Brevissimo sul Portogallo

È arrivata la notizia che aspettavo. Il portogallo dopo mesi di dura, anzi durissima resistenza al bailout ha deciso di farsi aiutare.

“I tried everything, but in conscience we have reached a moment when not taking this decision would imply risks that the country should not take,” he said.

Parola di Socrates.

La cifra necessaria per salvare il paese cioè le banche sarebbe tra i 60 e gli 80 miliardi di Euro. Quindi ora aspettiamo che fra una settimana arrivi la notizia che il Portogallo avrà 80 miliardi di euro di bailout.

E come dice un lettore, stiamo anche aspettando la notizia che Trichet aumenti il tasso ufficiale di riferimento di 25 punti base, per combattere l’inflazione. Quindi i pochi paesi sani della zona euro (quali sarebbero esattamente?) vedranno un rallentamento della crescita economica, mentre i paesi indebitati continueranno ad appoggiarsi al EFSF per non prosciugarsi completamente.

Uno dei motivi di Trichet per aumentare il TUR è il prezzo troppo alto del petrolio, colpevole dell’inflazione nell’area euro.

Solo che a giugno 2008, quando il petrolio era ai livelli di oggi, intorno ai 122$, l’aumento del TUR (era sempre opera di Trichet) da 4 a 4,25% ha portato a un aumento del greggio di 16$ in un solo giorno, finendo a 138$. Perché l’aumento europeo ha indebolito il dollaro, e come al solito quando questo succede i soldi finiscono nelle materie prime, e nelle valute più forti. Se dobbiamo guardare il passato per prevedere il futuro, sarebbe più logico aspettarsi un aumento del Brent, e non un ribasso, da domani.

Più si indebolisce il dollaro e più aumenta il petrolio, e se davvero il TUR arriverà a 2,25% quest’anno come credono in molti, sarà solo il prossimo demand destruction a fermarlo.

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7 responses to “Brevissimo sul Portogallo”

  1. Alessandro says :

    Inserisci il plug-ins x pubblicare su FB e anke su altre piattaforme 😉

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  2. andreaX says :

    La tua analisi è completa ed ineccepibile, non vi è veramente altro da aggiungere, se non una considerazione: fino a che punto l’unione europea potrà tirare fuori soldi per salvare i paesi indebitati?, quando poi non ci sarà più la possibilità di intervenire sulle nazioni in difficoltà cosa succederà?.

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  3. Corrado Truffi says :

    Cioè, stai dicendo che le scelte degli economisti mainstream che ci governano sono folli? E infatti sono folli. Mettono soldi per salvare le banche ma fanno affogare nel debito i governi. Chiedono risparmi, ma sempre solo agli stessi. E poi sbagliano pure i conti…
    @AndreaX: entro limiti molto ampi, i soldi si possono sempre tirare fuori: si batte moneta… (certo c’è qualche controindicazione, ma meno di quel che si creda, arrivati a questo punto)

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  4. poldo alias marco says :

    Amo questa donna!!!
    Sono mesi e mesi che prego per un aumento dei tassi in Europa non tanto per calmierare l’inflazione, quanto nella speranza che oro argento e petrolio aumentino di prezzo. Speriamo che accada, oggi è il grande giorno, vediamo se questo vigliacco che mi ha tanto deluso oggi si riscatta, alzando i tassi appena prima di essere sbattuto fuori da una istituzione che così indegnamente ha rappresentato.

    Per frenare l’inflazione basterebbe licenziare in tronco tutti coloro che lavorano nella finanza (banche assicurazioni investitori eccetera), immettere in circolazione monete d’oro argento e rame, il loro valore lo decide il popolo.
    Poi vediamo chi li compra i bot se deve pagarli con monete d’oro, quando senza rischio alcuno sotterra qualche moneta in giro e la vecchiaia ce l’ha assicurata senza paura di guerre default confische patrimoniali eccetera, e si può finalmente concentrare sulla morte e basta come è sempre stato in passato…

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    • Fabio says :

      Certo che dopo migliaia di anni di civilizzazione siamo ancora allo stadio di concepire normale: 1) tirar fuori dal suolo a qualunque prezzo e sacrificio in termini di vite umane sfruttamento danni all’acosistema ecc. del metallo dall’estetica gradevole ma non indispensabile in definitiva x nessuna applicazione.
      2) di dannarsi una vita intera a fare sacrifici (per gli onesti) o crimini (per i disonesti)per poter avere un po’ di questo metallo giallo.
      E il tutto per poi “reinterrarlo” metaforicamente in una cassaforte.
      Non che ce l’abbia con te Marco. Ma possibile che non si riesca ad uscire da questa logica aberrante?

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      • oronero says :

        Non vale solo per l’oro. Quando i soldi di carta vengono moltiplicati e quindi perdono valore, per proteggere i patrimoni vengono trasformati in qualsiasi asset che non può essere moltiplicato alla stessa velocità dei soldi di carta. Oro, ma anche petrolio, immobiliare, e opere d’arte.

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      • Fabio says :

        Certo, vero, assolutamente.
        Vale per qualunque cosa che serva a “congelare” il valore. Ma alla fine in valore non è intrinseco, è solo una convenzione, è solo nelle nostre teste (si pensi alla bolla speculativa con i bulbi di tulipani in olanda nel XVII sec.). In realtà la sola cosa che valga è la capacità che abbiamo noi essere umani si scambiarci “lavoro” e saperi (dalle opere di ingegno al lavoro agricolo). Il punto debole, secondo me, è il sistema monetario che fa da tramite per questi scambi, che rende possibile l’accumulazione del capitale. Il capitale cresce secondo una progressione geometrica (senza limiti) e si svincola dal mondo fisico (finito) e succedono i casini.

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