iPad vs. Nave spaziale KO

Un commento all’ultimo post dice:

Se funzionasse davvero, allora si che finiremmo al cimitero…

riferendosi alla fusione fredda. Purtroppo è sbagliato. Sto dalla parte degli ecologisti per quanto riguarda morte di massa.

In ecologia si usa il concetto “overshoot” – superamento di un limite – per descrivere un ambiente dove gli individui di una popolazione si sono molteplicati oltre il proprio ambiente, e dove la base di risorse dalla quale la popolazione dipende viene danneggiata da questa crescita.  Probabilmente l’esempio più famoso di una popolazione in overshoot è l’Isola di Pasqua, dove gli indigeni hanno eliminato ogni singolo albero, fino a estinguere se stessi.

Noi ora, a livello planetario, siamo in overshoot per quanto riguarda il petrolio, il grano, il cotone, il merluzzo e probabilmente di altre decine di risorse naturali e materie prime.

Quando la popolazione in overshoot cresce ulteriormente, allora la risorsa viene sempre più danneggiata, e quindi diminuisce, il che riduce la possibilità della popolazione di sopravvivere.

Il numero di individui che possono sopravvivere in un certo ambiente può aumentare solo con miglioramenti tecnologici. Esiste anche una formula, I=P x A x T, sviluppata da Paul Ehrlich, che dice che l’impatto I sul ambiente causato dal consumo, dipende dalla popolazione P, il consumo pro capite A, e il fattore tecnologico T. Se l’impatto deve rimanere uguale, mentre la popolazione cresce, è chiaro che le tecnologie devono compensare. Si può lavorare anche sul consumo pro capite A. Il Club di Roma aveva sviluppato la teoria plausibile che a livello planetario avremmo dovuto tornare a dei livelli del terzo mondo per invertire il processo overshoot a sostenibilità. Poco sorprendentemente la tesi non è mai stata discussa nei media.

Però è dal primo report del Club di Roma di 40 anni fa che non vengono prese le decisioni giuste di limitare la crescita, e anche di sviluppare le tecnologie più pulite che ci avrebbero dato qualche anno di tregua. Anche al poli nei primi anni novanta ci hanno spiegato che il petrolio sarebbe finito prima o poi, ma che molto prima i mercati avrebbero indirizzato i soldi nella direzione delle rinnovabili.

Niente di più sbagliato. Alcuni pochi governi hanno indirizzato i soldi in quella direzione, e chi ci ha intuito dei profitti, pure. Ma i “mercati”, ancora no. Stiamo anche continuando a rimuovere i pesci dal mare senza considerare i tempi di rimpiazzamento. Teoreticamente, il nostro sistema economico dovrebbe correggere questo processo che non ha via d’uscita: quando una risorsa diventa scarsa, il prezzo aumenta, e la gente dovrebbe consumarne meno. Se parliamo di una merce prodotta, una delle tante “cose”, di cui in realtà non abbiamo bisogno, in effetti funziona così. Ma in pratica, per tante delle risorse naturali, avviene il contrario: Quando una materia prima della quale non possiamo farne a meno, come petrolio, diventa sempre più cara, aumenta il profitto di chi trivella, e quindi si continua fino a quando ci si sbatte la testa contro il muro in fondo alla via. Nel caso della risorsa naturale merluzzo, quando comincia a scarseggiare, i pescatori che dipendono dalla pesca sono costretti a pescare individui sempre più giovani, fino a quando la popolazione merluzzo non è più in grado di riprodursi. Tragedy of the commons – La tragedia dei beni comuni.

Le culture/civiltà che sopravvivono per un periodo più lungo sono anche quelle che con successo regolano l’utilizzo delle risorse naturali. Non c’è niente di antidemocratico o anticapitalista o antimercato in una legislazione che impone dei limiti. Nell’occidente, a livello locale e regionale lo facciamo da sempre. Per esempio ogni anno si possono cacciare solo un numero limitato di alci, per proteggere la popolazione alci del rischio estinzione. La popolazione “cacciatori” è ormai molto più forte della popolazione “alci”. Oppure la città grande: questa può sopravvivere solo se l’ambiente immediato di cui vive viene regolato, per esempio con leggi sul trattamento delle acque, sulla rete fognaria, sui rifiuti. Senza le leggi, la città sarebbe presto un buco infernale.

I servizi ecosistemici del pianeta producono sostenibilmente una quantità costante di biomassa (che include il nostro cibo), calore, vento, acqua dolce, e trattamento naturale di acqua e aria, etc. Questo è quanto abbiamo per vivere in un modo sostenibile. La popolazione terrestre non dovrebbe poter aumentare oltre i naturali limiti di questi servizi.

Ma noi umani siamo riusciti a diventare 7 miliardi di persone perché abbiamo la capacità di utilizzare delle materie prime finibili che si trovano nella crosta terrestre. Così spendiamo 11 calorie di energia fossile per produrre 1 caloria di cibo. Non è sostenibile, ma in questo modo abbiamo potuto produrre molte più persone.

Siccome ci troviamo in overshoot stiamo danneggiando la capacità portante dell’ecosistema. Non solo merluzzi e petrolio stanno sparendo, stiamo anche ogni anno riducendo la quantità di acqua potabile, la floresta ammazzonica, i terreni agricoli. Lo sapete tutti cosa stiamo facendo.

Allo stesso tempo non smettiamo di parlare di energia rinnovabile. È un illusione, rinnovabile non esiste. L’energia rinnovabile è finibile quanto sono i metalli e la plastica fossile che costituiscono i pannelli solari o gli impianti eolici. Il riutilizzo perfetto non esiste, e comunque non potremmo mai avere i volumi necessari. La produzione di pannelli solari per esempio richiede un’infrastruttura enorme, che anche lei dipende da risorse finibili, e non certo dalla parte sostenibile dell’ecosistema.

Per gli economisti la fuori: stiamo vivendo non solo dagli interessi, ma anche dal capitale sottostante. Da questa analogia si vede bene cosa sta succedendo: ogni volta che diminuisce il capitale, diminuiscono anche gli interessi. È un processo con feedback positivo, cioè che si rinforza, quando a ogni ciclo la parte consumata contiene meno interessi e più capitale. Ovviamente si arriva a un punto in cui non c’è più né capitale né interessi. Anche se ci metteremo un paio di secoli.

L’ultima spiaggia si chiama quindi “colonizzare lo spazio”. Nota che non sto parlando di portare qua le materie prime, che sarebbe la più grande rovina del pianeta. Comunque, abbiamo già preso la decisione di produrre iPad invece di navi spaziali.

PS: mi aiutate a trovare una parola in italiano per overshoot?

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19 responses to “iPad vs. Nave spaziale KO”

  1. nick says :

    OVERSHOOT = FINE CARTUCCE letteralmente
    O teoria della CARTUCCERA FINITA; la possibilità sono LIMITATE e se le si spreca alla fine ci si trova in un vicolo cieco!

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  2. Anonymous says :

    SOVRACCARICO
    Gi-Ant

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  3. Ugo Bardi says :

    Per “overshoot” si usa comunemente il termine “sovrasfruttamento”

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  4. Ugo Bardi says :

    Ah…. e l'effetto di cui parlava Fausto nel post precedente (ovvero di ricoprire tutto il pianeta con uno strato di cemento) si potrebbe chiamare, secondo un mio modesto suggerimento “effetto Trantor” (dalla trilogia di Asimov)

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  5. oronero says :

    Mi è piaciuto moltissimo il libro di Diamond, soprattutto il capitolo sul Giappone, illuminante.

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  6. oronero says :

    Solo che dovremmo prima trovare quei 25 mondi che ci forniscono il cibo…grandissimo Asimov, non mi ricordavo più di Trantor e Seldon, da rileggere assolutamente (dopo un quarto di secolo 🙂

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  7. Hunter76Lima says :

    @Libero

    Concordo in pieno con quanto scritto nell'estratto che hai riportato.

    Una domanda.

    Secondo te, e-Cat o meno a parte, una fonte di energia continua e affidabile(fusione fredda, per esempio) con EROEI praticamente costante nel tempo (mai decrescente) come potrebbe influenzare o modificare la teoria economica testè riportata?

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  8. Hunter76Lima says :

    @Libero

    Concordo in pieno con quanto scritto nell'estratto che hai riportato.

    Una domanda.

    Secondo te, e-Cat o meno a parte, una fonte di energia continua e affidabile(fusione fredda, per esempio) con EROEI praticamente costante nel tempo (mai decrescente) come potrebbe influenzare o modificare la teoria economica testè riportata?

    Per ANNA
    Invece di dare retta ai detrattori duri e puri (e pure sordi e ciechi) alla Kivrit, ti consiglio di ascoltare quanto ha da dire Rossi in una sua recente intervista rilasciata in Svezia per e-cat report
    http://ecatreport.com/e-cat/andrea-rossi-on-the-e-cat-part-22
    Tieni conto poi che Rossi è in contatto con l'Università di Uppsala (che dovresti conoscere) che si occuperà di affinare la teoria di funzionameto dell'e-cat basandosi sulla “Generalized Theory of Bose-Einstein Condensation Nuclear Fusion for Hydrogen-Metal System” del Prof.Kim della Purdue Univ. dell’Indiana (oltre alla collaborazione a pagamento già accordata con l’università Bologna per test approfonditi sulle prime unità di Hyperion)

    Non mi sembra affatto che il sig.Rossi non si stia muovendo e stia vendendo solo aria fritta …..

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  9. andreaX says :

    Comunque si dice TEORICAMENTE, non teoreticamente.

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  10. fabio1979 says :

    Potete scaricare i vari numeri di overshoot usciti fino ad ora

    http://www.rientrodolce.org/index.php?option=com_content&task=view&id=741&Itemid=49

    Fabio

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  11. Libero says :

    Chi ha un minimo di nozioni di fisica nucleare sa benissimo che la fusione fredda come teorizzata da Rossi è fisicamente impossibile.
    Sembra piuttosto che Rossi e Focardi (nonchè Levi), impegnati come sono nelle alte sfere della fisica nucleare, non siano però troppo ferrati nella più prosaica calorimetria e che quindi l'eccesso di energia che l'e-cat produrebbe non sia in realtà così eccessivo.
    Ci sono comunque molti punti critici nella prova pubblica dell'e-cat che sono ben descritti da esowatch e che fanno pensare ad una bufala.
    Chi crede nell'e-cat si dovrà presto rassegnare all'amara verità.

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  12. GranMalvagio says :

    SfondamentoSfondamento?

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  13. Hunter76Lima says :

    La Fisica nucleare , come tutte le branche della fisica, si basa su osservazioni empiriche da cui gli scienziati elaborano teorie e modelli che descrivono la realtà (in effetti ne sono un'astrazione matematica) in modo tale che risultino affidabili per tutti i fenomeni riscontrabili.

    Il problema è che si tratta per l'appunto di una teoria e come tutte le teorie risulta essere modificabile e/o amplificabile ogniqualvolta si riscontra un fenomeno spiegabile con i soli fondamenti della teoria di base.

    Lo scetticismo è la base con cui la fisica mette alla prova l'evoluzione della teoria per confutarne o meno la validità quindi dovrebbe promuovere e ricercare la variazioni sul tema per estendere il più possibile la conoscenza e la capacità di interpretazione della natura.

    Non può essere invece usato semplicemente e solo per ostacolare qualsiasi nuova deviazione che potrebbe
    configurarsi come eresia in quanto in quel caso cadiamo dalla scienza alla religione e le teorie si trasformano da modelli a dogmi di fede.

    E noi sappiamo benissimo che l'immutabilità non è una caratteristica nè della natura nè dell'uomo e delle sue idee.

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  14. medo says :

    Concordo sul giudizio riguardo alla parte dedicata al Giappone nel libro di Jared Diamond (“Collasso”). Tutti dovrebbero leggerla fino ad impararla a memoria.

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  15. medo says :

    Se correttamente coltivata, solo la piana di Latina darebbe da mangiare (in verdura) a tutta Italia e con la geotermia laziale si potrebbero alimentare tutti i trasporti correlati. Idem dicasi per il Trentino come bacino della frutta nazionale, con trasporti alimentati dall'idroelettrico.

    Certo sono utopie, ma chi avrebbe immaginato nel 1911 che oggi posso acquistare in qualsiasi città francese un mango maturo a perfezione colto al massimo 36 h fa in centro- Africa. Non dico che sia geniale, ne' a buon prezzo (ne ho vista una cassa ieri, a 5,90 € l'uno… Quando erano a 5 € ne ho provato uno per sfizio ed era tra i migliori frutti tra quelli mai mangiati in Francia, dove abito).

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  16. Anonymous says :

    Che peccato…speravo avresti mosrtrato più onestà…invece hai scelto il treno del POTERE…

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  17. oronero says :

    Che peccato…speravo avresti mostrato più onestà…invece hai scelto il treno del ANONIMITÀ…

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  18. Anonymous says :

    Già. Ha ragione su questo…
    In ogni caso sa a cosa mi riferivo. Complicato…
    Non veniteci a dire che se una guerra ci sarà, la colpa andra imputata alla (sovra)popolazione anzi che a speculazione ed eccesso di concentrazione di poteri: confido sempre che la maggioranza di chi legge di determinati argomenti riconquisti la capacita di guaradre alla luna anziche al dito.
    Ci venga a dire che la quotazione del mais e dovuta ad un raddoppio della domanda(???)
    Siamo in troppi…gia…in particolare troppe sono le persobe di una icerta categoria.
    E badi bene che anche se non la conosco me ne dispiace che segua il loro pensiero.

    Spero che non sbagli piu il tiro.
    …e magari sbaglio io… e tutti quelli che detengono posizioni di potere e influenza sono poveri cristi che vogliono il bene dell' umanita piu di quanto lo vogliano per se stessi
    …già

    complimenti per aver sestuplicato il numero di visitatori

    Saluti

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  19. oronero says :

    Veramente non ho la più pallida idea a cosa ti riferisci. Ho sempre trovato piuttosto difficile leggere nella mente delle persone.

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