Pannelli solari sul tetto della macchina

Ho ricevuto tantissime lettere durante le feste, e ho pensato che a qualcheduna potrei rispondere sul blog. La prima riguarda in fondo la comune perplessità su perché le macchine elettriche non decollano.

Ciao Anna,

…sarebbe fattibile costruire un’automobile con un pannello solare sopra il tetto, collegato con un accumulatore che possa immagazzinare parecchia energia per i momenti in cui non vi sia molto sole? La mia idea era quella di coinvolgere gli operai degli stabilimenti FIAT che sono stati chiusi per creare un’auto rivoluzionaria ecologica prezzi competitivi (o quasi) e risolvere, così, 3 problemi: avere del personale già qualificato per la costruzione dell’auto, risolvere il problema del licenziamento di tali operai e salvaguardare l’ambiente. Cosa ci vuole, dal punto di vista burocratico, per realizzare una simile idea? Solo il brevetto? Ho visto un video interessante di un’auto ecologica ad aria compressa. Quest’auto è già brevettata! Cosa ne impedisce la commercializzazione?

Grazie anticipatamente

XXX

Per costruire una macchina revoluzionaria ci vogliono anni di ricerca, ingegneri di grande esperienza – purtroppo gli operai non sono qualificati, e miliardi di euro. Macchine non sono piastrelle, non basta creare una cooperativa, distribuire il rischio sui partecipanti e riprendere il lavoro.

Se non ci sono macchine elettriche con il pannello solare sul tetto è perché il pannello solare non rende abbastanza elettricità per far girare le ruote della macchina. I moduli più prestanti in commercio hanno un’efficienza del 20% per una densità energetica di 140 W/m2. Se dovesse funzionare perfettamente per 24 ore ci rende 140 * 24 * 02 = 672 Wh, ovvero 0,7 kWh.

700 Wh bastano giusto per tenere accesa la lampadina di 100W per sette ore.

La macchina elettrica quanto consuma? Non so. Andiamo a vedere. Quattroruote mi da 7 risultati per “Auto nuove – Alimentazione elettrica”, dalla Renault Fluence Z.E. Prime Time con un’autonomia di 185 km a 27.000€, alla Tesla Roadster Sport, che non specifica l’autonomia, a 110.000€.

Faccio un paio di conti sulla Renault, che più della Tesla, macchina per persone senza problemi di scelta, dovrebbe fungere da sostituto, questo concetto tanto amato dall’economia occidentale, per le macchine a combustione fossile. La Renault Fluence Z.E. ha un’unità di trazione elettrica di 70 kW (95cv), alimentato da un gruppo di batterie agli ionio di litio di 22 kWh. L’autonomia di 160 km secondo Wikipedia che smentisce il dato Renault di 185km, dovrebbe andare bene per la maggioranza dei lavoratori italiani.

160 km ci permette di fare 80+80km al giorno, per poi ricaricarla durante la notte, da una qualsiasi presa in casa a 230 V/16A. Se si ha il solito contratto a 3 kW, e se non ci sono luci e lavastoviglie ed altro accese, bastano 7,5 ore per ricaricarla.

Ma con il pannello solare di sopra? Abbiamo un consumo di 22 kWh/160 km = 0,14 kWh/km. 0,7 kWh ci portano 5km.

Ma se la copriamo tutta di pannelli?

22 kWh / 0,7 kWh = 31. Ci vorrebbero 31 pannelli di 1 m2 ciascuna sopra il tetto della macchina. La Renault Fluence Z.E. ha una superficie perpendicolare ai raggi solari di 8,5 m2.

Con questo ho risposto parzialmente alla domanda del lettore. Un pannello solare sul tetto basta giusto per l’autoradio.

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26 responses to “Pannelli solari sul tetto della macchina”

  1. andreaX says :

    Senza farsi bene i conti è facile cadere in errori di valutazione ed in facili entusiasmi.
    Sicuramente ricoprire un auto elettrica di pannelli solari darebbe un contributo netto alla ricarica dell’energia dell’auto stessa, oltretutto se teniamo conto del fatto che in genere l’auto si usa per andare al lavoro, e quindi rimane parcheggiata sotto il sole per parecchie ore prima di riusarla, il vantaggio aumenta ancora.
    A conti fati però, con le attuali tecnologie fotovoltaiche, la ricarica di energia ottenuta basterebbe a fare pochi chilometri.
    Però, come abbiamo detto prima, è pur sempre tanto di guadagnato, la strada da percorrere sicuramente è questa.
    La considerazione di fondo è la seguente: l’auto elettrica va ad energia elettrica, l’energia elettrica non è una fonte primaria di energia ma si ricava a partire da una fonte che primaria invece lo è.
    Stesso discorso per l’aria compressa, essa è un vettore energetico, al pari dell’elettricità immagazzinata dentro le batterie, deve essere prodotta a partire da qualcosa di preesistente.
    Pertanto, per come la vedo io, la diffusione delle auto elettriche da un vantaggio all’ambiente ed alla sostenibilità solo a condizione che esse vengano ricaricate grazie alle energie rinnovabili, altrimenti non abbiamo risolto nessun problema energetico, ma abbiamo semplicemente spostato il problema dell’uso del petrolio come carburante dentro i motori a combustione con quello della generazione di energia elettrica in più nelle centrali per muovere le auto elettriche: poco o nessun vantaggio.
    Viceversa se ipotizziamo un sistema organizzato ad esempio con tettoie fotovoltaiche dove ricarciare le automobili, oppure miniturbine eoliche sui tetti delle auto parcheggiate, fonti di energia rinnovabile a casa dei proprietari delle automobili elettriche ecc. ecc. allora la cosa funzionerebbe.

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  2. marco says :

    per motivi “ideologici” oltre che pratici le barche a vela da decenni tentano di assicurare la ricarica delle batterie o almeno la ventilazione degli interni da fermo con pannelli solari
    ho visto decine di questi apparati da quando navigo e posso assicurare che al di la’ del costo da amatore, oggi nessuno skipper esperto considera il tutto nulla piu’ che un gadget
    il miglior commento che ho sentito da utilizzatori sperimentati ed inizialmente entusiastici è stato “male non fa”…………..
    …e parliamo di generare una frazione minima della corrente elettrica che sarebbe necessaria al moto…
    vero dramma della cosa è che oltre a generare poco già da nuovi i pannelli perdono progressivamente efficienza con gli anni, esattamente come le batterie, dopo 20, massimo 25 anni sono praticamente “defunti” quindi già dopo 10 anni servono quasi solo a fare ombra…

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    • Stjopa70 says :

      Volevo solo precisare che i pannelli fotovoltaici dopo 25 anni forniscono una produzione almeno dell’80% di quella iniziale (garantito dal costruttore). Sono quindi “quasi nuovi” e non defunti.

      Ciao.

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      • Anonimo says :

        questo lo dicono adesso, ne riparliamo fra 25 anni?

        pannelli solari se ne fanno dagli anni ’60, tutti quelii di 20, 15 e 10 anni fa, certo realizzati con tecnologie diverse dalle attuali, sono in quelle condizioni che dicevamo..e ti va di andare a vedere cosa dicevano allora i costruttori?

        comunque intendiamoci, mi piacerebbe molto che avessero ragione

        come mi piacerebbe fidarmi delle possibilità dei nuovi tipi di accumulatori, ma sono decenni che ce li magnificano e poi hanno sostanzialmente gli stessi problemi di quelli che li hanno preceduti, magari con piu’ capacità, ma a costi piu’ alti

        temo che in entrambi i settori siamo di fronte ad un problema fisico, non tecnologico, in pratica siamo alla base dell’asintoto

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  3. andreaX says :

    In sintesi ricoprendo l’automobile dell’esempio completamente di pannelli solari e lasciandocela per circa otto ore sotto il sole abbiamo ottenuto una ricarica sufficiente a fare circa 4 Km.
    I costosi pannelli solari usati nel astronautica hanno efficienza più elevata, mi sembra attorno al 33%, in laboratorio il record assoluto è stato del 43%, quindi anche utilizzando il meglio della tecnologia attuale miglioriamo di poco (5 o 6 km al max).
    Però, come accennavo prima, se aggiungessimo all’auto parcheggiata una miniturbina eolica?.
    Vandali e ladri a parte lasciando la macchina parcheggiata all’aperto di notte avrebbe parecchie ore a disposizione per ricaricarsi col vento. Opuure che vi al lavoro la lascia parcheggiata sotto il sole e sotto l’azione del vento per sommare i due effetti assieme.
    Qui i calcoli diventano più complicati perchè il vento varia molto da zona a zona, io ad esempio che abito ai castelli romani ho a mia disposizione un vento debole ma costante.
    Supponendo un vento costante di 5 km/h in 8 ore quanta autonomia in più avrei guadagnato?

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    • marco says :

      ben poco, in relazione allo scarso vento reale captabile a quota strada (sembra poco 5 km/h ma sono quasi 10 knt che ti assicuro in mediterraneo vediamo continuativi raramente in mare aperto)

      pensa poi ai costi, per quanto prodotta in grande serie la ventolina deve avere una parte elettrica di regolazione e conversione piuttosto costosetta (c’è molto rame)

      ci deve essere anche una efficace frizione di frenatura altrimenti una raffica eccessiva la schianta (c’è un bel filmato su youtube di una grande pala eolica scozzese che sotto raffica esplode e si incendia mentre le altre tengono perchè a quella si era bloccata la elettromeccanica di regolazione)

      tanto è vero che nessuno si sogna di venderne una piccola da mettere sul tetto o sulla terrazza (dove sarebbe ben più produttiva)

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  4. Anonimo says :

    Abbiamo un consumo di 22 kWh/160 km = 0,14 kWh/km. 0,7 kWh ci portano 500 metri.

    se 0,14 kwh ti permette di fare 1 km, con 0,7 kwh dovresti fare 5 km. Sbaglio?
    Giorgio

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    • oronero says :

      Giusto! correggo.

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      • marco says :

        si, ma quanto costa? secondo miei calcoli spannometrici basati sui pannelli di grande serie per impianto fisso saremmo almeno a 5.000€ + iva

        considerando che li’ si istalla sul piano e invece sulla automobile si deve sagomare forse perdiamo il 40% di efficienza e aumentiamo del 40% almeno i costi senza contare che il tutto deve essere idoneo a sopportare le vibrazioni e gli scuotimenti del veicolo in moto

        veicolo che poi devo sempre parcheggiare in strada e non in garage se no non carica…

        sarebbe molto piu’ razionale fare semmai i posti macchina esterni con il tetto a pannelli

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      • oronero says :

        Un garage rivoluzionario 😉

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  5. Carlo says :

    La Toyota Prius, famosa auto ibrida con motore a benzina/elettrico, ha come optional il tettuccio ricoperto di pannelli solari.
    Ma come dice giustamente Anna, l’energia prodotta non è sufficiente per alimentare la motorizzazione del veicolo.
    Serve solo per stemperare un po’ l’abitacolo quando in estate la macchina viene parcheggiata sotto il sole. Serve per evitare quindi di trovarsi in un forno quando poi si risale a bordo.
    Per carità, è già qualcosa, ma siccome questo optional costa qualche migliaio di euro, di fatto non ne ho mai visto uno in giro, ma solo dal concessionario.

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  6. Stjopa70 says :

    L’eccezionalità del fotovoltaico si fonda proprio sulla possibilità di scalare in grande o in piccolo un impianto a piacimento senza problemi di costo o tecnologici. La sua forza è quindi la diffusione estesa di piccole superfici attive… ogni impianto sembra poco, ma tutti insieme fanno la differenza.
    Ipotizzando un futuro parco macchine interamente elettrico, se in Italia 50 mlilioni di generici veicoli montassero in media 2 m2 di pannelli in piano al rendimento del 20%, si otterrebbe una potenza installata di 20 GW di picco.
    Anche se certamente non efficienti come un impianto fisso, ipotizziamo un’esposizione dimezzata per via delle abitudini del conducente, dei garage, delle ombre, ecc…, ottengo una produzione di 10-12 TWh/anno ( tanto quanto un EPR da 1,6 GW che i francesi volevano rifilarci), produzione convogliata direttamente nelle batterie dei veicoli senza passare per la rete.
    Ai costi attuali non sembrerebbe conveniente installare perdendo metà produzione, ma tra qualche anno potrebbe essere sensato. Non dimentichiamoci che in un motore a scoppio sprechiamo l’80% del combustibile ogni giorno da sempre e senza battere ciglio!

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  7. Mario I. says :

    Attenzione: oggi esistono soluzioni (ad esempio adottate sulle barche) di moduli flessibili anche con silicio cristallino (+ efficiente del film sottile). http://www.solbian.it
    Quindi, una soluzione sui tettucci degli abitacoli esiste senza dover “risagomare” il profilo delle auto. Cmq, il problema della energia sufficiente alla ricarica ed alla mobilità certamente esiste, ma è indubbio che queste soluzioni di moduli flessibili e rimovibili possono consentire di ricaricare le batterie e consentire che, ad esempio, il clima assorba corrente solo dalle batterie e non anche dal motore, aumentando così le efficienze di rendimento dei motori con carburante fossile.
    Ma c’è di più: la Opel e la Chevrolet stanno per commercializzare “auto elettriche ad autonomia estesa”, ovvero auto elettriche, a trattazione esclusivamente elettrica, ma che hanno anche un motore classico a benzina che si avvia quando il livello delle batterie raggiunge la carica del 20%, funzionando come un normale generatore elettrico. L’autonomia di queste auto è dei classici 120 Km con la solabatteria, di 500 Km con anche il generatore elettromeccanico, diciamo. Il consumo dichiarato è di 1,4 L x 100 Km, ed è plausibile poichè il motore funziona a giri al minuto standard (poichè solo come generatore di energia meccanica che viene trasformata in elettrica) e a rendimenti molto più efficienti (un’auto normale, a trazione meccanica, disperde circa il 60-70% della sua energia sulla strada… e non per muoversi).
    Significa, tutto questo, che la tecnologia (a prezzi di 40.000 euro) esiste, si potrebbero utilizzare auto elettriche per andare a lavorare e fare i classici 40 + 40 al giorno, e se si deve andare in vacanza in auto, ci si può fermare ogni 450-500 Km per fare un piccolo pieno di 10 lt di benzina. Ovvero, oggi è già possibile viaggiare con 1/10 di benzina necessaria per percorrere la stessa distanza.

    Oronero, è proprio il caso di dirlo…oltretutto sprecato, poichè le fonti energetiche provenienti dal petrolio potrebbero essere più efficaciemente ed efficientemente utilizzate, invece che sprecate nella trazione. Ma credo che nel giro di 5-10anni il futuro dell’auto sarà solo con AUTO ELETTRICHE AD AUTONOMIA ESTESA

    CIAO

    m

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    • Anonimo says :

      se quello è il futuro dobbiamo ripensare la società perche’ oggi auto da 40.000€ se le puo’ permettere un automobilista su cinque e quando otto auto su dieci non circolano saltano anche l’80% dei soldi che lo stato prende dall’auto

      prepararsi quindi a tasse all’80% dello stipendio……….e a passare la vita a fare da tassisti per i parenti rimasti senza auto ma che devono andare al centro commerciale lo stesso…

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  8. Danio says :

    Non è del tutto corretto il ragionamento se si valuta il tetto a pannelli solari come semplice fonte di ricarica alternativa della batteria. Se la macchina resta parcheggiata al sole per 9-10 ore durante l’orario lavorativo, il pannello solare produce energia per circa 7KWh. Il pannello solare inoltre potrebbe aumentare di dimensioni se si prevedesse un meccanismo che estende il tetto lungo l’asse longitudinale della macchina, fino a raddoppiarne la superficie. Questo utilizzando semplici meccanismi già operativi per i tetti apribili di molte macchine cabriolet… Inoltre avrebbe l’effetto di coprire i vetri anteriori e posteriori riducendo l’aumento di temperatura dell’abitacolo. In questo caso la ricarica porterebbe fino a 14 KWh di energia. Nel primo caso, utilizzando i numeri dell’esempio, stiamo parlando di 50km di autonomia nel secondo di 100Km. Ora per la maggior parte degli italiani già il primo caso sarebbe sufficiente per garantire il viaggio di ritorno a casa, ovvero in altre parole stiamo parlando di dimezzare i costi di trasporto. Facciamo un esempio con la benzina al prezzo di 1,90 di oggi aprile 2012. Con una macchina che fa i 12km/l in ciclo urbano, 50 km ci costano 7,92€ al giorno, 174€ al mese (weekend esclusi)! Se uno considera in 7 anni la vita di una macchina e un periodo di pieno sole pari al 60% stiamo parlando di circa 9.000€!!! Se per voi non è conveniente….

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    • Ottavio Boia says :

      Parlate come se in Italia ci fosse sempre il sole a picco di mezzogiorno, come se non piovesse mai, come se vivessimo in mezzo al deserto senza ombra nel raggio di 50 km e infine con la gente disposta a spendere 40.000 euro per un’automezzo, quando già ora come ora si fa fatica ad arrivare a fine mese con l’auto presa usata e l’impianto a Gpl.
      Ma che cavolate sparate? Vivete dell’italia del 2012 o nel mondo delle favole?

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  9. giovanni says :

    ciao sono gianni,oh progettato un sistema di ricarica continua, da 3 k.w.h,ottima per case studi …chiaramente funziona 24 su 24,potrei aumentare la potenza anche sino a 20 k.w.h,potrebbe essere una grande soluzione,per le auto elettriche,voi cosa ne pensate di questo mio progetto?

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  10. mario-ud says :

    Ciao a tutti,
    cercavo qualcosa sul tema e mi sono imbattuto in questo blog. Molto interessante anche se qualcuno ha dato i numeri…. Io non sono da meno e provo a dare i miei.
    La radiazione solare max è di 7-800 W/mq e con il rendimento (altino) del 20% fa circa i 140 W/mq di cui parlavate. Una macchina deve essere prima di tutto una macchina, bella, accogliente, da chiudere quando la parcheggi… non puoi pensare a vele e già gli attuali pannelli fotovoltaici non sono il massimo da un punto di vista estetico. Forse ci vorrebbe una nuova tecnologia di pannelli… comunque diciamo di riuscire a piazzarci su un auto ..beh tutto un tetto largo 1,5 mt e lungo 2… 3 mq. Il rendimento dei 140 W/mq sarebbe il picco in condizioni ideali… caliamo a 100 watt per mq per 10 ore al giorno, quindi 1 KW x mq…3 KWh x quella macchina. Ritengo che il calcolo sia un po’ ottimistico… però immagino nuove tecnologie… rendimenti maggiori.. più o meno dovremmo esserci.
    Voi calcolavate un consumo di 0,14 KW/km, dato che io non avevo, riflettendo sulla capacità di ricarica di un impianto casalingo da 3 KW x 8h …non assorbirà proprio 3 Kw altrimenti in quella casa non ci vivono, direi che potrebbe starci, arrotondiamo a 0,15 ed avremmo 20 Km al giorno media da energia ricarica dal sole. Poco? Tanto? … sarebbero un 7.000 Km all’anno quando la media di percorrenza di tanti automobilisti leggo sulla rete che si aggira sui 12.000 Km all’anno. Chiaro che sì riuscirei ad andare ad energia solare se facessi brevi spostamenti mentre se faccio 200 Km filati solo i primi 20 li potrei percorrere con il fotovoltaico, però, se unissi questo concetto a quello delle auto elettriche ad energia estesa.. se la macchina era ferma da 3 giorni potrei avere nelle batterie 60 km di fotovoltaico dal tetto dell’auto. Molto interessante anche l’idea delle macchine elettriche ad autonomia estesa, dove forse il concetto del pacco batterie da 120 Km di autonomia potrebbe essere rivisto in presenza di un sistema di ricarica sull’auto stessa. Credo gli diano una autonomia da batteria da 120 Km perché pensano che l’auto possa funzionare quasi sempre con quella fonte, che se però ricarichi a casa con energia di importazione francese di origine nucleare cosa hai capito? Credo che un pacco batterie più piccolo e quindi meno costoso, diciamo da 80 Km…o se vogliamo anche da 60Km.. abbinato ad un sistema di ricarica fotovoltaico sull’auto potrebbe essere sufficiente a garantire un funzionamento quasi sempre elettrico per tanti automobilisti che non fanno molta strada… Se un giorno stanno fermi si ritroverebbero 30 km in più il giorno dopo….. se ne fanno 40 al giorno….. perderebbero 10 km di autonomia al giorno…. Il sesto giorno gli si accenderebbe il motore termico per ripristinare la carica….. vabbè. Alle macchine elettriche da ricaricare per tante ore non credo molto, non è pratico, se la macchina mi serve deve essere immediatamente in grado di funzionare…. 10 litri di benzina x 6-700 km non sono male se devo fare un viaggio lungo… non posso star fermo 8 h ogni 150 km e non mi andrebbe nemmeno di cambiare il pacco batteria con uno x che mi rifilerebbero ad una ipotetica stazione di cambio. Se i numeri sono giusti, mi piacerebbe molto una macchina così! Il motore termico non credo sarebbe molto costoso… poco più di un generatore da qualche centinaio di euro… anche facendolo con cura e inventando cose nuove non dovrebbe costare molto. Il pacco batterie non servirebbe di grandi capacità… ma super affidabile sì… di sempre minor peso… e comunque più capacità ha meglio è. I pannelli fotovoltaici? Sarebbe un impianto da nemmeno 0,5 KW/h di picco…3 mq di pannelli… nei grnadi impianti sono arrivati a 1.700 Euro x KW/H di picco installato… E’ chiaro che i nostri 0,5 KW/h installati non possono costare meno di 1000 euro perché servirebbe una tecnologia al top e probabilmente nuova, però in una fase industriale non credo che questa parte sarebbe troppo costosa…e poi mi viene in mente quando andai all’EXPO ad Hannover…nel 1999 mi sembra…quando vidi per la prima volta i plasma da 42 pollici che si diceva costassero circa 40 milioni di lire…ed ora trovi la stessa qualità in pannelli da 4-500 euro. Forse, trascurando un po’ l’estetica, ci sarebbe già una tecnologia sufficiente x realizzare una macchina di questo tipo a costi normali…. Rimarrebbe però il problema delle accise sui carburanti che verrebbero a mancare.
    Mi fa ridere quando investono e pubblicizzano auto a metano o gpl per un concetto di risparmio…. Quando ce ne saranno abbastanza gli aumenteranno le accise e ciao. E’ lo stesso discorso del passaggio al diesel con i motori common rail…. E via aumentare il prezzo del gasolio fino a fargli sfiorare quello della benzina.

    Ditemi la Vostra, soprattutto se ho sbagliato qualche conto perché mi sembravano filare troppo bene.

    ciao

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    • mario-ud says :

      primo errore: nella seconda parte del testo pensavo a 30 km al giorno di ricarica… il tipo che ne farebbe 40 ne perderebbe 20 al giono e con una batteria da soli 60 km di autonomia forse gli si accenderebbe il motore termico al terzo giorno… comunque non cambia il concetto di base.
      ciao

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  11. giovanni murianni says :

    buon giorno, diciamo che e tutto vero i panelli solari di questa generazione non sono convenienti per un auto elettrica,ma dico ma, ce di meglio”ad esempio la scatoletta magica!!!che fornisce energia pulita di potenza nominale 3.k.w.h. e come se avessimo collegato,sempre il cavo elettrico di casa alle batterie dell’auto,quindi energia pulita al 100%e percorrenza illimitata,ma a un costo dicono elevato,io non lo penso proprio,prima di tutto gode degli sgravi fiscali,come tutto quello che e rinnovabile,inoltre 5000euro non sono tantissimi basta fare un piccolo calcolo,con la benzina alle stelle 2 euro a litro occorrono almeno dai trecento o quattrocento euro al mese,quindi circa un anno,la scatoletta e garantita per legge 2 anni,avremmo già risparmiato,un bel po di soldini,oltre al fatto che la funzionalità della scatoletta magica dura almeno un decennio,prima di fare un po di manutenzione,riflettete gente,le novità a volte fanno paura,specie se anno un costo,ma vi posso garantire che ce gente che mi vuole pagare per toglierla dal mercato,e ci sono multinazionali,che salterebbero con questa in commercio,dal caro petrolio al fotovoltaico, e via dicendo G.M

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  12. Mario-ud says :

    ciao,
    io terminavo il mio intervento scrivendo che forse era già disponibile la tecnologia sufficiente per costruire un’auto con 3 mq di pannelli solari, un pacco batteria da 60 Km, un piccolo motore termico ausiliario a benzina..a gasolio… contenendo i costi del tutto a prezzi da auto normale…tutto questo mix per avere di media un 20 km gratis al giorno, non aver bisogno di colonnine di ricarica energia elettrica.. poter fare anche viaggi lunghi. etc.etc. Di tutto questo ne comprendo la tecnologia, i principi di funzionamento, le difficoltà. Se uno mi propone una scatoletta magica…senza spiegarmi il contenuto… il principio di funzionamento…e mi dice che mi devo accontentare delle garanzie di legge di 24 mesi… un po’ mi girano! Non so se funziona, …se funziona mi viene da pensare alle pile atomiche installate sulle sonde inviate su Marte. In ogni caso 5.000 euro x 2 anni sono eccessivi…. dici che dura 10 anni…. garantiscila x 6 anni. Se sei certo del funzionamento offri inoltre una fideiussione bancaria al cliente… se dopo un tot.di tempo non dovesse funzionare il cliente potrebbe incassare la fideiussone bancaria anche se tu hai chiuso l’attività…. Suggerisco quindi una procedura di rimborso certa che non dipende dal produttore.
    Oppure spiega bene il funzionamento della scatoletta…smettetela di chiamarla magica ma datele un nome…

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    • giovanni murianni says :

      salve,io non ho assolutamente chiuso ma volevano comprare il brevetto per rinchiuderlo in un cassetto,ma la tua idea di garantire il prodotto con una fideiussione e una ottima idea, ma la posso anche garantire per 6 anni,non e un problema,al riguardo di dargli un nome,be ci penserò,comunque si parlava di auto, ma la scatoletta la si può usare in casa,ufficio e in tutti i luoghi dove si consuma energia elettrica,bar ristoranti alberghi,cantieri in costruzione,al posto di generatori che consumano più di un auto.G.M

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  13. Maui says :

    Per chi vuole suggerisco l’ottimo articolo:
    http://www.portalsole.it/sezione.php?d=88
    Per chi non lo legge o per chi l’ha letto quello che mi fa avvelenare il sangue e’ quello che scrive Fabrizio nell’articolo,
    Che riporto:

    “In questa bagar molti sostengono che l’ibrido non’e’ una soluzione… meglio il Metano, o l’idrogeno o il diesel nuova generazione o altro ancora….
    Vengono presentate soluzioni alternative che invece potrebbero essere al massimo cooperative..; mi spiego ; una macchina a metano emette quasi la stessa CO2 di una macchina Ibrida a benzina MA una macchina a metano ibrida ne emetterebbe il 30-40 per cento in meno !!
    Quindi qualsiasi soluzione che riguardi il tipo di combustibile e’ da idioti presentarla come una antagonista dell’ibrido… l’ibrido e’ una tecnologia che si puo’ applicare a qualsiasi tipo di alimentazione e serve a migliorare l’efficienza del sistema”.

    Qui all’eta’ della pietra o poco piu’ ci permettiamo ancora di boicottarci le soluzioni, filosofeggiamo a chi e’ meglio, Rubbia per l’italia non e’ rinnovabile perche’ usa uno specchio per scaldare l’acqua, ma quando ero bambino con la lente di ingrandimento accendevo in poche decine di secondi i bastoncini.
    E’ sotto gli occhi di tutti che non c’e’ la volonta’ di creare sinergia, il pannello solare puo’ essere insufficiente? ok ci credo! Pero’ anche i camper lo usano. Ma come diceva uno qui che commentava, e vale anche per i tetti delle case di tutte le citta’, per i guard rail o new jersey delle strade, moltiplichiamo i metri quadri delle superfici degli spazi adibibili a pannelli solari, quante gigawatt fa? Quando ero bambino mi chiedevo come mai l’energia frenante degli autoveicoli non era utilizzata come una dinamo anche se poi ci faccio 10 km sara’ un litro di meno? no?
    Poi 2 ore fa, siamo arrivati a svegliarci per immagazzinare anche questa energia.
    Io ho comprato un’auto wagon 10 anni fa 1.6 che consuma quanto la opel rekord 2100 di mio padre di 35 anni fa, questo a dimostrazione che c’e’ stata sempre e c’e’ ancora, la palese volonta’ di un gruppo di potere, a non permettere di fare un progresso di un centimento nel risparmio energetico,
    Al Sud i fabbricati anche nuovi, si costruiscono ancora come 100 anni fa, quando non crollano un medio-minimo terremoto, spifferi ovunque, anche tra muro e serramenti in alluminio, niente materiali coibentanti, ai primi piani sopra i piani piloty dei palazzi si gela agli ultimi si muore di caldo in estate, e quindi di freddo in inverno. Nei palazzi senza aggetti delle coperture quando piove a vento le pareti interne si bagnano, mentre nelle tamponature esterne nasce il vellutello, poi si racconta che all’interno e’ condensa, poi facciamo il fascicolo di fabbricato… In fronte ai politici !!! — Sogno????
    Con tutti i casini che succedono tra uragani, inquinamenti, cambiamento climatici, forse non sara’ tutta colpa dell’uomo ok !!
    Ma intanto gli alberi non si piantano, continua il disboscamento facciamo l’accordo tokio troppo stringente che si presenta con un misero 20 20 20 dopo 20 anni ancora da derogare.
    E quanto ci costa in termini di danni?? Lasciando perdere per chi perde la vita negli sconvolgimenti climatici, la perdita di biodiversita’ che scompare, la salinita’ dei mari che si altera, la riserva idrica dei ghiacciai che scompare, il dissesto idrogeologico….
    E oggi sono indignato perche’ la societa’ ancora si permette di insabbiare le soluzioni.
    La parola agli espertoni che ci propinavano (alcuni) meglio il nucleare, intanto cacciavano Rubbia e non solo lui, proponendo al posto il carbone… e perche??? a chi giova????? Non alla collettivita’ di certo !!!!
    ——–
    E poi Signori tra le fonti rinnovabili ne esiste anche un’altra tra l’altro molto potente, sull’efficienza applicativa ancora ai primordi, si chiama energia osmotica, basata sul principio della differenza di pressione-potenziale che si genera tra due volumi di acqua dolce e acqua salata che scaturisce durante la fase di riequilibrio.
    Si pensi che nelle foci dei fiumi, come nel Po si potrebbe costruire una centrale da 3000 MW
    La Differenza di ioni tra acqua dolce e acqua salata potrebbe costituire la batteria del futuro.

    Poi ci va bene l’idrogeno, il solare, l’eolico, l’idrico, il magnetico, Ma soprattutto il risparmio dovuto alla efficienza energetica che diventa la prima fonte di energia.

    Grazie per avermi letto.

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  15. renato says :

    parlate come se in italia l’unico utilizzo della macchina fosse per fare 30 km per andare a lavoro. guardate che c’è tantissima gente (la maggioranza?) che prende l’auto solo per andare a fare la spesa o per uscire il sabato sera… e che non fa mai più di 30 km a settimana…..

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  16. Seven Level says :

    Ciao a tutti,
    io sono un progettista di miniaturizzazione elettronica, e vorrei condividere con voi questa mia osservazione del mondo “di oggi”: con i giusti investimenti finanziari, si riesce a fare davvero tante cose!!! La tecnologia dei pannelli solari e molto più sviluppata e avanzata di quello che crediamo… se ci fosse “permesso” avremmo già concentrato tutti gli sforzi a rendere l’alimentazione dell’auto elettrica indipendente dalle “prese di corrente”… oltre al fatto che non ci sono solo i pannelli solari a produrre l’energia elettrica necessarie ma lavorerebbero all’unisono con alternatori di nuova generazione e si sfrutterebbe la spinta del vento prodotto dal veicolo in movimento per azionare turbine!! Detto questo, secondo voi, in una società capitalistica dove vi sono i Signori “potenti” e miliardari, vi lascerebbero produrre un’auto a COSTO ZERO???? cosa ci guadagnerebbero loro? Non vendono più benzina, ne diesel, ne gas, ne metano e neppure la corrente??? Ma figuriamoci se accettano di perdere miliardi di euro per farti andare a lavorare con un’auto che non ti costa nulla, con un’autonomia praticamente illimitata!!! Questo è un futuro sano, cosa che non appartiene a questa società!! C’è troppo da perdere per i grandi del mercato, anche le aree di servizio guadagnerebbero di meno, perchè ti fermeresti solo per mangiare e altro e non di certo perchè sei in riserva!!!
    Io credo che questa cosa, la macchina VERAMENTE ELETTRICA e indipendente dalle società di fornitura e vendita della corrente, NON arriverà mai!! o comunque non in un futuro vicino!!!
    Grazie per avermi letto… Ciao a tutti!!

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