Saudi annunciano il primo rallentamento

Soffro di un bias per quanto riguarda l’Arabia Saudita. Non ci credo mai quando scrivono che ora aumenteranno la produzione, oppure ultimamente, che terranno la produzione ai livelli attuali perché per l’anno la media dei prezzi era già abbastanza.

Ma quando scrivono che taglieranno la produzione, faccio meno fatica a crederci. Questa volta sono più preparati che nel 2008 e infatti

“Saudi Arabia may start cutting oil output ‘much sooner’ than it did after the financial crisis in 2008 because it now needs crude prices of at least $85 (Dh312.2) a barrel to pay for spending…”

Era chiaro che non sarebbe sceso a 30$ come nel primo round.  Ho scritto il 7 agosto

“L’altra volta il petrolio ha messo 6 mesi prima di trovare il fondo, intorno ai 30 dollari. Ora non credo arriveremo a tanto (poco), forse 50? La domanda è cresciuta globalmente in questi tre anni, e c’è anche meno petrolio sul mercato.”

Un giorno dopo, l’8 agosto, ci avevo ripensato e ho scritto

“Sinceramente non credo il WTI vada sotto i 70$ e il Brent sotto gli 80$. Chiaramente mi posso sbagliare, ma penso proprio che ci saranno interventi delle borse all’incontrario prima che questo possa succedere. Perché come fanno i governi a permettere ancora una volta che tutti i progetti di esplorazione vengano fermati? Interverranno.”

Invece sono i saudi, preoccupati per il pianificato aumento di quasi 40 miliardi $ di spese nel 2011, a ordinare al mondo di accettare che loro ora rallenteranno le pompe.

Oggi i WTI è a 86$ e il Brent a 109$.

2 responses to “Saudi annunciano il primo rallentamento”

  1. fausto / fardiconto says :

    Proprio ora WTI a 87 e rotti, ma in discesa; i tedeschi hanno appena annunciato che sono in condizione di “crescita zero”, o almeno così pare dalla tv. Sono curioso di vedere cosa succederà ora: quale sarà l'equilibrio risultante tra perdite di produzione e perdite di domanda legate a rallentamenti economici.

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  2. Pinnettu says :

    La situazione saudita è davvero poco chiara. Per il momento la produzione continua a salire e, dopo il calo post crisi 2008, si stà riportando sui valori del record assoluto del 2005.

    Come ho sostenuto altre volte, forse hanno ancora qualche margine di crescita.

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