Invasione libica in Tunisia

Se qualcuno aveva bisogno di un argomento per invadere la Libia con “boots on the ground”, stamattina è arrivata la notiza che truppe di Gheddafi inseguono ribelli che fuggono in Tunisia, oltre il confine.

Negli scontri tra l’esercito tunisino e la truppa di Gheddafi sono morto alcuni soldati libici.

In effetti è un invasione della Tunisia da parte della Libia. Le reazioni della stampa sono quasi inesistenti – forse cinicamente siamo già troppo abituati a nazioni che invadono altre nazioni senza una dichiarazione di guerra, e violando la legislazione internazionale.

Il caos nel medioriente cresce ogni giorno ma il mondo segue in diretta il matrimonio reale britannico.

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10 responses to “Invasione libica in Tunisia”

  1. sinbad says :

    Sai…la legislazione internazionale esiste se è riconosciuta e finchè conviene riconoscerla, altrimenti non esiste.

    Inoltre ancora devo vedere una guerra che rispetti la convenzione di Ginevra.

    La guerra, se la fai sul serio (..non quella tipo Cnn) è una cosa seria e brutta.
    Significa uccidere, fare terra bruciare, saccheggiare, epurare, stuprare…in poche parole costringere alla disperazione il nemico fino a quando non ti implorerà di smettere e accetterà le tue condizioni.

    Le nazioni occidentali si sono “sterilizzate” (temporaneamente) a questo tramite la tecnologia. Oggi, rimanendo dietro lo schermo ipertecnologico di un incrociatore al largo delle coste libiche puoi lanciare un paio di missili per fare distruzione di massa. Altre nazioni/tribu meno avanzate continuano a fare quello che si è sempre fatto.

    Gheddafi, pur nella sua spietatezza, è meno ipocrita di molti governanti benpensanti occidentali che tremano al pensiero di essere costretti a inviare truppe di terra per non perdere la faccia.

    In fondo, in 5000 anni, la guerra continua ad essere il modo più efficiente inventato dall’uomo per ristabilire equilibri perduti.

    Comunque devo ammettere che Kate era molto graziosa.

    ciao
    sinbad

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  2. lordbad says :

    Ci piace il tuo post e noi di Vongole & Merluzzi pensiamo a tal proposito che l’uomo (politico) deve ritorvare la misura di se stesso nelle cose quotidiane!

    Spero avrai modo e voglia di ricambiare la visita…fuori misura! 😉

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/04/30/fuori-misurata/

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  3. Loris says :

    Mi dispiace ma mi trovi in assoluto disaccordo. Non si è mai trattato di una invasione, ma di uno sconfinamento. Tra l’altro involontario. Non so da dove prendi tu le informazioni, ma prova per un attimo immaginarti quanto sia difficile in mezzo al deserto distinguere il confine di stato. Aggiungi a ciò il fatto che molti dei lealisti siano mercenari africani che non conoscano neanche la lingua libica (come neanche quella tunisina).
    La stampa non ha dato rilievo perché la notizia non c’è.
    Sai quante volte gli americani (con tutta la loro tecnologia) hanno ammesso di aver “per errore” sconfinato in Cambigia durante la guerra del Vietnam?
    Immagini forse che quando in guerra si sta inseguendo qualcuno a vista per ucciderlo, la prima preoccupazione possa essere la linea del confine?
    L’unica cosa certa che rimarrà agli annali sarà il fatto che Berlusconi ha fatto cadere l’Italia nella più grande trappola diplomatica del secolo. Ti anticipo il finale. Gheddafi negozierà un accordo militare con la Nato, cedendo i pozzi di metà del paese, un accordo commerciale con Russia e Cina per lo sfruttamento dell’altra metà dei pozzi, e l’Italia che controllava il 90% delle risorse libiche si ritroverà al 5% se è tanto.
    Dopo una défaillance del genere Frattini dovrebbe andarsene per la vergogna.
    Bossi è l’unico che aveva intravisto il trappolone, ma chissà cos’hanno promesso al Berlusca per convincerlo. Forse 99 nipoti di Mubarak?? …possibilmente vergini!

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    • oronero says :

      Ma non dispiacerti! Meglio così, se no che noia. Comunque penso che sia cambogiani e tunisini avevano un’opinione diversa dalla tua. La fine della/e guerra/e nessuno la può predire (mai). Se devo credere qualcosa è che c’entra molto meno il petrolio di quanto pensa il mondo blogger, e molto più l’indipendenza economica di Gheddafi, che comunque non c’è più da gennaio ca, quando il SWF è stato praticamente versato su dei conti negli US, se ho capito bene. E poi messi in freezer. No Martini, no party.

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      • Loris says :

        Le informazioni in merito al SWF arrivano da una fonte attendibile, oppure sono solo supposizioni?
        Faccio fatica a credere che siano notizie confermabili, perché se così fosse più di qualchuno si sarebbe opposto a un simile furto.

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      • oronero says :

        Ci sono numerosi riferimenti in rete, anche la Svezia ha bloccato 1,6 miliardi di dollari libici. Si spera che questi soldi verranno usati per costruire “la nuova Libia” dopo l’eliminazione di Gheddafi.

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      • Loris says :

        Però il congelamento nei paesi europei è avvenuto dopo l’escalation di violenze, mentre tu hai scritto che l’indipendenza economica del colonnello è stata interrotta a gennaio, prima delle rivolte, in occasione del trasferimento dei fondi in usa.
        Quindi?

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      • oronero says :

        Applicando un po’ di Google-Fu (e non ho neanche la cintura nera):

        http://alahai.com/war-on-terrorism/financial-heist-of-the-century-confiscating-libyas-sovereign-wealth-funds-swf

        “U.S. and European ruling circles focused on these funds, so that before carrying out a military attack on Libya to get their hands on its energy wealth, they took over the Libyan sovereign wealth funds. Facilitating this operation is the representative of the Libyan Investment Authority, Mohamed Layas himself: as revealed in a cable published by WikiLeaks. On January 20 Layas informed the U.S. ambassador in Tripoli that LIA had deposited $32 billion in U.S. banks.”

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    • Loris says :

      Ipotizzando di considerare valida la dichiarazione in inglese, nel primo paragrafo leggo: “…before carrying out a military attack on Libya to get their hands on its energy wealth…”.
      Quindi mi confermi che è proprio il petrolio che c’entra, piuttosto che l’indipendenza economica. Oppure la dichiarazione è da intendersi falsa nella prima metà e valida solo nella seconda? (ma se così fosse, chi ci dice che non potrebbe anche essere esattamente l’opposto?).
      Cioè, perdonami, ma se consideri attendibile un’informazione dovresti farlo nella sua interezza, altrimenti non ha alcun valore.

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      • oronero says :

        Tu volevi sapere la fonte. Io te l’ho data: wikileaks, come dice lo scrittore di quel articolo che non ho letto perché non c’entra con la tua domanda.

        Comunque si, ti perdono.

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