Gas geopolitico greco

Già che siamo in tema Grecia, non basta forse il cofanetto di medicine. A quanto pare potrebbe diventare necessario anche una torcia elettrica con un bel po’ di pile di ricambio, almeno se di sera vuoi leggere il giallo comprato in aeroporto.

Al tema medicine ero arrivata tramite un link da un’articolo FT che parlava in realtà della relazione della Grecia con Gazprom.

Questo giugno la utility nazionale del gas, Depa, dovrebbe pagare a Gazprom 120 milioni di euro, che non ha in cassa. Depa compra l’80% del suo gas dalla Russia, e per assicurare un flusso continuo ora sta cercando di recuperare i crediti che ha con la Laghe, il gestore della rete elettrica. Laghe da parte sua è in rosso, anche lei vittima della mancanza di credito nel paese che taglia l’accesso alle banche, e i mancati introiti dai privati.

Quindi lunedi 11 giugno la utility per l’elettricità PPC, aveva dovuto spegnere le centrali elettriche alimentate da gas, per usare solo quelle locali, alimentati a carbone.

L’unica possibilità per Depa sarebbe la privatizzazione, annunciata in marzo. Insieme alla Depa verrebbe privatizzata la Desfa, operatore delle pipeline di gas. La vendita doveva avvenire già due mesi fa, ma sembra che la Grecia non stia riuscendo a darla via a qualche azienda europa, come dovrebbe secondo la “EU Third Energy Packet“, entrato in vigore in marzo 2009, e con lo scopo di aprire alla concorrenza i mercati energetici europei, integrarli. Una componente fondamentale è il famoso unbundling, cioè la separazione della generazione di elettricità dalla sua trasmissione. Leggi ENI-SNAM.

I russi hanno un vantaggio, essendo il fornitore maggiore della Depa. Ma se la compra Gazprom, allora vincono anche ulteriore controllo sulla fornitura di gas a Europa. Le pipeline che arrivano da Azerbaijan attraversando la Turchia dovrebbero dare maggiore scelta all’Europa, non ridurla. Quindi:

Whoever wins the privatisation auction of Depa, the Greek state gas group, this month, will be able to influence EU-backed plans to transport Caspian gas to Europe and reduce dependence on Russian energy supplies.

Si tratta della ITGI – Interconnector Turkey-Greece-Italy. Ma visto che la Grecia vorrebbe rimanere europea…

The EU acknowledged ITGI as a Project of European Interest

…stanno cercando di trovare un partner più accettabile, per esempio proprio l’Azerbaijan. Almeno non è russo.

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2 responses to “Gas geopolitico greco”

  1. markthesoothsayer says :

    Ormai siamo al disastro in Europa meridionale.
    I BRICS interverranno in massa ai mercati scontati di Roma, Madrid, Lisbona, Atene, Dublino

    Mi piace

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