Prezzo petrolio settimana prossima

Vediamo cosa succede settimana prossima, con il nostro carissimo petrolio.

Allora, il Brent ormai costa 125 dollari, e il WTI sta a ca 112$. Il Brent è sceso qualche centesimo per la Cina che ci avvisa che l’industria è rallentata e per i numeri sulla disoccupazione americana.

Comunque, l’ultima prognosi della EIA dice che la domanda statunitense crescerà di 1,1% a 19,4 milioni di barili al giorno nel 2011. Ora stanno già consumando 2 milioni di barili al giorno in più rispetto a un anno fa, e hanno ca 5% di petrolio in meno nei magazzini rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Come già detto globalmente la domanda ormai supera i 90 milioni di barili (aprile), mentre l’offerta è di 88,3 milioni – cifra di marzo, ma sul fronte libico non ci sono novità. Anzi, altri conflitti non-OPEC hanno tolto altri 100mila barili al giorno.

Pare che la produzione OPEC di aprile è al minimo degli ultimi 22 mesi, perché l’Arabia Saudita per motivi conosciuti solo a loro, hanno deciso di non compensare per il petrolio mancante libico e angolano.

Grafico Brent:

Ancora non si vede un granché di demand destruction, almeno non se guardiamo a livello globale. Mancano solo ca 20 dollari al picco del 2008. La precedente corsa è partito da ca 20$, arrivando a 147$. Questa volta il Brent è partito inizio 2009 da 40 dollari, e potrebbe benissimo essere che il picco vada parecchio oltre i 150.

Il mercato del petrolio è completamente in backwardation e The Ben Bernank ci ha appena informati che terrà il tasso della banca centrale a 0%, per stimolare l’economia. I soldi americano continuano a migrare verso le materie prime.

Io direi che vedremo il Brent salire ancora settimana prossima.

La domanda solida per il petrolio significa che i prezzi della benzina continueranno a salire anche loro. Io mezzo scherzavo qualche settimana fa quando dicevo che avrebbe raggiunto i 1,80€ per l’estate, ma ora quasi penso che ci sia la possibilità.  Comprate le taniche ora.

Tag:,

6 responses to “Prezzo petrolio settimana prossima”

  1. sinbad says :

    Il grafico è molto interessante.

    Dopo il primo picco del prezzo (2008), la “demand destruction” ha aggiustato il prezzo medio a 10-15 dollari in più rispetto agli anni pre-picco (dai 65 agli 80). Anche tenendo conto degli andamenti euro-dollaro che ci sono stati, il petrolio si è pagato effettivamente di più (sia noi che gli americani).

    Adesso ci troviamo sulla rampa del secondo picco del prezzo.
    Per me, prima o poi, la “demand destruction” ci sarà (autunno?) e il prezzo medio dei prossimi anni salirà ancora almeno di altri 10-15 dollari (probabilmente di più vista la svalutazione del dollaro). In pratica, a medio-lungo si pagherà almeno 95-100 dollari (parlo di wti, il brent ancora di più vista la depletion in corso).

    Molto, molto interessante sarà capire se il secondo picco del prezzo supererà il primo perchè sarà indice della gravità della situazione. Teoricamente dovrebbe salire di più perchè il dollaro e svalutato e i grandi consumatori, al di fuori degli Stati Uniti, hanno i soldi e moneta forte.
    Se invece la demand destruction avvennisse a livelli più bassi significherebbe che l’economia mondiale è molto fragile.

    In ogni caso sembra un tipico andamento da peak-oil.

    Parafrasando Agatha Christie …un picco è un picco…due picchi un indizio (e ci troviamo qui)…tre picchi una prova.
    Al terzo picco con aumento del prezzo medio sapremo veramente se siamo arrivati al capolinea.

    ciao
    sinbad

    Mi piace

  2. Pinnettu says :

    Non so.

    Come scrivevo qualche commento fà, ho invece l’impressione che ci siano le condizioni per un ritracciamento dei prezzi, che potrebbe stare almeno 10$ più sotto.

    L’andamento della produzione nel 2010 è stato costantemente al rialzo. In particolare i consistenti rialzi della seconda metà dell’anno, hanno di fatto annullato il gap fra domanda e offerta che si era creato ad inizio anno.

    Oggi, considerando la questione Libia, siamo in presenza di un gap di circa un milione di b/g.

    Consistente, certo, ma va avanti solo da due mesi. Nulla che le scorte commerciali non possano gestire ancora per un bel pò di mesi. Ad oggi non vi è nessuno scollamento fra domanda e offerta tale da giustificare il greggio ampiamente sopra i 100$.

    Magari è giustificabile il prossimo anno, se in Libia le cose non si risolvono e se ci saranno da parte OPEC segnali di cali della produzione.

    Mi piace

    • oronero says :

      L’omicidio di Bin Laden ti da ragione. Non è solo la dinamica domanda/offerta e la speculazione, che mettono pressione sul prezzo, ma anche la tensione causata da tutti questi problemi “geopolitici” (non sopporto più questa nuova parola di moda), ovvero la paura di attacchi terroristici a pipeline e pozzi. Se poi trovano anche Gheddafi vedremo scendere di moltissimo il prezzo.

      Mi piace

  3. lordbad says :

    Nel farti i miei complimenti per il blog e in particolare per questo post, spero avrai modo di ricambiare la visita su Vongole & Merluzzi, proprio in merito all’argomento…

    Have a nice reading 😉

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/02/maramao/

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: