Kirchner, ridete con me

Il presidente dell’Argentina Cristina Kirchner ha deciso di recuperare la compagnia petrolifera YPF, facendo naturalmente incavolare la Spagna, alla quale è stata praticamente regalata durante la follia neoliberale degli anni ’90. Bellissima simmetria.

Articolo pacato da IlSole, volgarità da MilanoFinanza, che farebbe ridere (chi non ha voglia di leggere la lettera “vibrante” di Monti?) se non fosse per gli attacchi ad feminam, sicuramente contro ogni codice etico di giornalismo occidentale. Chissà se si possono denunciare? Ma questo presuppone che gli autori siano giornalisti.

L’economia argentina è crollata nel 2001. Il tutto è incominciato con Menem e il peg del peso al dollaro. Un po’ come hanno fatto i PIIGS, solo che nel nostro angolo del mondo le valute nazionali sono state addirittura scambiate con la nuova valuta, l’euro. È molto più difficile uscire dall’euro, che semplicemente togliere il peg da una drachma.

Da piccolo importatore di tessili e alcuni generi alimentari, e grande esportatore industriale, il peg al dollaro ha lentamente ucciso la bilancia commerciale dell’Argentina. Il paese è diventato sempre più dipendente da importazioni e il debito nazionale è schizzato in alto.

L’agenda neoliberale che ha portato al disastro nel 2001 è stata fortemente voluta da IMF, UE e gli US. La compagnia del gas è stata ceduta à 1/10 del suo valore, quella petrolifera alla metà. Nella svendita di queste e tante altre compagnie era compreso che lo stato argentino avrebbe provveduto alle centinaia di migliai di persone che i nuovi proprietari europei ed americani avrebbero licenziati. I soldi dalle svendite non coprivano per niente i costi della disoccupazione.

Nel 2001 la situazione era diventata insopportabile, chiaramente il peg sarebbe fallito. Le obbligazioni argentine venivano vendute short, gli spread aumentavano, e gli argentini hanno cominciato a spostare i soldi all’estero. Il paese aveva sempre meno accesso ai mercati di capitali. Sembra tutto così tremendamente familiare.

Nel dicembre del 2001 la situazione per le banche non era più sostenibile e il governo ha imposto il Corralito, congelando tutti i conti per un anno, e distruggendo la classe media.

La tua famiglia se la caverebbe se da un giorno all’altro i tuoi conti in banca sono chiusi a chiave? Se poi in pochissimo tempo i prezzo alimentari aumentano di 200%? Con due bimbi, un conto alimentare da 600 euro al mese che diventa 1800 euro, senza che tu possa accedere ai tuoi risparmi? Tante famiglie si, ma tante no. Durante il periodo più buio  nel 2002 8 milioni di persone hanno vissuto con meno di 2 dollari al giorno, e 80% dei bambini soffrivano di malnutrizione.

In un decennio l’Argentina è andato da decima economia al mondo, stella del America del Sud, a essere un posto dove i brasiliani vanno per fare spesa.

Ma, a differenza della Grecia, l’Argentina ha potuto fare il default nel 2002 dopo i 4-5 anni di recessione, fermare i pagamenti, e cercare di recuperare gli anni persi. La svalutazione del peso di ca 70% ha immediatamente cominciato a porre rimedio al problema esportazioni, possibilità inesistente per i paesi nell’euro che avrebbero fatto meglio a starsene fuori. Noi possiamo solo subire folli aumenti delle tasse o folli tagli alla scuola pubblica, alle pensioni e alla sanità, o alla fine comunque lasciare l’euro, oppure tutte quelle opzioni insieme.

Praticamente negli stessi anni è anche incominciata la grande ripresa economica dell’OCSE, con forti aumenti dei metalli, del petrolio, dei cereali, dando ulteriore spinta alla ripresa economica dell’Argentina. Dal 1999 al 2002 le esportazioni erano ferme, per poi crescere fino al 2008 con un picco nel 2005 di 15%. Purtroppo per l’Argentina il paese sta aumentando le importazioni più velocemente delle esportazioni.

dati IMF:

Per ora nessun problema, il PIL è in crescita esponenziale:

La bilancia commerciale è positiva ormai da anni:

Quindi soldi nelle casse dello stato argentino ci sono, quando non vengono sprecati in burocrazia e corruzione. Non esiste un’urgenza economica per la mossa YPF, se non una necessità di un voto popolare di fronte alle accuse di corruzione, di manipolazione dei dati dell’inflazione ed altro. Ripiegando come tanti altri capi di stato in difficoltà sull’orgoglio nazionale e l’autonomia energetica, per qualche secondo ci si dimentica delle tensioni interni. E in questo caso non ho proprio nessuna simpatia per le tante aziende che tramite intimidazioni e tangenti sono riusciti a dividersi la torta Argentina vent’anni fa.

cont.

4 responses to “Kirchner, ridete con me”

  1. medo says :

    Quel grafico del PIL argentino a prezzi correnti non è che mi piaccia tanto… Che significa? Che ci sono i soldi e quindi che la manovra contro YPF non ha senso? La manovra contro le imprese straniere aveva senso trent'anni fa, ora è sciocchezza populista come dici anche tu. L'Argentina non ha competenze e mezzi per estrarre le riserve teoriche su cui lavorano le compagnie straniere… Avrebbe dovuto ritrattare i contratti, ma pazienza: hanno scelto l'uscita di scena peggiore dal mondo del petrolio e del gas.

    Mi piace

  2. cinico says :

    L'uscita sghangherata da un sistema comunque cleptocratico ed esterodiretto era prevedibile e forse inevitabile, l'unica alternativa sarebbe stato un sistema economico internazionale socialmente giusto, oggettivamente impensabile oggi visto quali sono le forze che premono per l'internazionalizzione.

    Ora sarà inevitabile un contagio, salvo dove con le buone o con le cattive i cleptoplutocrati anglosassoni avranno forza e voglia di impedirlo.

    Non escluderei che proprio la discesa in campo dei cinesi li abbia indotti a non impedire alla Kirchner questa mossa, ma se è così, giocano come al solito col fuoco.

    Mi piace

  3. Luca Vecchiato says :

    secondo me quello è il PIL nominale, non depurato dall'inflazione: la crescita esponenziale parte proprio dal crack.

    Mi piace

  4. renato says :

    hanno pagato YPF 2 miliardi$ solo tramite una truffa
    contratto di vendita nullo

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: