NASA usa il rosa, prossimo magenta?

Da Climateprogress.

NASA nel suo ultimo studio sul riscaldamento globale ha dovuto inserire un nuovo colore, questa volta il rosa, nelle mappe sullo strambamento delle temperature globali.

Come descritto nel mio post sull’Oscillazione Nordatlantica in Europa e in gran parte degli Stati Uniti c’è stato tempo da lupi, mentre il resto del mondo sudava. Questo per il secondo anno di fila.

Soprattutto sta sudando l’Artico, per la gioia di chi ne ha interessi petroliferi. Due inverni di fila si sono viste temperature medie fino a 11 gradi sopra la media del 1950-1980. Cioè non un singolo picco di temperatura sopra la media, ma proprio un plateau di temperatura media sopra la media.

Si scioglie il ghiaccio e finalmente possiamo andare a prenderci il petrolio.

In Canada del nord alcune aree hanno sofferto una temperatura media di 21 gradi sopra la media dalla metà di dicembre fino alla metà di gennaio, con picchi di 30 gradi sopra la media.

La domanda è in quale misura la retroazione del riscaldamento porterà ad altro riscaldamento, rilasciando nell’atmosfera enormi quantità di CO2 dalla tundra, dai ghiacciai, dagli idrati quando il ghiaccio si scioglie, che a sua volta alimenta il riscaldamento, e così via.

Questo CO2 non fa parte del ciclo naturale della nostra evoluzione in una società basata sull’agricoltura. È stato intrappolato centinaia di migliaia di anni fa in un processo lunghissimo durato migliaia di anni. La naturale ciclicità del clima lo avrebbe rilasciato prima o poi, in un processo sempre lunghissimo di migliaia di anni.

Invece sono passati solo 300 anni da quando le quantità di CO2 rilasciati in atmosfera dalle nostre attività industriali hanno cominciato a distruggerci la possibilità di vivere dall’agricoltura.

Attendiamo per quest’anno notizie uguali o peggiori di quelle dell’anno scorso, di raccolte bruciate in incendi, o semplicemente andati male per estrema siccità, di divieti all’esportazione, e di rivolte del pane, e di commodities alimentari in salita. Come si dice, “quando la vita ti da limoni, vendili”.

9 responses to “NASA usa il rosa, prossimo magenta?”

  1. roxioni says :

    Io ti seguo sempre Anna. I tuoi post sono per me dei veri e propri flash di economia globale. Grazie per il tuo lavoro su ORONERO.

    Con stima Carlo.

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  2. oronero says :

    Ciao Carlo!

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  3. Max Dejavù - I viaggi di Maya says :

    Qualcuno dirà che è normale. Una situazione assolutamente nella norma di quei famosi cicli climatici, che portano dalla siccità all'era glaciale.

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  4. Hunter76Lima says :

    La situazione, come evidenziato da Anna, è assolutamente anormale.

    Segnalo che nel solo mese di marzo le temperature rilevate al Polo Nord sono passate nell'arco di 1 mese da -85°C a -25°C con un rialzo di ben 60°C in 30gg mai visto a memoria d'uomo.

    Il Polo Nord è la regione della Terra in assoluto più colpita dai cambiamenti climatici con sbalzi continui di temperatura (al Polo Sud al contrario la situazione è molto più stabile)

    Vi allego il grafico:

    http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/clisys/STRAT/gif/pole30_nh.gif

    E' pur vero che si tratta di un evento locale e limitato nel tempo ma secondo me conferma ciò che in atto è di fatto un Global Weirding piuttosto che un Global Warming, il che è peggio, perchè uno scombussolamento climatico adirezionale è assolutamente incontrollabile e ingestibile e ci porta direttamente verso nuovi cigni neri (eventi altamente improbabili ma del tutto imprevedibili a priori, quindi non confinabile e valutabile con un risk assesment classico, vedi quanto successo a Fukushima)

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  5. Fabrizio73 says :

    OT ma non troppo.
    Non so se avete seguito ma durante una delle ultime scosse di magnitudo 7,4 si sono registrate forti lampi di luce azzurrognola all'orizzonte.
    Non credendo ad HAARP e a boiate simili, mi chiedo e vi chiedo, l'origine di tale lampi di luce.
    Vi lascio in ogni caso i link al video.
    http://talesfromthelou.wordpress.com/2011/04/08/strange-new-light-before-latest-japan-earthquake/

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  6. Fabrizio73 says :

    Dimenticavo nel video dicono che i lampi sono dovuti all'intensa attività elletromagnetica causata dal movimento della placche. Però non spiegano come della placche poste a km di profondità possano generare in superficie tali fenomeni.

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  7. medo says :

    E' un abnorme arco elettrico sulle linee ad altissima tensione. Niente attività da movimento delle placche. Non normale di quella intensità, ma spiegabile senza problemi, senza tirare in ballo alieni, HAARP o altre teorie strampalate.

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  8. fausto / fardiconto says :

    Si Medo, in effetti è possibile che le linee elettriche siano coinvolte. Mettiamo di avere un grosso elettrodotto sotto carico, e mettiamo di avere un sisma. Il sisma fa due cose: rilascia gas dalle fratture, gas che magari hanno una diversa rigidità dielettrica rispetto all'aria; e fa oscillare la terne di conduttori sotto carico, avvicinandoli di parecchio. Ad un certo punto, è possibile che si abbia una scarica (temporanea e breve). Certo che questa cosa dovrebbe essere registrata dalla popolazione come rapida perdita di tensione nelle abitazioni, e dal gestore della linea come relativo sbalzo nei diagrammi che registrano (sempre e comunque) l'operatività della linea.

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  9. medo says :

    E perchè non il nero?

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