Cessate il fuoco

Dimenticate tutto quello scritto sotto, la Libia accetta le condizioni ONU, ma sembra che si vada avanti lo stesso.

Libia dichiara un immediato cessate il fuoco.

http://english.aljazeera.net/news/africa/2011/03/2011318124421218583.html

9 responses to “Cessate il fuoco”

  1. sinbad says :

    A mio modesto parere è una grande mossa tattica del Colonnello (o chi per lui…).
    Ormai stava per entrare a Bengasi ed ecco che l’Occidente si decide a muoversi.
    Ma lui spiazza tutti perchè, avendo ormai la partita in mano, fa il cessate il fuoco sapendo che è molto più difficile controllare la terra che l’aria. A guerra vinta, non è affatto detto che se in aria non ci sono aerei tu non possa andare avanti lo stesso per via di terra.

    Ancora una volta, l’Occidente è di fronte alle sue contraddizioni.
    Se vuoi la sicurezza energetica ti devi sporcare le mani; devi mandare i tuoi ragazzi a morire in terra straniera facendo un mestiere vecchio come l’uomo: la Guerra.
    Ma l’Occidente non ha più il coraggio di farlo perchè ha perso il contatto tra ciò è il suo sistema di vita e ciò che lo tiene in piedi.

    E Gheddafi (o chi per lui) lo sa benissimo tutto questo.
    ciao
    sinbad

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  2. andreaX says :

    I ribelli dicono che si continua a combattere.

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  3. medo says :

    Ci sono delle elezioni amministrative in Francia nel weekend, il partito del nano è ai minimi storici, l’Inghilterra non ha nessun mezzo militare in zona. Non ci poteva essere nessuna guerra rapida. Ma quella dell’ONU è una dichiarazione di guerra comunque… I prossimi tre mesi ne vedranno delle brutte. Quadrupla fusione di reattori nucleari a Fukushima e eruzione del Monte Fuji comprese.

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  4. poldo alias marco says :

    Sarà guerra dite? Speriamo che almeno Gheddafi faccia in tempo a distruggere i pozzi, ho paura che se l’attaccano non fa più in tempo.
    A che ci servirà poi il petrolio, per fare la vita da pezzenti che conduciamo qui in occidente forse basterebbero veramente le rinnovabili.
    Che morti di fame che siamo diventati…

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  5. Pinnettu says :

    @ Anna

    Rispondo qua al post precedente.
    Se la NATO volesse imporre realmente una NFZ, vai pur certa che sarebbe in grado di farlo senza particolari patemi.

    E vero che i paesi occidentali (gli USA ancora no) stanno faccendo i conti con pesanti tagli ai bilanci della difesa ma l’aeronautica libica non rappresenta certo una minaccia di rilievo.

    La maggior parte dei suoi velivoli sono vecchi cattorci di origine sovietica entrati in servizio negli anni 60 e 70 (mig21, mig23, su22). A parte qualche sparuto mirage f-1, recentemente aggiornato dai francesi e un pungno di su24, che non si sa neppure se sono in grado di volare, non ci sono neppure i termini minimi per fare un confronto.

    Per inciso i mig25 (ormai ultraquarantenni) sono stati ritirati dal servizio e la contraerea al pari dei velivoli è vecchiume anni 60-70.

    Lo squilibrio tecnologico è enorme. Come già accaduto in Iraq (sia nel 91 che nel 2003) e in Serbia, in pochi giorni l’aeronautica libica verebbe cancellata, senza che presumibilmente nessun aero riesca neppure ad lazarsi in volo.

    Il solo potenziale d’attacco di una singola portaerei americana è già quasi sufficiente per annulare qualunque vellleità libica.

    Credimi non c’è assolutamente bisogno di scomodare gli F-22.
    Gli assetti a disposizione dei paesi NATO sono tali e tanti che gheddafi puo solo fare quello che fece saddam nel 2003: nascondere gli aerei sotto la sabbia (lo ha fatto veramente) nella speranza che a cose fatte possa ancora recuperarne qualcuno.

    Gli F-18 delle portaerei americane, i mirage e rafale francesi e i Tornado e Typhoon inglesi sono anche troppo.

    Se poi dovesse accodarsi anche l’Italia, ci sarebbero pure i suoi Tornado e Typhoon.

    Mi auguro comunque che il tutto si risolva diversamente, che di guerre non se ne sente proprio il bisogno.

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    • oronero says :

      Si ti credo, forse. Ma mi sembra che ogni volta che c’è da attaccare un paese arabo si parla di “giorni”, che poi diventano anni, e poi c’è l’occupazione, e poi devono ritirarsi e non possono, e la popolazione non vuole e ogni giorno continuano a morire sia soldati stranieri che civili, e così via.

      per i mig-25: avevo i miei dubbi, ma in rete non si trovano informazioni che veramente non li hanno più. Servirebbe un blog militare tuo.

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      • Pinnettu says :

        Infatti parlavo della parte simmetrica della guerra. Forze militari contro forze militari.

        In tutti i casi precedenti le forze occidentali hanno risolto la faccenda in pochi giorni o al massimo poche settimane.

        La cosa cambia quando la guerra diventa asimmetrica e le forze militari si trovano a combattere un nemico invisibile che si confonde con il resto della popolazione. Quando il nemico non è la popolazione stessa. In questo caso, salvo radere al suolo ogni singola casa, hai ragione tu. Ci si impantana e si rimane li inutilmente per anni, a contare i morti.

        Ma questa è un’altra storia, fatta di errori e arroganza.

        Dubito che qualcuno abbia intenzione di mettere piede in Libia. Prima o poi si deve cominciare a capire che c’è un limite a tutto.

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  6. poldo alias marco says :

    Se Gheddafi controlla la terra e gli insorti (4 terroristi straccioni demotivati e privi di qualsiasi esperienza militare) si arrendono, come può la Nato destituire il regime libico senza una invasione terrestre?
    Come può la sola aviazione avere ragione di questa terribile dittatura quando sul terreno il colonnello , una volta spazzate via le ultime sacche di resistenza, potrà contare su una guerriglia formidabile con mercenari a basso costo da tutta l’Africa ed un clima già tra poche settimane spaventoso per chiunque, deserto tempeste di sabbia eccetera?
    Siete sicuri che gli Usa manderanno le truppe?
    Io dico che se guerra deve essere, allora che vadano le truppe di terra, allora versino il loro eroico sangue i giovani alpini i guastatori forza che vi paghiamo per questo, fatevi onore o cuori indomiti italici, Libia terra redenta guerra a chi ci ha cacciati.
    Forza Italia risorgi nel ruggito della mitragliatrice!

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    • Loris says :

      Caro Poldo, spero proprio che gli ultimi due capoversi siano stati scritti con pura ironia.
      L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno adesso in Italia è entrare in un conflitto con vicini di casa così scomodi come i Libici. Per me ha detto bene Bossi: un po’ di cautela in più non sarebbe sbagliata, data la nostra posizione geografica!

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