Traffico passeggeri, nuovo record in agosto

Quando ho scritto il post sui numeri Assoaeroporti in agosto pensavo veramente che a rilascio dei dati per il mese di agosto si sarebbe già visto una flessione. Invece gli italiani hanno continuato a viaggiare come mai prima.


Soffro di un normalcy bias. Cioè il normalcy bias di chi si muove all’interno dei blog in qualche modo legati a peak oil. Probabilmente dovrei guardare più spesso il TG4 per ricordarmi che quest’estate per il 99,9% della gente tutto era BAU. Nessun bisogno di mettere via i soldi per il futuro.

I trasporti passeggeri hanno fatto un nuovo record in agosto, di 16 milioni di viaggi, di cui il 60% ca sono internazionali.

I trend sono intatti. Febbraio quest’anno ha fatto il minimo di passeggeri, come nella maggioranza dei casi. Gli eccezioni sono il 2001 con minimo a novembre a seguito dell’attentato alle Twin Towers, e il 2002 e 2004 con minimi a gennaio.

Anche il trend dell’aumente della differenza annuale è a posto. Ogni anno la differenza tra il minimo e il massimo aumenta. Ovviamente sia minimo che massimo aumentano, di rispettivamente 52% e 69%, ma dal 2000 la differenza tra minimo e massimo è praticamente raddopiato, a 96%.

Posso solo speculare che tante persone che prima riuscivano a farsi un paio di weekend lunghi fuori stagione a Londra, per poi passare l’estate in Puglia, risparmiano quei mille euro per volare d’estate in un paese più economico.

10 responses to “Traffico passeggeri, nuovo record in agosto”

  1. Paolo B. says :

    Come va la politica dei voli low cost? Le compagnie aeree ne offrono di più rispetto al passato? Penso che bisognerebbe incrociare le cifre che hai pubblicato col tasso di voli low cost per farsi un'idea più chiara di questo incremento di viaggi aerei. Inoltre sarebbe da considerare il trend delle offerte last minute. E poi è anche ammissibile che in epoca di crollo degli imperi si verifichino situazioni apparentemente contrastanti…

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  2. Pinnettu says :

    Guardate, sono ormai quattro anni che quando spengo il PC e “rientro” nella vita di tutti i giorni, mi domando: “ma quale crisi!?” Mi sembra di aver letto mille farneticazioni e aver discusso del nulla.

    A voler star dietro a tutto quello per cui ogni giorno ci accapigliamo su internet (peak-oil, spread, credit crunch, hair cut, ecc….), dovremo respirare la crisi ad ogni piè sospinto. Dovremmo mettere piede fuori casa e percepire la catastrofe, quasi si sentisse nell'aria.
    Nulla di tutto questo invece.

    Quello dei viaggi aerei è solo un aspetto di questa “crisi” paradossale.
    In questi quattro anni non ho conosciuto una persona che sia una, che abbia rivisto il proprio tenore di vita al ribasso. Anzi è vero il contrario.

    Automobili, televisori, PC, cellulari e quantaltro. Tutto come prima, anzi di più. E la cosa è trasversale a tutti i ceti sociali.

    Guardate che quell'uomo che giorni fà diceva che i ristoranti sono pieni e non si riesece a prenotare un volo, diceva la verità.

    Aspettate ancora qualche settimana e poi vedrete come si scatenerà l'orgia collettiva delle spese natalizie.

    Signori, io non ci credo più!

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  3. hermann says :

    Sinceramente scendo in aereo solo perche costa meno del treno

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  4. Paolo B. says :

    Pinnettu, guarda che chi abbassa il proprio tenore di vita lo fa solo per un calo reale del reddito, non certo per la paura della crisi. Nessuno di quelli che possono ancora contare sulla propria retribuzione (senza vedere troppe nubi all'orizzonte), abbassa il proprio stile di vita.
    Soltanto chi ha perso il lavoro o è stato messo a “par time” imposto è costretto a ridurre le spese. E poi forse abbandonarsi all'orgia consumistica(per chi può) è una reazione emotiva alla paura del futuro.
    La verità è che in questa repubblica delle banane stiamo ancora in maggioranza discretamente bene ed è soltanto per questo motivo che i servi politici e tecnici della finanza avranno vita facile a continuare a tassare i soliti noti, a tagliare il welfare e a non far pagare i parassiti privilegiati ed evasori. Ma non per molto.
    La bomba della crisi sistemica sta per scoppiare anche qui…

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  5. Fabrizio73 says :

    Penso che tu abbia ragione.
    La crisi (quella vera, per cui ci si ammazza per un tozzo di pane) è un altra cosa.
    E' da 10 anni che vado in giro per il sud-est asiatico e vi posso garantire che in alcune zone, si può toccare con mano cosa vuol dire povertà.
    Finché si farà la fila di notte per prendersi l' iphone o altri oggetti simili, vuol dire che siamo ancora lontani dalla zona rossa.

    Per ciò che riguarda gli aerei, penso che molti voli interni girino mezzi vuoti.
    Mi è capitato diverse volte di perdere delle coincidenze proprio a causa di un qualche fantomatico problema tecnico, su di un volo di linea interno.
    In realtà il loro unico problema era riempire l'aereo.

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  6. sinbad says :

    Dov'è la crisi?
    Sul mercato interbancario, sul mercato primario delle obbligazioni e su alcuni settori della manifattura privata.

    Finché sta lì la crisi VERA non si sente. Ricordiamoci che in italia oltre il 50per cento del pil é pubblico. Chi è lì dentro la crisi non l'ha mai vista anzi…

    Ricordiamoci però cosa successe nella prima fase nel 2008 quando la diga cedette per qualche mese. Solo l'italia -6per cento di pil in pochi mesi e molti in cassa integrazione ancora oggi ( quelli lì i voli non li prendono).
    t
    Siamo fragili e chi non se ne rende conto fa lo struzzo.

    Sinbad

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  7. medo says :

    Sinbad, il PIL italiano non è per niente fatto di spesa pubblica per il 50%, è stato cosi nel passato ma ora siamo stabilmente sotto al 40%. Tolto il sommerso delle mafie (ma rimesso in circolo come spesa pubblica in parte, per via delle infiltrazioni ormai a ogni livello) e tolto il nero delle imprese (che compare comunque nel PIL), siamo attorno al 25%. Tutti i grandi paesi europei fanno peggio di noi. Siamo fragili, ma lo sono molto di più la Francia e l'Inghilterra, i quali a parità di crisi devono fronteggiare in totale una decina di milioni di immigrati pronti a mettere a ferro e fuoco le città. Tra l'altro sono paesi dove ogni forma di artigianato è scomparsa, dove le metropoli vengono alimentate con importazione di cibi a prezzi ormai folli, per l'Inghilterra è in atto anche una crisi energetica senza precedenti, nel 2010 hanno addirittura votato una legge di emergenza per prevenire il black-out totale che è alle porte con il Mare del Nord che non soddisfa nemmeno un terzo dei bisogni e la cui produzione sta collassando…

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  8. marco says :

    vero tutto quanto detto prima ma anche

    1. ci sono in circolo molti miliardi (miliardi) di € di denaro mafioso che non conoscono crisi (già solo la coca “fattura” in italia quanto la fiat)

    2. la gente non risparmia come una volta, e quindi sovraspende, ma non solo perchè più consumista ma anche perchè “tiene meno famiglia” io p.es. non ho figli , ho già risparmi che peraltro si vedono e quindi saranno colpiti dalle patrimoniali, se voglio fare un viaggio lo faccio eccome (anche perchè quando lo faccio se no, alla prossima ripresa quando magari ho 80 anni?)!

    3. I viaggi aerei non sono più un indicatore di ricchezza, da Roma a Milano ho pagato recentemente in treno in 2a 54€ lo stesso giorno che una amica andava da Roma a Venezia in Alitalia con biglietto comprato 2 giorni prima a 29€.

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  9. Pinnettu says :

    @ Paolo
    ma il punto è proprio che io non ho ancora incontrato nessuno che sia arrivato al punto di dover abassare il proprio tenore di vita.
    E vale per tutti.

    Sai quanti precari, disoccupati e part-time conosco con un tenore di vita più che invidiabile?

    Davvero, oltre a qualche generico riferimento sulla crisi, non ho ancora avuto modo di incontrare qualcuno che abbia parlato e messo in atto misure di austerità. Che poi basta scendere in strada per vederlo.

    E non credo neppure alla storia che in momenti di crisi ci si lascia andare in spese superflue perchè magari il futuro non ci darà più questa gioia.
    Scherziamo!? So che le cose stanno per andare a donnine e io scialo i miei risparmi in lussi e vizi?
    Che comunque se quelle spese le hai fatte, i soldi vuol dire che li avevi.

    Guarda Paolo, sai come la penso dai tempi di “petrolio”.
    Non ho mai messo in discussione che il futuro ci regalerà un generale e profondo declino economico. La fantafinanza che crea richezza dal nulla ha i giorni contati e soprattutto, un giorno verrà a farci visita la crisi energetica e scopriremmo quanto sarà dura.

    Per il momento però gli effetti della crisi sulla vita reale, sono gli stessi di una qualunque crisi congiunturale.

    Ripeto non so come sarà fra due, cinque o dieci anni, ma ora le cose stanno così.

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  10. steu says :

    Ma quello che volevano l'hanno già ottenuto. Tutti terrorizzati in forma mediatica da tv e giornali asserviti, così accetteremo (comunicato in forma mediatica) l'espropriazione dei beni pubblici, aziende statali e welfare. E' dopo che sarà dura, ma proprio perché qualcuno, che vuole arraffare, lo ha deciso a tavolino.

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