Delusione shale gas in Polonia

E di nuovo, ma non solo, è l’infrastruttura che manca. Mentre negli Stati Uniti il problema del gas è che non c’è la quantità di pipeline necessaria per scoprire il vero prezzo del gas, l’offerta semplicemente non incontra la domanda, in Polonia le pipeline non ci sono proprio. Figuriamoci un’impianto per GNL sulla costa del Baltico. Investimenti per miliardi di dollari, che probabilmente non ci saranno mai.

Purtroppo in Polonia sembra che manchi anche il gas. Almeno Exxon si è gia ritirato dal paese, visto che i pozzi esplorativi hanno dato buca, e nel frattempo si è capito che le risorse di shale gas nel paese non sono i 5000 miliardi di metri cubi previsti dalla EIA, ma solo intorno ai 700 miliardi. Sette volte meno. E per una quantità così misera gli stranieri non rimarranno nel paese.

Oggi il paese consuma ca 15 miliardi di metri cubi all’anno:

Dati: BP

Di cui producono da soli neanche un terzo. La produzione si trova anche sul famoso plateau già da un decennio:

Totale e disperata dipendenza dalla Russia quindi.

Se la Polonia alla fine riesce a produrre il 10 % di quei 700 miliardi sono 70 miliardi, abbastanza per 4,5 anni di consumo, se nel frattempo non aumentano il consumo.

Questo inverno girava anche la voce in internet che alcuni pozzi esplorativi di shale gas in Polonia davano un gas talmente acido e corrosivo che non sarebbe mai stato possibile trattarlo con economia. Purtroppo non riesco più a trovare quelle voci.

Sono giusto abbastanza per dare al paese quella finestra di 10 anni necessaria per investire pesantemente in rinnovabili e nucleare. E infatti, nella disperazione, il governo polacco ha deciso che costi quel che costi, e cioè soldi altrui ovvero quello dei contribuenti, andranno a pagare l’esplorazione e lo sviluppo necessari per cominciare una produzione entro tre anni. La statale PGNiG formerà un consorzio con tre utility e un minatore di rame, che probabilmente spera di poter creare indipendenza energetica per la sua attività industriale, una delle più energeticamente intense che ci siano.

Articolo FT.

Polonia, che ci posso dire. Mi dispiace.

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