La vincente strategia saudita

Se non riesci a convincere l’avversario va sempre bene confonderlo. Come tutte le settimane qualche VIP saudita si becca il compito di buttare sabbia negli occhi dell’occidente. Di solito tocca ad Al-Naimi, invece questa settimana il ministro ha delegato il compito ad Al-Falih, l’AD di Saudi Aramco.

Tipo così:

Al-Naimi: Non mi credono più. Questa settimana tocca a te.

Al-Falih: Cosa gli dico?

Al-Naimi: Beh, la solita cosa. Che abbiamo aumentato la produzione perché l’economia globale potrebbe risentire dei prezzi alti.

Al-Falih: Ma se l’abbiamo diminuita?

Al-Naimi: Mica ci manderanno la quinta flotta. Tu dillo. Tanto sapranno solo tra un mese che hai mentito. Notizie di un mese fa non sono notizie.

Al-Falih: Ok, ma poi tocca di nuovo a te. Comunque sarebbe meglio inserire anche qualcosa sulla capacità di riserva, altrimenti non si confondono abbastanza.

Al-Naimi: والله انهم أغبياء حقا

Inutile dire che i trader ci hanno creduto esattamente 5 secondi.

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4 responses to “La vincente strategia saudita”

  1. Pinnettu says :

    Stavo controllando gli ultimi aggiornamenti dell’EIA (arrivano fino a Gennaio 2011) e notavo come i forti rialzi della produzione degli ultimi mesi dello scorso anno abbiano di fatto annullato il gap domanda/offerta che si era creato nel corso dell’anno.

    A Gennaio si segnala un ulteriore nuovo rialzo che ha praticamente riallineato domanda e offerta.
    Insoma, i sauditi non è che avessero tutti torti a sostenere che comunque il mercato era adeguatamente approvigionato!

    Resta solo da capire come sta influendo la mancanza del greggio libico.
    Personalmente però mi pare che le quaotazioni del greggio sopra i 100$ non trovino giustificazione nei fondamnetali. Sarebbe più veritiero un prezzo fra 90 e 100$.

    Aspettiamo comunque i dati almeno fino a Maggio compreso.
    Fino a Gennaio-Febbraio la produzione tirava e stava dietro alla domanda.

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    • oronero says :

      Sai Pinnettu, che non ho mai letto un articolo o altro documento capace di convincermi che la parte speculativa del prezzo del petrolio è davvero così grande.

      Per Arabia Saudita: penso che la produzione abbia fatto un picco a febbraio. Che poi domanda/offerta sono allineati globalmente, di nuovo, sono convinta che gioca un ruolo la demand destruction assimetrica, e Giappone. Vedremo a maggio.

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    • Pinnettu says :

      Si, sembrerebbe ovvio pensare che la parte speculativa del prezzo non sia superiore ad una decina di dollari, però in questo momento i dati forniscono una lettura diversa.

      Anche sulla domanda rimango perplesso. Siamo già a fine Aprile e le proiezioni sull’anno in corso parlano tranquillamente di una domanda in ulteriore crescita di almeno 1 milione di b/g.
      Non c’è insomma nessun segno di distruzione di domanda…..anzi.

      Comunque aspettiamo ancora un pò per vedere come verranno assorbite le variabili Giappone e Libia.

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      • oronero says :

        Sono convinta che moltissime altre cose vedranno prima una demand destruction – in fondo non abbiamo minimamente bisogno di comprare iPad, ma di andare al lavoro si.

        Ma detto questo, a marzo le vendite di benzina in Svezia erano giù 9% rispetto a marzo 2010. Tantissimo. Diesel invece su 1%. Ovviamente tutti gli automobilisti che devono cambiare macchina si prendono una diesel, che consuma meno a minor costo di carburante. Ma i 4500m3 di diesel in più non sostituiscono certo i 34.000m3 in meno di benzina.

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