Enel perde $10mln al mese in Argentina

Ovviamente non è vero. Ho solo un attimo voluto assaggiare come sarebbe stato essere un vero giornalista e scrivere le più grosse inesattezze, o per ignoranza, o per ordini dal piano di sopra, comunque ben stipendiato e con macchina in leasing, e con dentista gratuito.

Allora, è probabilmente vero che Enel in Argentina è nei guai, visto che le tariffe delle utility sono ferme da 10 anni, ma la cifra citata dal FT riguarda Enel (in forma di Edesur, proprietà di Endesa, proprietà di Enel) e Edenor insieme, cioè i due più grandi gruppi presenti in Argentina.

Le tariffe sono rimaste ferme per rimettere Argentina in piedi dopo il default del 2001, ma il sistema non è mai stato dismesso neanche quando Argentina ha dimostrato PIL in forte crescita per anni di fila con bilance commerciali sempre positivi.

Crescita in parte sintetica, causata da una fortissima espansione monetaria che ha creato una fortissima inflazione, erodendo il valore del peso.

Dati: banca centrale argentina

La quantità di soldi in giro è cresciuta del 665%, abituando la gente a bollette che costano sempre meno in relazione al costo della vita in generale.

E come si sa, la gente quando è abituata, lo considera un diritto. Quindi Kirchner non può lasciare che le utilities aumentino le tariffe, perché perderebbe senza un ombra di dubbio la presidenza. L’abbiamo visto tante volte durante l’ultimo anno: Ogni capo di governo che cerca di aumentare gli introiti dello stato viene rimosso. E chi non viene rimosso dal popolo perché restio a introdurre austerity viene rimosso dalla BCE, accompagnato da applausi dalla stampa.

Ovviamente i due gruppi delle utilities non è che stanno perdendo 10mln di dollari al mese dal lontano 2003. Sarebbero andati in fallimento anni fa. No, è la galoppante inflazione che causa le perdite. Ormai i pesos con cui la gente paga le bollette valgono un sesto rispetto al 2003.

Ed è qua che il giornalista introduce l’inesattezza che mi ha rotto le scatole, perché non capisce che cosa è l’inflazione. Scrive:

Raising tariffs would also fuel inflation that is already running at 23.5 per cent, according to private estimates.

No. Aumentare le tariffe è deflazionistico, non inflazionistico. È l’espansione della base monetaria e gli interessi nominali sotto il livello dell’inflazione che causano l’aumento dei prezzi. Con sempre più soldi in giro, questi soldi devono trovare roba da comprare. Roba che poi aumenta di prezzo.

Infatti elettricità più cara significa che un’azienda che usa elettricità per produrre pannolini deve aumentare il prezzo dei pannolini. Questo causa un aumento del paniere dei prezzi al consumatore. Il famoso CPI, usato dai giornalisti come misura dell’inflazione per spostare la colpa dell’aumento dei prezzi sulle aziende.

Comunque, short Enel. La Kirchner dovrà nazionalizzare Edesur per tenerselo nel paese. In Italia e in Spagna la domanda di elettricità è debolissima, e come abbiamo visto la domanda forte in Argentina genera comunque solo perdite, il dividendo è giù a 40% dai 60% ed è destinato a scendere ancora.

One response to “Enel perde $10mln al mese in Argentina”

  1. fausto says :

    Gli argentini dovranno più che altro pensare a che fare per disporre di energia auto prodotta. Può essere che stiano sprecando l'ultima chance disponibile, anche se credo che la loro agricoltura li salverà ancora per molto tempo….

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