Anno del drago…e TA sul Brent

Scusate, non resisto.

È ufficiale. La mascotte del blog è il drago Brent.

In realtà volevo ricordarvi del post del 13 ottobre, quando parlavo del futuro del prezzo del petrolio. C’era stato agli inizi di ottobre un minimo che non è arrivato fino alla linea di supporto. Stava camminando insù, verso la linea di resistenza, che avevo messo a ca 113, poi superata, quando il 17 ottobre ha chiuso a 115$. La formazione assomigliava abbastanza a un bullflag.

Ormai quel canale è stato abbandonato, è si sta formando un nuovo canale, in ascesa.

Vediamo dove arriva. Ormai è un anno che il prezzo non lascia la sua comfort zone tra il minimo 102$ del 18 febbraio scorso, e i 126$ del 11 aprile. Per ogni notizia positiva ne arriva una negativa.

Nello sfondo c’è sempre l’indomabile geologia, e la crescita economica della Cindia.

E nel primo piano abbiamo la minaccia iraniana e la domanda debolissima nell’OCSE che ha già messo in ginocchia varie raffinerie. Il consumo di carburante negli Stati Uniti è ai livelli del 1999.

Agg. 3 febbraio:

Se ha la forza per stabilirsi sopra i 114$ continuerà nel canale rialzista.

Tag:,

6 responses to “Anno del drago…e TA sul Brent”

  1. medo says :

    Il canale in rialzo quanto è dovuto all’ondata di freddo? Siamo a 5-6 gradi sotto la media del periodo in Europa, con consumi energetici alle stelle (Italia oggi pomeriggio a sfiorato i 51000 MW… Francia farà il record elettrico di sempre entro 48 h, oltre i 97000 MW di gittata massima. Fine mese, il canale rialzista svelerà il suo volto e rientreremo in fase deflattiva.

    Mi piace

  2. medo says :

    Hm… Dici quindi che il Brent ed il WTI hanno trovato un nuovo bottom? Un bottom a due zeri tanto per finire di massacrare la classe media? Spero di no, anche se il baratro si avvicina, questo è certo.

    Mi piace

    • oronero says :

      Sono andata su barchart a prendermi un grafico candlestick dove si vede meglio. _Tecnicamente_ , niente è certo per quanto riguarda il futuro, se va sopra i 114$-115$ continuerà in su. Oggi all 14.30 ci sono le statistiche per l’occupazione americana. È uno dei fattori.

      Mi piace

  3. Pinnettu says :

    A proposito dei 51.000 MW di picco raggiunti ieri (peraltro gli stessi di oggi attorno alle 12.00), c’è da notare che sono decisamente lontani da quello che continua adessere il record storico italiano, ovvero i 56.520 MW raggiunti il 20 Luglio del 2007.

    Considerando le temperature eccezionalmente basse che interessano tutta l’Italia, che parliamo di un giorno lavorativo e che nel frattempo la popolazione italiana è cresciuta di circa 500.000 anime, non può non saltare all’occhio il notevole calo pro capite dei consumi.
    Da ascriversi però, secondo me, quasi interarmante ad un calo dei consumi industriali.

    Mi piace

    • medo says :

      “Da ascriversi però, secondo me, quasi interarmante ad un calo dei consumi industriali.”
      L’hai detto. Grande industria ma anche PMi. Da luglio 2007 ad oggi il saldo negativo di imprese presenti in Italia dovrebbe essere dell’ordine delle 120 000 (sul dato c’è un grande mistero, anche nel web nessuno si azzarda a contabilizzare l’effetto della doppia crisi 2007-2008 e 2011: io resto basso…).
      Quanto consumavano questi uffici o queste macchine operatrici, in elettricità, ogni giorno?

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: