TA sul Brent

C’è da mangiarsi le unghie in questi giorni, seguendo il prezzo del Brent.

Il prezzo sta ancora nel suo canale trend, ma non ha ancora raggiunto il tetto che dovrebbe essere ca 113$.

Ma soprattutto, questa volta il prezzo non è sceso fino al pavimento. Ha cambiato direzione parecchio sopra le 96$ che doveva essere il minimo.

Quindi cosa succede? È un bullflag? Se il prezzo va sopra o almeno rimane dentro il canale ancora per un po’ c’è da pensare che abbiamo raggiunto un fondo solido che non cederà. A medio termine ci sarebbe da aspettarsi una nuova, anche rapida, salita, che metterrebbe le nostre economie sotto forte pressione.

Prezzi perennemente sopra i 100 dollari non faranno altro che peggiorare la crisi dei debiti sovrani.  Zoppicando il nostro sistema economico sopravviverà ancora un capodanno, poi si vedrà.

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7 responses to “TA sul Brent”

  1. andreaX says :

    Questo capodanno?.
    Comunque pur non essendo molto alto il barile adesso la crisi sta sempre più peggiorando, è chiaro che un ulteriore rialzo non potrebbe che peggiorare le cose.

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    • eccoGodot says :

      a me invece sembra ci sia una regia collettiva mondiale, almeno per petrolio, materie prime con le differenti valute o con quella che in generale viene chiamata speculazione finanziaria. Si muovono come le note di un pianoforte in funzione dei migliori guadagni ma i pianisti sono un numero ristretto di persone. Un’oligarchia mondiale. Nell’ultimo anno ad esempio la benzina è andata su mentre il petrolio è rimasto stazionario. Questo per dire che se ci sarà un’altra fase di recessione probabile il prezzo non salga: lo farà quando la situazione economica migliora e quindi può offrire una un’altra finestra di guadagno alla sopraddetta oligarchia. il prossimo capodanno forse (2013)

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      • Anonimo says :

        La regia collettiva mondiale, come la chiami tu, al massimo può cercare solo di sfruttare il declino geologico della risorsa ‘petrolio’ per specularci, ma tieni presente che l’oro nero ha piccato nel 2008 e che la finanza vampira globale non può farci nulla oltre che a cavalcare il declino. Magari il prezzo elevato della benzina è dovuto soprattutto alla sempre più cattiva qualità di greggio che giunge alle raffinerie, e quindi più costoso da raffinare? Quanto è speculazione e quanto invece è strutturale?

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      • medo says :

        Si è dimostrato decine di volte come i prezzi del carburante raffinato seguano altre dinamiche che quelle del prezzo d’origine. E’ come parlare del prezzo del grano e quello del filoncino. In particolare, a costo del barile fisso, bisogna sempre andare a spulciare che tipi di greggio sono arrivati in raffineria e se parliamo di Europa andare a vedere di quali raffinerie parliamo, con che tipo di prestazioni possibili, che situazione economica, lo stato degli impianti, il tipo di capacità di stoccaggio prodotto finito, che tipo di logistica di distribuzione, etc…
        Anche se il barile diminuisse stabilmente di un 20%, e se si trovasse una quantità di ultra-light per soddisfare almeno il 20% del raffinabile, è impossibile che i carburanti possano mai più scendere sotto la barra dell’Euro al litro. Esistono oligarchie, ma non è possibile concertare cartelli soprattutto in una fase di collasso industriale petrolifero molto più grave di quel che avvertiamo…

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  2. fausto / fardiconto says :

    OT: pare che Eni stia cedendo parte delle infrastrutture in Libia ai russi. Qualcuno ha conferme? Se vero, sarebbe un fantastico scherzetto.

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  3. Federico says :

    Cmq senza una politica estera paesi come uk,francia ,usa etcetc ci stanna facendo le scarpe a livelli mai visti.
    Anche Iran,per me a breve si inventano altre storie per una finta guerra,se lo perdiamo non so che fine faremo.

    La guerra del petrolio per me la stanno facendo sopratutto in europa, negli usa grazie al canada/sud amarica per qualche anno non dovrebbero avere problemi…. ma noi senza libia, con quello del nord moribondo abbiamo sopratutto il medio oriente.

    tra altro leggevo un articolo secondo il quale nel 2028 arabia avrà un consumo interno di 8.3 mbd (dai 3.4 di oggi)…..li sarà davvero il panico per europa…..

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    • medo says :

      “senza una politica estera paesi come uk, francia ,usa ci stanno facendo le scarpe”

      Diciamo che quando le cose si mettono male, chi non ha a disposizione armi nucleari non fa le scarpe proprio a nessuno. I tre paesi che hai citato dispongono di testate nucleari per far valere decisioni, quando ai “tavoli” la politica delle parole e delle promesse fallisce. E’ quello a cui assistiamo da un triennio a questa parte… Siamo passati ad una velocità ed una violenza superiori, l’Italia non potrà tenere il passo perchè la soluzione delle magagne internazionali tra paesi potenti passerà di nuovo (come molte volte nel passato) attraverso conflitti armati, ancora in luoghi diversi e lontani (ex-Yugoslavia, Cipro, Libia, Afghanistan, …) ma forse anche in “casa” propria sotto-forma di guerre civili (Grecia? Bulgaria?).

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