Aggiornamento Libia

Il primo paese OPEC sta cadendo. Mentre aumenta la violenza alcuni major hanno deciso di sospendere le operazioni e ritirare lo staff dalla Libia. La maggioranza della produzione libica avviene nell’est del paese, vicino a Benghazi, dove sono iniziate le proteste.

Il prezzo del Brent sta oscillando intorno ai 105$108$

Il ritiro di Wintershall significa una perdita di 100.000 barili al giorno.

Shell e Statoil continuano l’operazione ma ritirano tutto lo staff expat.

BP, che non ha produzione nel paese, ferma la costruzione della piattaforma off-shore.

Quando i ministri degli esteri si sono riunito domenica sera per una cena di lavoro non è stata adottata nessuna dichiarazione, è venuta fuori solo la firma della Catherine Ashton, ministra per l’estero della UE. È stato riferito che l’Italia, che dipende dalle importazioni di petrolio e gas dalla Libia, si oppone a una dichiarazione comune (link svedese).

Il ministro della giustizia in Libia si è dimesso come protesta contro l’estrema violenza.

Lo staff dell’ambasciata della Libia a Stoccolma si dimettono in protesta contro il genocidio nel loro paese.

14 responses to “Aggiornamento Libia”

  1. nickvan says :

    Ciao ANNA,
    puntuale e tempestivo il tuo aggiornamento.
    Già avevo letto che il ministro degli esteri Frattini si era tirato indietro;
    http://www.repubblica.it/esteri/2011/02/21/news/libia_la_ue_si_muove_l_italia_no-12728101/?ref=HREA-1
    D'altra parte sono sempre più convinto che l'italia sarà la prossima a cadere! Quado mancherà la benzina e i generi alimentari le manifestazioni inizieranno anche qui e giù il regime di Berlusconi & Co.

    Mi piace

  2. Marcello says :

    Complimenti ancora al mio blog preferito, se di solito i buoni blog vanno oltre l'informazione mainstream, tu vai ancora oltre, complimenti ancora e soprattutto per l'umiltà che hai dimostrato in molte risposte a critiche spesso stupide, l'umiltà è una caratteristica rarissima nei bloggers, che si credono troppo spesso i depositari della verità e divinamente inattaccabili, non è il tuo caso. brava “sei a mejo” 🙂

    Mi piace

  3. ANDREA says :

    Wow si parla di bombardamenti aerei sulla folla

    Mi piace

  4. Medo says :

    Se le informazioni delle agenzie internazionali di stampa tipo Reuters sono esatte, l'esportazione libica sarà al punto zero tra pochi giorni. Tra 7-14 giorni o l'Italia avrà trovato il prodotto mancante sul mercato, altrimenti tra 7 e 14 milioni di italiani sono da adesso (virtualmente) senza fonte di energia primaria, rapidamente; con razionamenti o prezzi alla pompa aumentati dal 20% al 30%. Potrebbe essere il caos già a primavera, in Italia.

    Mi piace

  5. Pinnettu says :

    Si, nel breve termine è plausibile un'impennata anche vistosa dei prezzi del greggio, con inevitabili ripercussioni sui raffinati.

    La libia produce circa 1,5 milioni di b/g. Se dovesse venire a mancare anche solo la metà (si parla già di un calo di 500.000 barili) di questa produzione per un periodo relativamente lungo, ci troveremmo con un gap complessivo tra domanda e offerta, a livello mondiale, ampiamente superiore al milione di b/g.

    Le conseguenze economiche, in un sistema ormai fragilissimo, non sono trascurabili. Già oggi le borse europee hanno puntato decisamente verso il basso, con Milano che fa registrare un calo del 3,5%.

    Resta da vedere cosa accadrà nel giro delle prossime settimane. Se si dovesse velocemente arrivare ad una soluzione, chiunque avrà in mano la situazione metterà nuovamente in motto la produzione (troppo importante per il paese) e i prezzi ritraccieranno immediatamente.

    Se invece la cosa dovesse tirare per le lunghe e il paese scivolasse verso la guerra civile, le cose si complicano perchè a quel punto difficilmente la Libia ritornerà a produrre al massimo e la tensione sui prezzi resterà alta.

    Nel caso avremmo modo di capire quali sono le reali capacità dell'Arabia Saudita, che verrà chiamata in causa per compensare il calo della Libia.

    Mi piace

  6. oronero says :

    Italia lo trova, il petrolio, soprattutto al livello di domanda minore che ci sarà. Qualsiasi paese occidentale lo trova perché i privati lo possono ancora pagare. Ci sono tanti altri paesi che invece non reggono i prezzi già adesso, per esempio l'India. Italia si prenderà una fetta del petrolio indiano. Per esempio.

    Mi piace

  7. oronero says :

    Sull'Arabia Saudita sono perfettamente d'accordo. Vedremo finalmente se ce l'hanno il petrolio o no.

    Mi piace

  8. Fabrizio73 says :

    È difficile immaginare gli esiti di ciò che sta accadendo sotto casa nostra. La cosa che più mi preoccupa e che non vi è un opposizione in grado di sostituire l attuale governo. Penso comunque che chiunque prenderà il potere non potrà fare a meno di rimettere in moto la produzione.

    Mi piace

  9. andreaX says :

    I rischi per l'italia sono due: mancato approvvigionamento di petrolio e gas ed ondata di profughi dalle coste nordafricane.
    Per noi italiani il pericolo è DOPPIO, se anche una sola delle due ipotesi dovesse verificarsi per noi sarebbe la catastrofe.

    Mi piace

  10. andreaX says :

    Notizia che ho letto dal TGCOM:

    Gas, minacce blocco per Italia
    A rischio i rifornimenti di gas nel nostro Paese: i manifestanti della città libica di Nalut, nella zona dei monti occidentali del Paese, minacciano di bloccare l'afflusso di gas verso l'Italia chiudendo il gasdotto che passa proprio per la loro provincia. In un messaggio pubblicato sul sito Internet del gruppo di opposizione “17 febbraio”, si legge che rivolgendosi “all'Unione Europea, e in particolare all'Italia, la gente di Nalut ribadisce di far parte di un popolo libico libero e, dopo il vostro silenzio riguardo le stragi compiute da Gheddafi, ha deciso che interromperà dalla fonte l'afflusso di gas libico verso i vostri Paesi”.

    Mi piace

  11. Medo says :

    La Profezia di Pasolini che si avverra. Chi l'avrebbe mai detto?

    Mi piace

  12. oronero says :

    Si, ne hanno certamente bisogno. Il fermo, se ci sarà un fermo, sarà solo temporaneo.

    Mi piace

  13. oronero says :

    Quelli che l'hanno ammazzato? “Petrolio” l'hai letto? Io non ancora, ma è li, nella torre di libri che aspettano.

    Mi piace

  14. oronero says :

    Come non dargli ragione?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: