Nucleare in Germania e la tua bolletta

La Germania ha deciso di non avvalersi più dell’energia nucleare dopo il 2022. Almeno questo vorrebbe la coalizione che attualmente governa il paese. Solo che i quattro grandi fornitori di energia alla Germania, tra cui la svedese Vattenfall (gli altri sono E.On, RWE e EnBW) avranno problemi giganteschi a sostituire l’energia mancante. Vattenfall per esempio potrebbe anche fare bancarotta, visto che ha fatto enormi investimenti nel nucleare tedesco. Il paese si terrà giusto una centrale, in modo stand-by, per salvare la fornitura di elettricità dai colli di bottiglia. Tenere una centrale nucleare in stand-by costa almeno 50 milioni di € all’anno.

Il futuro tedesco per l’energia sarà invece molto più fossile di oggi, rendendosi ancora più dipendente dalla Russia. Solo che l’orso fra pochi anni non sarà più in grado di soddisfare la domanda europea di idrocarburi, ancora meno di sostituire il nucleare europeo. Nella tesi di uno studente di Aleklett viene descritto come l’Europa deve aumentare l’importazione di gas naturale del 90% fino al 2030, principalmente dalla Russia e dalla Norvegia. I calcoli danno che la Norvegia avrà il peak gas nel 2020, e la Russia nel 2035. Per il 2030 la produzione norvegese sarà in forte declino, alcune stime parlano di 20 bcm meno di oggi, quindi da li non potranno arrivare le quantità di cui abbiamo bisogno. Dalla Russia arriveranno forse il 45% in più. La eventuale crescente capacità esportativa della Russia, da per esempio le isole Sakhalin, andrà verso Cina e altri paesi asiatici in espansione, non verso l’Europa.

Quindi la decisione tedesca si traduce in carbone, un’altra di quelle materie prime che continua ad apprezzarsi, tra l’altro senza dimostrare nessuna debolezza, come avviene per gas e petrolio.

Nel 2005 è stato introdotto in Europa il sistema dei diritti di emissioni che sarà ulteriormente esteso nel 2013. Finora gli impianti di produzione di energia elettrica hanno ricevuto a gratis i loro diritti, uno dei fattori che hanno aumentato le bollette a tutti i cittadini europei, mentre i produttori riuscivano ad aumentare i margini. Fra due anni invece i giganti dell’elettricità dovranno pagare i diritti, e sarà la fine dei loro guadagni, se non raddoppiano ancora la nostre bollette.

Se prendiamo l’esempio della Vattenfall si vede che nel 2010 ha emesso ca 91 milioni di tonnellate di CO2. La statale svedese sta costruendo altre due impianti a carbone in Germania, e saranno altre 15 milioni di tonnellate. I diritti di emissione vengono ora scambiati a ca 18,50 euro/tonnellata. 106 Mtonnellate x 18,50 euro = 1.961.000.000 € ovvero 1,9 miliardi di Euro solo per emettere CO2. Operating income del gigante svedese era di 1,3 miliardi per le stesse aree di attività. Lascio al lettore calcolare cosa significa per la sua propria bolletta, ovviamente andandosi a cercare questi stessi dati per l’Italia. Forse lo farò io più avanti. Una stima timida potrebbe essere un raddoppiamento da qua al 2020.

E comunque avremo peak coal nel 2025.

Io penso che la decisione tedesca verrà disfatta, perché significa anche un enorme contrattempo per il clima. Ogni TWh prodotta dal nucleare che deve essere sostituito da idrocarburi, emette un’altra tonnellata di CO2.

E per chi non mi crede, dicendo che verrà tutto sostituito dalle tecnologie nuove, ho come al solito prodotto un grafico:

Per sostituire il nucleare la Germania comprerà energia nucleare dalla Francia, e gas naturale dalla Russia. Per quanto riguarda l’eolico on-shore hanno già sfruttato al massimo il territorio la dove il vento c’è.

11 responses to “Nucleare in Germania e la tua bolletta”

  1. Anonymous says :

    volenti o nolenti ci si dovrà ridimensionare,
    meglio farlo lasciando veleni in giro per migliaia di anni…

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  2. Terenzio Longobardi says :

    Purtroppo avremo anche il peak uranium all'incirca nel 2025. La verità, come si dice in Toscana, è che “siamo del gatto”, cioè siamo fregati. Dovremo gradualmente rinunciare all'iper consumismo a cui siamo abituati e adattarci a modelli di vita più sobri. Prima si comprenderà questa cosa, meglio sarà per tutti, Anche per i tedeschi. L'unica tecnologia energetica che potrebbe in linea teorica contribuire ad attutire l'impatto secondo me è il kitegen o eolico di alta quota. Ma non è detto che funzioni sul piano industriale. Incrociamo le dita. Comunque, complimenti per l'ottimo blog.

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  3. andreaX says :

    Quindi la germania cosa dovrebbe fare?, continuare con il nucleare?.

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  4. sinbad says :

    Concordo, di uranio non ce n'è (chissà…forse…se va bene…in Kazakhstan…però…mah….).
    Aggiungo che, se fosse per me, inizierei a costruire un bel muro alto 10 metri tra Francia e Italia…dove le metteranno tutte le loro scorie? e a che prezzo? (il solito grande problema tra visione a breve a a lungo).

    Il kitegen è un'ottimo sistema dalla buone possibilità. Ma io rimarrei anche con i piedi un po' più per terra.
    Se si guarda il bel grafico di Anna per l'italia la % di solare è ancora troppo bassa. Si può fare molto su questo fronte per quanto riguarda l'utenza privata.
    Ma c'è anche quella piccola striscia arancione che è molto, molto interessante.
    Il Geotermico, in Italia è un mondo ancora tutto da sfruttare. Aggiungo che, la tecnologia off-shore che si sta sviluppando per il petrolio potrebbe essere molto utile anche per il geotermico off-shore di cui l'Italia è ricchissimma (alcuni ipotizzano l'autosufficienza…ma starei schiscio).
    Se i prezzi del petrolio continuano ad avere questi andamenti, chissà che non si inizino a vedere mini-turbine galleggianti al largo del Tirreno….
    Anna!
    Che tu sappia, esistono degli studi di break-point even per il geotermico off-shore?
    grazie
    ciao
    sinbad

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  5. oronero says :

    Si stanno liberando di energia controllata da loro, per sostituirla con nucleare controllata dai francesi, e gas controllata dai russi.

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  6. andreaX says :

    Chi mai farebbe volutamente una cosa del genere?, potrebbe anche essere che vogliono per davvero le rinnovabili e basta.

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  7. Io says :

    Beata disinformazione.
    Povera italia.

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  8. fausto / fardiconto says :

    Mah, nel mentre noi stiamo a litigare perché i generatori eolici deturpano il paesaggio. Sospetto comunque che i tedeschi abbiano anche altri piani oltre all'incremento della dipendenza dall'estero; immagino che si renderanno conto pure loro del fatto che il nucleare francese non può procedere senza uranio a basso costo.

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  9. oronero says :

    Sarà che hanno altri piani, ma solo a guardare il mio grafico si vede che hanno passato gli ultimi vent'anni a costruire una rete di energia solare che non può sostituire neanche un reattore nucleare moderno.
    Invece hanno preso accordi per costruire nuove centrali a carbone.

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  10. Filippo Zuliani says :

    Anna, hai un link per le centrali a carbone opzionate da Vattenfall?

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  11. oronero says :

    Articoli da giornali svedesi?
    In tedesco: http://de.wikipedia.org/wiki/Vattenfall_Europe sotto “Anlagen in Planung” ci sono due impianti a carbone in costruzione, poi comunque stanno costruendo l'impianto CCS a Schwarze Pumpe e anche a Jänschwald.

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