2008 déjà-vu

In questo momente sta cadendo tutto. Le futures sullo S&P (e-mini S&P 500) sono giù -0,27%.

Ieri lo S&P è sceso di 1,68%.

Le borse asiatiche sono giù per il quarto giorno di fila, Nikkei per esempio -1,23%.

Ieri sono scesi anche oro – 2,21% (in dollari), argento -6,06% e la commodity che ci sta più a cuore, il petrolio, Brent -2,71 e WTI -3,67.

Addirittura le Bund e le obbligazioni di stato svedesi sono aumentate di yield ieri.

Non succede spesso che tutto ma proprio tutto, si muove nella stessa direzione, l’ultima volta era durante l’autunno del 2008.

——

Il dollaro si è rafforzato ieri, è ancora visto come porto sicuro, ma non nella stessa misura di tre anni fa. Non vi siete persi la notizia che ora il debito americano è sopra i 15.000 miliardi di dollari. Quindi ha di nuovo raggiunto il tetto che vieta all’America di farsi prestare nuovi soldi. Il divieto è creato da loro stessi, e ora repubblicani e democratici devono mettersi d’accordo nel congresso per alzare il tetto di nuovo, altrimenti si fermano stipendi statali, pagamenti del programma Medicare, spese militari.

Se non alzano il tetto non possono più pagare le bollette, e agli US verrà tagliata il rating AA+, già tagliato da AAA in agosto. A luglio Standard e Poor aveva detto che il rating nuovo in caso di non-accordo sarà D, che effettivamente avrebbe totalmente prosciugato le banche in tutto il mondo visto che non avrebbero più potuto usare il debito americano come collaterale. Major panic. Ma i normodotati politici sono come tutte le altre persone e hanno paura di perdere il lavoro. Così nessuno è pronto a muoversi verso il centro dove si troverebbero degli accordi.

 

 

7 responses to “2008 déjà-vu”

  1. Paolo B. says :

    Forse che la crisi sistemica stia accelerando? Il 2012 è alle porte (non quello dei Maya)…

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  2. medo says :

    La volatilità dell S&P500 anche è tornata a salire, ma niente di preoccupante se pensiamo che ora naviga tra i 30 e 35, segnalando un periodo di forti incertezze ma non di collasso imminente. Se passerà stabilmente la barra dei 40, per almeno un paio di sedute, allora è proprio finita…

    VIX chart su yahoo finanza:
    http://finance.yahoo.com/echarts?s=%5EVIX#chart1:symbol=vix;range=6m;indicator=volume;charttype=line;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=undefined

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  3. Davide says :

    Lo S&P500, il Russell2000 e il Wilshire5000 hanno assunto le stesse “configurazioni” pre crisi 2008.
    Sono tempi diversi, lo so, ma non mi sembrano nemmeno delle coincidenze. Spero di sbagliarmi.
    Se non mi sbaglio i mesi estivi del 2012 saranno davvero molto caldi…




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  4. Pinnettu says :

    OT

    Scusate se ritorno un’attimo sulla questione Cushing.

    “TransCanada Corp. could begin construction of the most urgently needed leg of its Keystone Xl oil pipeline in 2012, before U.S. regulators have signed off on the project as a whole.”

    http://newshubtoday.net/?p=113658&utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cushing-keystone-segment-may-go-ahead

    Il keystone sembra a una svolta. Questo sembrerebbe il motivo del rialzo del WTI e del conseguente calo dello spread con il Brent.

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    • medo says :

      Si dimentica sempre un piccolo problema, la quotazione del Dollaro Canadese (!) e la sua influenza sul prezzo del paniere WTI in sede americana… Gli Stati Uniti dipendono dal Canada ormai da un triennio, senza le “tar sands” sono morti. E ciclicamente se ne accorgono con apprezzamenti e deprezzamenti soprattutto in riferimento al dollaro canadese. Il dollaro era ri-diventato forte in settembre, ora non tiene più. Siamo all’interno di un collasso della liquidità ed una guerra monetaria che non ha precedenti negli ultimi trent’anni… Da qualche parte deve pur saltar fuori l’inflazione naturale che tende ad aggiustare l’errore finanziario (aggravando i problemi dell’economia reale).

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  5. hermann says :

    ma quindi cosa ci dobbiamo aspettare?
    Inflazione alle stelle..?

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    • fausto / fardiconto says :

      Solo se stampiamo banconote e le mettiamo in mano ai cittadini. Se le stampiamo e le diamo a banchieri che le lasciano dove sono, niente inflazione ovviamente. Sono inefficaci.
      Quanto tempo ci vorrà per fare si che le stamperie ricomincino a mettere bigliettoni in mano alle persone? Sarebbe in parte positivo, almeno finalmente potremmo vedere la natura mineraria del problema.

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