Nucleare troppo complesso

È questo il problema del nucleare: che pochi politici e giornalisti sanno che cos’è, cosa sono le radiazioni e da dove vengono e in quanto tempo smettono di essere pericolosi, quanto è pericolosa la sismicità, quanti anni ci vogliono per la costruzione, in quanto tempo rende l’energia usata per la sua costruzione, e mille altri dettagli.

Guardatevi il video dove il Prof. Rubbia spiega chiaramente perché non è un alternativa fattibile per l’Italia riprendere la costruzione, e lui non parla neppure del rischio sismico. Casini e Belpietro non riescono neanche ad aprire bocca perché non sono né capaci di contraddirlo, né di dichiarasi d’accordo abbastanza velocemente.

min 5:50 “adesso lasci parlare a me” !

È troppo complesso. Angela Merkel come reazione al disastro toglie 7 impianti (di cui uno già fermo da tempo) nucleari dalla rete, cioè quelli costruiti prima del 1980. (video in tedesco) L’Atom-Moratorium (tedesco) durerebbe tre mesi, durante i quali verranno fatto tutti i controlli necessari per assicurare al pubblico che sono impianti sicuri. Rimangono nove impianti nucleari. Insieme sono responsabili del 23% della produzione di energia elettrica in Germania.

Il motivo dietro questa reazione prontissima sarebbe la paura che la censura in questioni di alta tecnologia danneggiano la fiducia della gente nella classe politica. Sarebbe necessario rimuovere tutti i dubbi prima di qualsiasi elezione, visto che “la reazione della centrale elettrica nucleare sulle forze della natura non erano abbastanza conosciuti”.

La Germania ha appena l’anno scorso prolungato la vita di tutti i reattori, perché il paese non deve assolutamente rimanere dipendente da paesi, leggi la notevolmente nonchalante Francia (scusate, non mi scorderò mai l’incidente aereo del 2009), con minori standard di sicurezza. Quindi era logico prendere l’anno scorso la decisione di sospendere l’attività. Ma avrebbe avuto contro di se i 5 Bundesländer colpiti, e elettori arrabbiati per le bollette care.

Ora Merkel potrebbe anche fermare tutto quanto se vorrebbe. Infatti era già venuto fuori che durante tutti questi anni i tecnici giapponesi non avevano mai testato le centrali nucleari per un terremoto più forte di 8 sulla scala Richter, visto che le centrali sono state tutte costruite in tempi di minore sismicità.

Questo ci ricorda che non possiamo usare il passato per estrapolare il futuro. Chissà se anche in Italia la sismicità aumenta? In quel caso l’unico punto possibile dove collocare gli impianti nucleari è sulla pianura tra Milano e Torino, e in altissima Val Badia sul confine con l’Austria.

La Svizzerà ha deciso di sospendere per ora di costruire e sostituire impianti nucleari e in Austria il ministero dell’ambiente chiede stress test per verificare se gli impianti europei sono abbastanza resistenti a eventi sismici.

Anche Putin ha deciso di revisionare il nucleare.

In Italia invece si discuterà domani sulla decisione di tagliare i canali di informazione sui possibili siti nucleari al minimo indispensabile, togliendo l’obbligo di pubblicare alcuni dati su per esempio i 5 giornali più letti del paese. Se nessun giornale sceglie di informare da solo il pubblico, questo deve andare a leggersi il VAS – Valutazione Ambientale Strategica, o sul sito del ministero dell’ambiente italiano, o sul sito della commissione europea.

Il processo di andare da solo a cercarsi le informazioni, modalità pull, è radicalmente opposto alla modalità push. Nel primo caso un lettore deve essere molto informato e molto interessato all’argomento per andare a cercare nei siti abbastanza meandrici dei nostri governi. Non è certo come andare a cercare informazioni sull’ultimo film di Natali Portman.

Nel secondo caso un lettore comunque interessato a diversi tipi di informazioni riceve anche quelle sull’energia. Magari gli interessa più lo sport, ma prima o poi i suoi occhi almeno sfiorano il titolo “Nuovo impianto nucleare nel comune XX”.

I giornali sanno che il pubblico ha una domanda per questioni nucleari, e potrebbero scegliere di offrire queste notizie ugualmente. Ma il fatto che il governo italiano cerca di eliminare l’obbligo dei media di informare il pubblico è una scommessa che alcuni di questi sceglieranno di non farlo.

Così eviteranno che le organizzazioni NIMBY (Not In My BackYard – non nel mio giardino di casa) si formino abbastanza in tempo per avere un potere decisivo sul nuovo impianto nucleare alle porte del paesino.

6 responses to “Nucleare troppo complesso”

  1. andreaX says :

    Io spero solo che il nucleare diventi il motivo per cui tutti gli italiani vorranno mandare via il governo attuale.
    Negli altri paesi lo abbandonano tutti, solo questo governo ha il coraggio di prosewguire imperterrito.

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  2. Fabio says :

    Scusa Anna, è vero come dicono alcuni pro-nucleare che in Svezia c'è un'opinione pubblica piuttosto favorevole al nucleare, tanto che due comuni si sono contesi il futuro deposito di scorie nucleari del paese?

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  3. oronero says :

    Certo. Dopo 30 anni di ricerche l'ente svedese per la gestione dei rifiuti nucleari ha deciso per il comune di Östhammar, che si contendeva il progetto con un altro comune, non mi ricordo quale. Fanno un affarone, il progetto stesso costerà 40 miliardi di corone, e in più ricevono 1,5 miliardi per il rinnovo dell'infrastruttura del comune, sviluppo, e ricerca per i prossimi 15 anni.

    Le 12.000 tonnellate di scorie verranno immagazzinati a 500 metri di profondità per 100.000 anni.

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  4. marcore says :

    Ho approfittato per risolvere delle curiosità che mi portavo da bambino…ma ora ne ho un altra,come fanno a trasformare direttamente in calore in eletricità in un satellite?
    Forse Motore Stirling + dinamo?

    The decay heat of Pu-238 (0.56 W/g)(half-life 86 years) enables its
    use as an energy source in the thermoelectric
    generators of some cardiac pacemakers, space
    satellites, navigation beacons and so on.
    Plutonium power enabled the Voyager spacecraft
    to send back pictures of distant planets. Pu-240
    has been used in similar applications.

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  5. oronero says :

    Chiedilo a Filippo Zuliani, lui sa tutto http://energiaemotori.wordpress.com/

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  6. Filippo Zuliani says :

    Ue', che fai? Mi dirotti la clientela indesiderata sul mio blog? 🙂

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