E ora inizia la svendita

Il goldmanita Mario Monti non è stato eletto democraticamente e non salverà il paese.

A me angoscia da morire questa cosa. Dove stanno gli italiani in tutto questo? Chiaro che sono strastufi delle bizzarrie della vita purtroppo non-privata di Berlusconi, e che probabilmente non lo avrebbero eletto se ci fossero le elezioni oggi. Ma non ci sono state le elezioni, e questo a me fa paura.

L’unica cosa che verrà salvata è l’euro, per ora almeno, in qualche forma, e in stretta collaborazione con il goldmanita Draghi che ora si metterà a stampare euri fino alla nausea, e in stretta collaborazione con l’ex-BCE Luca Papademos, anche lui piazzato in un ruolo centrale da chissà quale agenda.

Considero Papandreou un genio. Non ne poteva più, stava rischiando di diventare l’uomo più odiato della Grecia per il resto della sua vita, è invece ne esce quasi eroe. Proponendo un referendum che era chiaro che non si sarebbe mai fatto. Poi ha dichiarato che se non si faceva il referendum si metteva da parte, come un vero gentiluomo:

“I want to wish every success to the new prime minister and the new government. I will stand at their side and will back this national effort to the utmost of my ability.”

Wow. Uomo di stato. A suo posto, un tecnico, economista, ex-BCE.

Berlusconi invece non è riuscito a inventarsi nessun stratagemma intelligente e ha scelto ancora una volta di mettere se stesso sopra la legge trasmettendo in TV nazionale il suo messaggio d’addio. E dichiarando che avrebbe fatto tutto per far fallire Monti.

Uomo deriso. A suo posto, un tecnico, economista, ex-Goldman Sachs.

Quindi abbiamo ora ai due governi due economisti che non hanno mai fatto politica, con ovvie lealtà verso l’azienda americana Goldman Sachs che ha aiutato la Grecia nel suo percorso criminoso. Dopo anni di falsi in bilancio, la Grecia nel 2002, l’anno in cui il nostro nuovo presidente della BCE Mario Draghi è diventato vice-presidente e AD di GS International, aveva bisogno di una marcia in più e si è fatta aiutare proprio dalla GS che ha creato uno strumento finanziario ad hoc per loro. Un miliardo di dollari prestati che non si vedevano nei bilanci. Questi swap scadono dal 2012 al 2016, e devono essere ripagati. Nel frattempo la Grecia ha già dovuto pagare 300 milioni di dollari alla Goldman in compensi per il loro splendido lavoro.

Estremizzando possiamo dire che i due paesi sono ora governati da persone che hanno aiutato a creare questi enormi debiti, facendo finta di aiutarli.

Perché come saprete, anche Italia si era fatta aiutare, qualche anno prima:

But with the help of JPMorgan, Italy was able to do more than that. Despite persistently high deficits, a 1996 derivative helped bring Italy’s budget into line by swapping currency with JPMorgan at a favorable exchange rate…

Io, questi qua, non li voglio al governo di nessun paese, soprattutto non di quello dove vivo.

Ma non era certo per questo che ho scritto il post. Era per chiarire il motivo per cui domani i mercati saranno felici. Ma prima o poi si ricorderanno che non è cambiato niente.

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19 responses to “E ora inizia la svendita”

  1. Luca says :

    BRAVA! concordo al 100%. Questi non sono economisti, non sono tecnici, sono i carcerieri, il loro compito controllare che le catene siano sufficientemente strette. comunque è una specialità italiana, è almeno dal medioevo che per liberarci dell’italiano antipatico chiamiamo lo straniero “tecnico e preparatissimo” (che ovviamente è molto peggio di quello di prima…).
    Senti, ma tu per chi voteresti in questo panorama di rovine? anzi, ha senso partecipare a questi riti di falsa democrazia, dove puoi scegliere solo il colore della supposta da assumere?

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  2. Giacomo Cariello (@GiacomoCariello) says :

    Se per “fare politica” intendi prendere i voti degli elettori, è vero che Monti non è un politico. Però è stato commissario europeo all’antitrust e quindi non è avulso dal mondo della politica. IMHO, da come ne parli, pare che Goldman Sachs sia il diavolo, ma i governi di Italia e Grecia sapevano a cosa andavano in contro accettando certi patti scellerati. Sapevano benissimo che per ottenere un vantaggio immediato senza sacrifici immediati, stavano procrastinando un fardello che sarebbe ricaduto sull’Italia, con gli interessi. Lo sapevano e hanno accettato. Goldman Sachs non ha puntato pistole alla tempia dell’Italia, allora. È stata una grande opportunità, perché ha permesso all’Italia di raggiungere gli scopi che il governo di allora si era prefissato: entrare a pieno titolo nella moneta unica. Come chiunque si assuma un rischio con un debito gravoso, l’Italia avrebbe dovuto approfittare di questo vantaggio momentaneo, ripagando giorno per giorno i debiti contratti e invece no, ha passato dieci anni a fare le vacanze alle Maldive coi soldi di Goldman Sachs. Ed ora piange miseria e accusa lo straniero cattivo che viene a derubare la democrazia.

    In tutti i report delle agenzie di rating degli ultimi 15 anni, nei report dell’IMF, nelle valutazioni espresse nel report annuale dell’Index of Economic Freedom, le ricette indicate per mettere una pezza ai problemi dell’Italia sono sempre le stesse. Nessun governo “democratico” eletto finora le ha mai messe in pratica. Monti non è il problema, è solo il Mr Wolf che viene a ripulire il casino.

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    • oronero says :

      Le tue sono opinioni. Le mie fatti. Goldman Sachs è solo un azienda che ha intravisto un ottima occasione per guadagnare una barca di soldi dal fatto che la Germania avesse bisogno di esportare, e quindi di far entrare nell’euro paesi che avrebbero indebolito l’euro. La parola “diavolo” non è certo mia. Chi lo scrive, lo pensa?
      Che poi sono degli esseri umani e non il diavolo, quindi non in grado ultimamente a tenere in piedi il delicatissimo equilibrio, pensato e creato proprio da questi grandiosi luminari della non-scienza economia che adesso ci dovrebbero governare?

      Perché non hanno mai calcolato con un mondo in contrazione, anzi ancora adesso di fronte all’evidenza continuano a parlare di crescita crescita.

      L’europa aveva un grandissimo vantaggio: l’assenza di moneta unica e l’assenza di regole comune, che creavano una dinamica fortissima di spostamento di idee, lavoro, prodotti.

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  3. ventopiumoso says :

    concordo con il post.
    saluti

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  4. Paolo B. says :

    Come il sistema dell’economia a debito era destinato al fallimento, una volta terminata la crescita, e sta succedendo con l’esplosione dei debiti sovrani che toccherà tutti i paesi industrializzati (mangia crauti compresi), così anche il sistema del pagamento dei debiti sovrani agli strozzini di GS, banche francesi e tedesche, mediante il taglio dei diritti e dei welfare, è destinato a collassare.
    E sempre per il solito motivo, ovvero la fine definitiva della crescita nel contesto di questo paradigma.
    I vampiri cercano di guadagnare sulla pelle dei popoli fin che possono, ma poi anche la cuccagna per loro finirà. Qualcuno vede questo evento come la fine del capitalismo.
    In ogni caso più tardi si solleveranno i popoli contro questi dittatori della finanza, più nel baratro ci spingeremo.
    E ‘più tardi’ è l’opzione attuale purtroppo…

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  5. marco says :

    Concordo in tutto, ma vedo una sola cosa positiva : ancora per un po’ possiamo spendere in una moneta relativamente sopravvalutata, e sicuramente di maggior valore della lira alla quale, non so quando, sono convinto torneremo.

    Tutto sta ad usare bene, individualmente, collettivamente dubito, questo intervallo di tempo e le risorse disponibili.

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  6. Filippo Zuliani says :

    Hai tante ragioni. Condivido i tuoi timori e sono abbastanza sfiducioso che Monti, Draghi o qualsiasi teoria exonomica convenzionale basti a farci uscire dal casino in cui siamo. Liberalizzeranno, svenderemo e taglieremo tutto. Poi, tra un anno o due saranno ancora qui a chiedersi perche’ cresciamo cosi’ poco (il solito zerovirgola politico). Ah, le borse a me sembrano piu’ isteriche che contente/tristi, da un pezzo.

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  7. Fabrizio73 says :

    Che GS sia l incarnazione dei poteri forti è teoria diffusa tra i complottisti. Ci si dimentica però di citare le baby pensioni, i miliardi di euro ricevuti dall ue e finiti nel cesso o le famose grandi opere mai finite. Tutto questo messo in atto da persone votate dalla maggior parte degli italiani. Mi spieghi quindi in tutto questo quale è la colpa di gs? Forse di aver fregato dei fessi?

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    • oronero says :

      I politici non sono fessi, sono solo normodotati, come tutti gli altri. Me inclusa. GS invece è piena di cervelloni, in grado di creare complicati strumenti finanziari che uno stato può usare per migliorare bilanci. Non è assolutamente vero che i politici erano in grado di prevedere cosa sarebbe successo, ma dentro GS sicuramente qualcuno c’era. Non ho scritto da nessuna parte la parola “colpa” – di nuovo, chi lo scrive lo pensa?

      Bisogna anche distinguere tra complotti, che non esistono, e agende, che esistono ma che vengono tacciuti.

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      • Fabrizio73 says :

        Mi permetto di contraddirti: i politici sono fessi e hanno bisogno di consulenti (pagati oro) proprio per questo.
        Se non avessimo sperperato negli anni un cui potevamo mettere da parte due lire (passami l’espressione) forse non saremmo arrivati a questo punto.
        Per ciò che riguarda GS essendo una banca di primordine è normale che si avvalga delle migliori menti in circolazione, sinceramente non ci trovo nulla di strano.

        Per Pinnettu
        tu parli del meccanismo perverso della crescita, e mi può anche andare bene come filosofia di vita se comunque ogni fine mese prendo il mio stipendio.
        Ma se decrescita equivale a meno lavoro come la mettiamo???
        Se produciamo meno a mio modesto avviso e’ UN GROSSO PROBLEMA perchè o torniamo in una società rurale di autosufficenza oppure in questo tipo di mondo saremmo drasticamente tagliati fuori.
        Quale alternativa prevedi al posto della crescita???

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  8. Pinnettu says :

    “Perché non hanno mai calcolato con un mondo in contrazione, anzi ancora adesso di fronte all’evidenza continuano a parlare di crescita crescita.”

    Questo mi sembra il punto centrale.
    Lascia sconcertati e preocupati il fatto che nessuno metta in discussione lo status quo.
    Non viene mai presa minimamente in considerazione l’idea che l’impalcatura economica così come la conosciamo si sia irreversibilmente inceppata.

    E allora si continua col lavora-produci-consuma.
    I problemi vengono temporaneamente tamponati per poi ripresentarsi più acuti di prima.

    Anche a questo giro non si risolverà un bel nulla. Si puntellerà qua e là e poi ci ritroveremo punto e a capo, solo che ogno volta sarà sempre peggio.

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  9. poldo alias marco says :

    Pensavo anche io che i mercati avrebbero festeggiato per qualche giorno ma così non è stato, almeno per quel che riguarda lo spread dei titoli italiani e spagnoli (e francesi) che continuano a salire.
    Monti o non Monti l’Italia è giustamente percepita come un paese pieno di vecchi privo di materie prime e destinato nella migliore delle ipotesi ad un declino irreversibile, quindi chi compra obbligazioni per mestiere ne stà alla larga.
    Da oggi il massacro dei BTP è ripartito, solo gli acquisti della BCE potranno abbassare per qualche ora i rendimenti.
    Il default sul debito pubblico italiano è una certezza per i mercati.
    La colpa verrà data a Berlusconi ovviamente, magra (ed errata) consolazione per chi morirà presto di fame.

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  10. Pinnettu says :

    @ Fabrizio

    Comprendo ben i tuoi dubbi, che poi sono pure i miei.

    Non ho neppure parlato di decrescita, perchè evidentemente pure io non ho idea di quale possa essere la strada alternativa.
    A lasciarmi sconfortato è che non si meta MAI in discussione QUESTA strada..
    Non una solo tentaivo di pensare diversamente.

    Non so quali possano essere le alternative (personalmente ho sempre ritenuto che comunque si debba passare per un generale ridimensionamento delle abitudini di vita) ma che almeno si prenda atto che occorre un cambiamento deciso.

    Invece nulla, la via è sempre quella, nonstante i fatti dimostrano che non può essere seguita per sempre.

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    • eccoGodot says :

      Io sono abbastanza d’accordo con tutte le cose errate che sostenete.Well, l’albania ha abbastanza zone aperte per sopportare un’emigrazione di ritorno dall’Italia. Ci si può organizzare in piccoli gruppi per non dare nell’occhio. Qualche barca, possibilmente non sempre la stessa.

      Durante la crisi Draghi mi è sembrato sostanzialmente antiideologico e corretto nell’informare, nonostante il ruolo di governatore della Banca D’Italia, corretto anche se paragonato a Trichet che ora ha sostituito, e corretto rispetto all’ideologismo imperante in Italia, di destra e di sinistra. Questo l’ho apprezzato.

      Prima di diventare governatore della Bce mi pare abbia sostenuto un confronto sul suo ruolo in GS, non ho letto critiche negative da chi aveva formalmente il compito di eleggerlo, quindi, dato che non conto nulla, va bene così. Dato che non conto nulla sulle ricette neoliberiste capitalistiche non mi oppongo troppo, faranno quello che devono fare, secondo me non funzioneranno, ma dato che quelli che li propongono sono governi conservatori regolarmente eletti, penso che gli squilibri e le oscillazionicontinueranno, ma tutta la cosiddetta scienza economica consiste nella ricerca di un equilibrio mai trovato, ci si può solo accontentare di momenti di stasi alternati a momenti di crisi.

      Sono quattro giorni che percepisco un cambio di direzione della tensione nei problemi in Europa non solo per la caduta finale di berlusconi. Mi sono fatto l’idea che l’azione merkosy ha un rilievo e in generale forze negative o positive si fronteggiano in parte annullandosi vicendevolmente.

      Trovo meno probabile il default dell’Italia, penso la sballotteranno un po’, impossibile a questo livello fermare completamente la speculazione, molta gente in varie parti del mondo ha messo soldi per farne altri velocemente ed i presupposti negativi sull’italia sono reali, il debito c’è, l’incapacità a decidere anche, un ceto politicoburocratico inefficiente,le infrastrutture bloccate, l’immagine che sostiene il debito è degradata per la cattiva immagine del presidente del consiglio, insomma i cattivi vedono che i problemi ci sono ed agiscono.

      C’è anche altro ma l’ho già fatta troppo lunga e son solo opinioni. Mi scuso per la lunghezza, a volte mi faccio prendere la mano

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  11. Defcon70 says :

    Siete troppo avanti: la gente (italiana e non) non è pronta per sentirsi raccontare la decrescita felice.

    E forse è un po’ presto per accusare Monti di insensibilità verso i temi della sostenibilità ambientale, energia, cambiamenti climatici: bisognerà aspettare che anche il suo governo non prenda decisioni a riguardo di leggi che comunque su questi temi vengono già tutte da Bruxelles tramite Direttive da recepire.

    Non ho capito di cosa inizia la svendita: siete preoccupati dei diritti acquisiti nel welfare oppure:
    1) Delle municipalizzate monster, tipo A2A, che è completamente fuori dal controllo dei suoi principali azionisti pubblici
    2) Delle municipalizzate che, solo grazie a posizioni di monopolio locale, vivono di inefficienze e fungono da ricettacolo di politici trombati e di voti di scambio, stabilendo i prezzi dei loro pessimi servizi in funzione delle loro inefficienze.
    3) Di colossi come ENI, che riescono a tenere chiuso il mercato del gas con il saldo controllo delle reti nonostante i ripetuti tentativi dell’AEEG.

    In Italia il mercato non è “la solita ricetta”, per metà del PIL sarebbe una novità.

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    • Anonimo says :

      Intendevo proprio il contrario, cioe’ che ci aspetta sempre un maggiore controllo e regolizzazione, svendita intesa come perdita di ulteriore liberta’. Monti e’ sicuramente pieno di buone intenzioni. Lo e’ anche obama. /oronero dal tram

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  1. Vi aspettate che funzioni? « Energia & Motori - 15 novembre 2011

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