In risposta…

…al mio lettore Paolo che mi ha scritto una mail del contenuto:

“Non prenderla come un’offesa, non è mia intenzione, però accidenti, qualche congiuntivo in più in quello che scrivi, e che leggo spesso al pari di Petrolio e Crisis, potresti usarlo, no?
E dai…”

Prima di tutto volevo ringraziarti per essere un lettore del mio blog, spero che tu continui a trovarlo interessante.

Prometto solennemente che un giorno, quando lavoro, bimbi, casa, blog, amici e hobbies me lo permetteranno, leggerò le pagine wiki sul congiuntivo.

Nel frattempo propongo a tutti: quando notate una terribile mancanza di congiuntivi, scrivetemelo, e lo correggo. Anche come commento sotto il post, correggo e dopo tolgo il commento, che così non disturbiamo troppo il filo rosso.

Paolo, una curiosità: ad altri blogger, che usano boh e toh e … … … (leggi puntini puntini puntini), punti esclamativi a go-go, allusioni un po’ vezzosi, per non parlare di espressioni dialettali, e non sto parlando del siciliano di Camilleri dove si tratta di tutt’altra cosa, che rendono la lettura non impossibile ma peggio, insopportabile, glielo fai notare, o non ti da fastidio in quanto italiano tecnicamente corretto?

Che orrore, ho fatto una domanda retorica. Ogni tanto me ne scappa una.

14 responses to “In risposta…”

  1. Giorgio Antonello says :

    IMHO:
    1) sei bravissima
    2) una lingua è uno strumento di comunicazione: quandi se il messaggio arriva è tutto OK!!
    2) vale sempre il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quindi ….

    Giorgio Antonello dalla provincia di Padova

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  2. azimut72 says :

    Il blog ha ottimi contenuti. Inoltre, se non sbaglio, vivi all’estero.
    Chi viaggia come me sa che dopo un po’ il rischio di fare errori e/o mescolare le lingue è sempre in agguato….lo chiamo il “rischio esperanto” 😉
    Va benissimo così
    saluti

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  3. Anonimo says :

    Non ti preoccupare dei congiuntivi. Quello che conta è il lavoro che fai egregiamente per informarci. Grazie. Giorgio

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  4. Fabio says :

    Anch’io come Antonello penso che sei bravissima. Sbagliare qualche congiuntivo non è nulla. Se vuoi mi offro gratuitamente come correttore di bozze …e non scherzo, anche se ho messo i puntini 😉

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  5. Marcello says :

    Per usare un’espressione dialettale, “ma che te frega” per qualche errore, non sei madrelingua italiana e lo scrivi benissimo così, i dati i commenti e le notizie che dai sono interessantissimi non rispondere nemmeno a critiche di questo tipo. Continua così, ciao

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  6. Pinnettu says :

    Mi pare che il problema dei congiuntivi fosse stato già spiegato.
    E non è poi questo gran fastidio.
    I post sono di assoluta qualità e questo basta.

    In più mi piace l’impostazione di base del blog, i cui post ruotano attorno al petrlolio senza discostarsi di molto. E l’approcio tecnico è un’altra qualità non da poco.

    Nel momento in cui si dovesse spostare il target dei post dandogli una impostazione più generalista si assisterebbe all’arrivo di commentatori di ogni genere. Inizierebbero flames quotidiani e non faremmo altro che rispondere ad orde di complottisti che ormai infestano tutta la rete e che francamente mi infastidiscono molto.

    Quindi ben vengano i congiuntivi sbagliati se l’impostazione del blog rimane questa.

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  7. Fabio says :

    Anna stavo pensando: perchè non scrivi i tuoi post in inglese? Avresti il vantaggio che nessun pierino potrà più questionare sui tuoi congiuntivi, e forse anche qualche lettore interessante da oltre confine.

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  8. patama says :

    Se la meta’ degli italiani scrivesse e parlasse come questa ragazza, svedese, forse il nostro paese non si troverebbe dove si trova adesso. Si lo so, non c’entra molto con il petrolio. ( Ho fatto una fatica terribile a non usare punti esclamativi e puntini di sospensione)

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    • oronero says :

      Dovrei scrivere delle regole per il blog!
      I commentatori sono liberi di usare puntini di sospensione (ho imparato una nuova parola oggi) e punti esclamativi e anche gli emoticon…ma come avrai notato…non servono minimamente…
      🙂

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  9. Loris says :

    Anch’io seguo il tuo blog e trovo molti riferimenti interessanti.
    Per quanto riguarda gli errori di sintassi o l’uso dei congiuntivi, credo che, vivendo a Milano, con il tempo avrai modo di perfezionare ulteriormente la tua conoscenza della lingua italiana. Di conseguenza non credo sia utile segnalarti le piccole imperfezioni.
    Pensando invece che sia utile sopratutto per te, segnalerò gli errori più grossolani, se non altro perchè se nessuno lo fa continuerai a sbagliare.
    L’ultimo che mi viene in mente è riferito a “per la generazione di elettricità”. Il verbo generare non si usa mai in questo modo, in quanto “generazione” è un sostantivo (ingl. generation). In questi casi si preferisce: “per la produzione di e.” oppure declinato all’infinito “per generare e.”
    Ciao

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