La polveriera che trascinerebbe l’UE nelle profondità

Probabilmente il caporedattore del giornale moderatamente moderato che conta come ultrà-destra in Svezia è in vacanze, perché il giornalista economico più apprezzato, da tutti direi, ha scritto un articolo senza peli sulla lingua, come se fosse un blogger arrabbiato qualsiasi. Andreas Cervenka si chiama, e l’articolo parla dell’Italia, e più nello specifico

che il futuro dell’Europa sta nelle mani di un maniaco sessuale con una bomba nucleare finanziaria.

Come nel gioco Monopoly, quando il tuo fratello leggermente sadista ha costruito alberghi su tutte le proprietà più prestigiose e tu ci finisci sempre sopra, a un certo punto resta solo una soluzione:

Comprare un altro gioco Monopoly con una banca nuova e tanti soldi freschi da spendere. Più o meno quello che fa la BCE da tre anni, che ha già speso ca €150 miliardi diper bond di paesi in crisi e prestiti per altri €370 miliardi alle banche in crisi, con una riserva di 4 euro su 100 prestati.

Ma ora la creano, questa nuova banca, con i €400 miliardi del fondo EFSF, come base per i 1850 miliardi da prestare ad altri paesi e banche. Il soprannome dato dagli eurocrati alla struttura bancaria mostruosa sarebbe “firewall”, e non per proteggere l’Europa dal fuocherello greco, ma dall’incendio forestale italiano.

Non ci vuole un grando talento per la matematica per capire che un paese che cresce 1% all’anno (quando cresce) non può pagare all’infinito interessi vicino ai 6% sui bond decennali.

Ca 700 miliardi di euro italiani si trovano presso investitori stranieri, soprattutto banche europee. Un crisi di fiducia verso l’Italia avrebbe lo stesso effetto sui sistemi finanziari come un’arma di distruzione di massa.

Peggio di tutto: in cima a questa polveriera c’è Silvio Berlusconi, un uomo che sembra più interessato a trattamenti di Botox e feste bunga-bunga con le prostitute che lavorare sul budget.

Se i piani per un nuovo fondo di salvataggio gigante diventa una realtà, l’UE viene di fatto trasformata in un’unione dei debiti. Nel mondo reale, a differenza di Monopoly, il costo di tutti i prestiti marci devono essere pagati da qualcuno.

E Cervenka continua chiedendosi se i centinaia di milioni di europei che dovranno pagare le tasse lo faranno. Per ora nessuno gliel’ha chiesto.

La Svezia si conta ancora come un paese ricco, nonostante il gigante indebitamento dei privati, tra i più alti al mondo. Se le statistiche immobiliare non mentono ha cominciato pochi mesi fa a scoppiare la bolla immobiliare. Dopo uno scoppio di una bolla immobiliare, ci si attende una crisi finanziaria ca due anni dopo, con fallimento delle banche che non riescono a trasformare in soldi tutte quelle case e apartamenti sequestrati. A un certo punto anche la Svezia non sarà più ricca, e rimarrà solo la Germania per pagare tutti quei debiti marci.

9 responses to “La polveriera che trascinerebbe l’UE nelle profondità”

  1. medo says :

    Basta il default anche controllato della Grecia per causare uno stop di milioni di stipendi ed un corto-circuito di liquidità EPOCALE… Questo sarebbe il fiammifero acceso sotto la polveriera italiana. Ed in ogni caso poi ti saluto Francia, che VIVE di introito fresco greco-italico, quindi ciao ciao Germania.
    Non sono dei “se”, sono dei “quando”. Tutto questo accadrà senza dubbio, con sfumature importanti e determinanti ma di minore importanza. Il razionamento di denaro, carburanti, energia elettrica, cibo è un fatto certo del 21esimo secolo, in Europa come in Asia e nelle Americhe.

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  2. Paolo B. says :

    Ehm, ma come sta in salute la Germania? Anche da quelle parti la crescita langue, o no? Per ora gustiamoci (si fa per dire) il default greco, ormai certo. Addio euro? Addio europa delle banche? Spero proprio di sì…

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  3. Loris says :

    La storia si ripete. Sarò elementare nella spiegazione, riassumendo anni di ricerche personali in poche righe.
    La seconda guerra mondiale è stata nient'altro che la distruzione delle lobby europee (per lo più ebraiche) da parte degli ebrei d'America.
    Adesso sta avvenendo la stessa cosa. DSK era il maggior rappresentante delle lobby d'Europa, ed è stato eliminato perché sarebbe stato il solo a poter contrastare quello che sta avvenendo: gli stati uniti hanno dichiarato guerra finanziaria all'Europa: perché l'unico modo che un fallito (USA) ha per sopravvivere, è quello di far cadere in disgrazia uno che non se la passa neanche lui tanto bene (EU): se si è in 3 (il terzo incomodo sono i paesi emergenti) e le sedie sono solo 2, è chiaro che qualcuno deve rimanere in piedi.
    Gli ebrei d'America hanno capito già da anni che l'unico pericolo per loro sarebbe stata un'alternativa al dollaro (l'euro, vedasi guerra del golfo e Saddam che povero x primo voleva incassare euro contro petrolio, sia mai!!!): il predominio degli USA è tutto li: sono gli unici che possono stampare la valuta universale (pagano beni e servizi con carta)!!!
    Da chi è partita la crisi del 2008?? (i subprime in Europa non sono mai esistiti).
    E adesso vengono a dire (proprio ieri per tramite dei fratelli in UK) che l'EU affonderà l'economia mondiale: beh, bravi, complimenti, buttano il cerino acceso nel nostro fienile e poi si lamentano che potrebbe bruciare anche il loro li vicino).
    Ci stanno affondando per restare a galla loro.
    Ma è possibile che nessuno se ne accorga???
    E le manfrine che fanno con i cinesi?? Ufficialmente gli chiedono di rivalutare lo Yuan, poi mi sembra di vedere il fuori onda: “rivalutatelo il più lentamente possibile, così l'euro resta alto e facciamo chiudere quel poco di industria europea ancora in piedi, perché non riescono ad esportare”.
    Ma veramente nessuno vede il binomio tra Usa e Cina (il gran debitore che di allea con il gran creditore per far saltare il terzo incomodo e spartirsi il bottino???
    Quando l'Europa capirà che avrebbe potuto fare benissimo da sola (dazi al 50% per tutti i beni escluse energie) sará troppo tardi: il tessuto industriale sará annientato, resteranno solo terziario e tanti debiti = fame = estremismo = guerre.
    Uno dei tanti esempi: andatevi a guardare l'aumento di vendite Ford in Italua negli ultimi 3 anni: in totale controtendenza. Quante fabbricate su suolo IT: ZERO! (operai Fiat a Termini Imerese fanno sciopero. Ahahahaha).

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  4. Loris says :

    PS
    dopotutto l'hanno imparato dai nostri avi: divide et impera.
    Europa divisa, in tutto.
    E sapete già chi fa la parte dell'infiltrato nonché sabotatore: quelli che fanno parte dell'UE ma non dell'Unione monetaria, che non versano quote per i fondi comunitari ma le cui banche incredibilmente ne attingono (!!!!): i SIR d'oltre manica,
    Documentevi e vi verrà la nausea!

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  5. medo says :

    Quel che dice Loris è tutto vero. Ma è una verità parziale. Se guardiamo a quel che è oggi l'Europa, non sarebbe potuta andare meglio (purtroppo per gli altermondisti che credono che con i dazi si risolverebbe o si sarebbe risolto…)…
    Alla luce degli eventi tragici della Seconda Guerra Mondiale, ci è andata benissimo. E l'Euro è stata l'unica scelta possibile in QUESTO tipo di mondo, costruito in secoli, non in dieci anni da JP Morgan o in un secolo dalle lobby ebree americane.

    Mi chiedo cosa ne direbbe Hitler del fatto che l'eliminazione di 5 milioni di ebrei negli anni '40 vale oggi la presenza sul suolo europeo di 60 milioni di musulmani (e non conto la Turchia…). Senza questi 60 milioni di nuovi europei (spesso informi, malformi, deformi dal punto di vista della cittadinanza), l'Euro ed i consumi sarebbero già collassati…

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  6. fausto / fardiconto says :

    Ad ogni modo gli emittenti dei CDS sui titoli greci sono banche americane; voglio vedere se saranno tanto dementi da gettare un cerino che è obbligato ad incendiare prima loro che noi. Si, forse lo faranno.

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  7. Loris says :

    I dazi andavano imposti agli albori della globalizzazione (anni 80-90).
    E ovviamente su tutti i beni esclusi quelli di prima necessita: alimentari, energetici e farmaceutici (esattamente come fosse un embargo al contrario).
    Adesso è troppo tardi per avviare una forma di protezionismo che avrebbe l'effetto esattamente contrario.
    Io ho potuto vivere in prima persona lo sviluppo industriale cinese, e vi dico che loro sono il vero problema: concorrenza sleale dovuta a condizioni di lavoro diverse, aggravata da una mentalità commerciale da locuste (dumping sfrenato).
    Gli abbiamo venduto interi complessi industriali, gli è stato insegnato ad usarli, gli é stata regalata (!!!) la conoscenza sull'utilizzo della tecnologia, sviluppata in decenni di duro lavoro nelle fabbriche occidentali.
    Invece, con un apertura più lenta e graduale del libero commercio internazionale (intendo libero da imposte) si sarebbe arrivati ad un miglioramento più lento del benessere dei paesi emergenti, ma indolore per i paesi già sviluppati.
    Invece si è preferito lasciare assoluta libertà, ed era inevitabile che i paesi sviluppati crescessero a scapito di quelli più ricchi, impoverendoli drasticamente.
    Faccio un esempio che forse può rendere l'idea di quello che intendo dire (è difficile da spiegare così nei ritagli di tempo scrivendo dal palmare). Avete 1 figlio di 3 anni, che sta bene in salute perché mangia abbondantemente e non ha mai patito la fame. Adottate un bambino anch'esso di 3 anni, ma proveniente da una famiglia disagiata (proveniente ad esempio da un paese del terzo mondo): quest'ultimo è cresciuto con poco da mangiare, sempre con la fame, abituato a rubare dal piatto degli altri x potersi sfamare: è magro e patito, nonostante abbia sviluppato una maggiore aggressività e furbizia dovuti alla necessita di sopravvivere. Il vostro primo desiderio sará quello di vederlo bello in carne come l'altro vostro figlio, e penserete che basterà preparare il cibo in porzioni doppie rispetto a prima.
    Ebbene, se vi limiterete a fare 2 risotti anziche 1, cuocere 2 bistecche anziché una, ecc, lasciando che si autogestiscano liberamente la divisione del cibo, dopo qualche settimana vi accorgerete che le parti si saranno invertite: quello che prima era grassottello adesso è magrissimo, perché l'altro mangia quasi tutto.
    Se invece aveste controllato che ognuno mangiasse la sua parte, il bimbo adottato si sarebbe comunque allineato allo standard del benessere familiare, solo più gradualmente, senza danneggiare l'altro predominando in virtù della maggiore aggressività dettata dalla precedente condizione di miseria.
    Poi chiedetevi un'altra cosa: perché cinesi e non indiani, coreani, indonesiani, africani, brasiliani???
    Fate un inventario di tutti gli oggetti che avete a casa, e guardate dove sono stati prodotti. Io ho il 70% di made in prc (incluso l'iphone dal quale scrivo).
    E, se ne avete la possibilità, provate a fare affari con i cinesi: gli accordi sono fatti per essere disattesi, i mediatori per essere bypassati, i partner per essere fregati! A meno che non sei cinese anche tu, o che ne sposi una 😛

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  8. Loris says :

    Ooops. Oltre a piccoli errori dovuti a disattenzione, c'e n'è uno di concetto al 7' paragrafo: …era inevitabile che i paesi “in via di sviluppo” crescessero…
    (se si può correggere e cancellare questo post, meglio)

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