Gatto morto che rimbalza

In questo momento le borse sono felicissime. Stanotte l’ennesimo incontro tra i vari premier ha portato finalmente a un accordo accettato anche dalle banche. Cioè da te, che hai un mutuo.

La Grecia pagherà il 50% dei suoi debiti. Una bancarotta quindi perché in realtà non pagheranno mai neanche questi 50%. Questi 50% equivalgono a 100 miliardi di Euro, e gli esperti si permettono di indovinare che entro il 2020 questo abbasserà il debito sovrano greco a 120% del PIL.

Questo estate le banche avevano accettato il 21% di ristrutturazione, ma non era minimamente sufficiente. Nell’ultimo mese la situazione era diventato un incubo, anche per chi cerca di seguire le news economiche. Ogni mattina si leggeva una delle seguenti notizie:

Crisi -> Meeting Merkel – Sarkozy. Banche non d’accordo. Nessuna soluzione.

Crisi -> Meeting Trichet – Rompuy. Banca non d’accordo. Nessuna soluzione.

Crisi -> Meeting in contemporanea a Brussel e Parigi di primi ministri da una parte e presidenti di banche dall’altra. Confusione totale. Nessuno d’accordo con nessuno.

Etc.

Ma stanotte come per magia ben 14 leader europei si sono messi d’accordo. Solo cinque giorni prima del summit europeo.

Per non distruggere le banche europee, viene alzato il requisito di capitale a 9%, cioè 1bps sopra i requisiti di Basel3.

La European Bank Authority – EBA indovina che le banche avrebbero bisogno di 106 miliardi di €, tondi tondi, per arrivare a quei 9%.

Banche considerate solidissime, come la svedese Handelsbanken – considerata tra i più solidi al mondo – possono essere tra i più bisognosi se pieni di mutui, CDS, bond francesi e altre cose ufficialmente non considerate tossiche, perché i calcoli vengono fatte con dei “weight of risk” più alto di quanto darebbe lo storico. Come ho scritto in Prestiti, Basilea e Banche a proposito di mutui:

Per il tuo mutuo c’è un altro weight of risk, calcolato dalla banca centrale basato sullo storico. Se in passato spesso i mutui di un certo paese non venivano ripagati, cioè andavano male, una banca centrale aumentava questo fattore. Ma se durante gli ultimi diciamo venti anni i mutui venivano sempre ripagati, magari perché c’era una bella espansione dell’economia, il “weight of risk” diminuiva.

Per chi non capisce da dove verranno tutti questi soldi, visto che non ci sono, è arrivata la notizia rassicurante che saranno in primis le casse degli stati europei da pagare, e quando queste saranno vuote, il fondo ancora inesistente EFSF di 440 miliardi.

E visto che ufficialmente la cifra necessaria per il bailout solo delle banche europee sarebbe di 106 miliardi, ma tutti sanno già che non basteranno, i leader europei stanotte si sono inventati due modi per estendere il EFSF a 1.000 miliardo di euro, senza dover pagare una lira in più.

I mille miliardi dovrebbero bastare anche per tenere galleggianti l’Italia e la Spagna fino alla Q2 2013, che necessitano di €900 mld. Ma se la crisi si estende anche al Belgio e alla Francia, ci vorranno 2,3 mila miliardi di euro entro Q2 2014. Leggete il pezzo ZH  sulla questione. È molto lungo ma molto lucido.

———-

Per ricapitolare:

I bull hanno auto tutto quello che volevano, tranne una stampante europea vera e propria. Ma la triste verità è che la situazione fondamentale non è cambiata per niente, e i problemi strutturali sono ancora in piedi, se non addirittura rinforzati.

È un ottima cosa che i requisiti di capitale vengono alzate. Ma il costo sarà portato dai privati con i mutui. È ridicolo pensare che avranno bisogno di soli 106 miliardi di euro.

Ovviamente i mutui più costosi porteranno a meno consumi, meno investimenti, più disoccupazione e meno tasse in tutti i paesi europei, così esasperando i debiti sovrani.

In tutto questo la Grecia ha fatto una specie di bancarotta volontaria, con la pistola alla tempia. G-Pap è contentissimo, dice che per la Grecia inizia una nuova era. In pratica significa che la Grecia ha avuto il permesso di continuare a indebitarsi.

Non so quanto durerà la felicità delle borse. Per me stiamo sempre andando dritti verso un massiccio buco nero di recessione.

L’Europa ora dovrebbe lavorare 24h su 24 per far funzionare quanto descritto sopra.  Un compito impossibile, quindi invece vedremo altri flussi notiziari che parlano di riunioni e meeting e riunioni incrociati dove i nostri leader discuteranno esattamente come mettere in piedi il salvataggio.

Da wikipedia:

Another type of secondary trend is called a bear market rally (sometimes called “sucker’s rally” or “dead cat bounce”) which consist of a market price increase of only 10% or 20% and then the prevailing, bear market trend resumes.

—————-

Disclaimer: ieri sera ho venduto le ultime azioni. Non ero per niente sicura che avrebbero tirato fuori una soluzione stanotte. Chiaro che è un po’ amaro vedere salire oggi le borse così determinate. Ma la loro soluzione non cambia niente in quanto non si tratta di una soluzione, ma solo di quel tipo di scotch che Ryanair usa per riparare i loro aerei. Questo è un bull trap, e poi si continua giù. Un guadagno è un guadagno solo quando viene realizzato e si sa quello che si ha ma non quello che si avrà etc etc.

8 responses to “Gatto morto che rimbalza”

  1. Davide says :

    http://advisorperspectives.com/dshort/charts/indicators/Sentiment.html?Conference-Board-consumer-confidence-index.gif

    è una recessione “nascosta”? come si fa ad avere un valore così basso e non essere in recessione?

    Mi piace

  2. Pinnettu says :

    Ma a quanti piani di salvataggio siamo!? Mi sono perso.

    Dopo il primo TARP di americana memoria ormai dovremmo essere a mille mila fantasliardi di euro e dollari.

    Debiti per pagare debiti!?

    Che poi mi chiedo:
    fino a ieri mattina eravamo sull'orlo dell'abisso. Oggi è tutto risolto. Ma davvero bastava una lettera con su scritto che andremmo in pensione a 67 anni? Poteavano pensarci prima no!?

    La stessa cosa per tutti gli altri piani di salvataggio. Il giorno prima l'apocalisse e poi magicamente tutto risolto. 300 miliardi di qua, 100 di la e tutto torna a posto.

    E ora 1000 miliardi, come fosse acqua di fiume. Mah!!

    Mi piace

  3. fausto / fardiconto says :

    In quel mentre pare che cominci a ridursi il differenziale di costo tra brent e wti.

    Mi piace

  4. Pinnettu says :

    Vero.
    Siamo attorno a 18 $ di differenziale contro i circa 25 di qualche tempo fa.

    Oggi però anche il Brent sale in maniera significativa, tenendo il gap comunque su valori molto alti.

    Mi piace

  5. medo says :

    Tranne per il nome, quello greco di l'altro ieri notte è un default, sono stati firmati documenti in cui la Grecia si dichiara insolvente sui propri pagamenti sul debito. Ergo, ci siamo: un paese dell'Euro ha fatto default ed in questi stessi giorni i denari pare stiano andando “via” rapidamente dalle situazioni di pericolo, il +4% medio delle borse europee di ieri parla proprio di una movimentazione fuori dai titoli di stato, verso investimenti privati tra cui un settore bancario in cui si possono fare ora ottimi affari… Ma la breve fase “toro” in atto, quanto durerà?? Un mesetto? Fino a Natale? Mah… Quanto tutot questo è inflazionistico (da liquidità iniettate con il giochino degli acquisti BCE di titoli di stato ad esempio) ?

    Mi piace

  6. Luca says :

    Stessa domanda di Medo, perchè a me non è davvero chiaro: ma questi 1000 miliardi esistono? esisteranno perchè li verseranno gli stati? oppure esisteranno perchè saranno stampati alla bisogna? oppure sono la solita promessa/minaccia alla speculazione sperando di non doverli mai usare? si sommano o si sostituiscono ai 3000 miliardi di agosto?

    Il fatto di non riuscire a capire queste cose leggendo più e più articoli sull'argomento lo interpreto come un ulteriore segno che la finanza ha abbandonato il mondo dell'umano per raggiungere l'iperuranio: avevate calcolato che i 3000 miliardi volevano dire ca. 10.000 €/cittadino europeo…

    Mi piace

  7. Anonymous says :

    Sperano che sará la Cina a comprare Europa, forse anche India. Mantega (min finanza Brasile) ha già detti di no. La Cina ha detto di non voler tenere tutti i loro soldi in dollari, così ci sarebbe qualche speranza, o rischio, dipende dal punto di vista.
    Anna da Stoccolma in vacanza

    Mi piace

  8. Meno stato e meno mercato « Energia & Motori says :

    […] una parte la Grecia, che ha recentemente evaporato il 50% del debito contratto e che minaccia di evaporare anche l’altro 50% con un default per […]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: