Grecia continua verso il default

La Grecia non è del tutto sparita dalle edizioni digitali Corriere – IlSole, ma solo per informarci delle manifestazioni contro i tagli e della nobile lotta di G-Pap per salvare il paese. Ma la corsa al rallentatore verso l’inevitabile ristrutturazione del debito non si è fermata.

Ora il yield sulle obbligazioni a 1 anno sono talmente alte che non è stato possibile tracciare tutti i soliti paesi sullo stesso grafico.

Chi sono gli investitori che credono che comprando bond a un anno, faranno un bel 180% di guadagno?

Il deficit gennaio – settembre, cioè solo quello del governo centrale, è cresciuto del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Da 16,65 miliardi a 19,15 miliardi di euro. L’obiettivo di non superare i 17 miliardi sull’anno è affondato dopo soli 8 mesi, e la nuova stima (aka indovinare, per i nuovi lettori che non sanno ancora che in questo blog tutte le stime finanziare = indovinare) è di 22 miliardi, ovvero 9,5% del PIL.

Le misure austerity non hanno in nessun modo migliorato la situazione debito del paese.

Anzi, le spese sono addirittura aumentate, da ZH:

Rispetto al 2010, nel 2011 gli introiti sono minori, e le spese maggiori.

La Grecia sta ancora spendendo più del 150% degli introiti! Nonostante questo, il ministero della finanza greca ha indovinato che il deficit nel 2014 sarà di soli 2,6%, visto che l’economia che sicuramente crescerà intorno ai 6% negli prissimi 3 anni.

Il debito totale sovrano ormai è di 353 miliardi di euro, e la Grecia finora quest’anno ha pagato ca 14 mld che sarebbero 18,7 sull’anno. Questo si traduce in un ritorno di ben 5,3% sui bond – meno dello yield del decennale italiano, oggi a 5,98%. Ripetiamo allora: nessuno che compra obbligazioni greche rivedrà i suoi soldi.

Un giornale di finanza svedese scrive che il mercato elettronico delle obbligazioni greche è diminuito del 98% tra agosto e settembre. Dopo che era già sceso di 66% tra luglio e agosto.

Poco sorprendente è che le immense difficoltà economiche stiano colpendo i più deboli. La Cambridge University ha pubblicato una documento che parla di come la salute della popolazione greca sia precipitato dal 2007, l’inizio della recessione.

Quest’anno le infezioni HIV sono già aumentato del 30%, dovuto in parte dell’aumento della prostituzione. Incredibilmente tragica la notizia che tra i più poveri ci siano stati casi di auto-iniezione del virus per avere diritto ai 700 € di sussidio mensile.

Gli ospedali pubblici ricevono 40% in meno dell’anno precedente, ma ricevono 25% più persone malate. Le cure private sono sempre meno un’alternativa.

Inoltre si parla di raddoppiamento degli omicidi tra il 2007 e il 2009, e un aumento di quasi 50% dei suicidi tra il 2007 e il 2010.

E ripeto anche questo: tutti i bailout e i miliardi finora spese sulla Grecia non hanno avuto nessun effetto, se addirittura sciopera il ministero delle finanze per ben 9 giorni, e né lo avranno in futuro. Prima di perdere tutta l’indipendenza nazionale, non sarebbe meglio ristrutturare?

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