Alcuni protagonisti dei post in %

Mi sono ricordata che ogni tanto ho anche incluso qualche azienda del settore nel mio blog. Sarebbe interessante vedere come si sono sviluppate in borsa e se avevo ragione o no, quando raramente ho espresso un’opinione. Io seguo praticamente solo la borsa di Stoccolma e i grandi vincitori dell’anno sono le industrie pesanti, con l’indice su quasi 50%. Questo nonostante la corona sia sempre più forte, chissà cosa succede quando la gente se lo ricorderà che l’esportazione soffre.

Al secondo posto per il 2010 c’è il “SX10 Energi_PI”, l’indice per le aziende nell’energia. Nel 2009 aveva fatto il +67%, nel 2008 -46% (-60% dal massimo a luglio 2008), -12% nel 2007, nel 2006 prima 46% fino al picco metà maggio, da li -20%, quindi in totale +15%… Se qualcuno nel 2010 ha investito nell’energia senza guadagnarci si è perso un’occasione (e dovete scusarmi signori long-sul-gas ma parlo solo di azioni e non di futures) ma non ho mai scritto qualcosa sulle aziende di Stoccolma, perché mi interessa più scrivere delle aziende che appaiono nelle notizie che mi interessano.

Non posseggo azioni in nessuna delle aziende descritte sotto.

In ordine come mi vengono in mente:

BP. Su BP non ho scritto quasi niente ad aprile/maggio, ho solo pensato un sacco. Ammetto di aver pensato erroneamente che non si sarebbe ripreso. Ero tra i sostenitori di Matt Simmons, convinta che l’azienda avrebbe fatto un Lehman (not too big to fail). Invece è li, con una lento ma stabilissima ripresa. Dal minimo a giugno +70%, mancano 30% e siamo al livello pre-Macondo. Dal mio post il primo maggio -1,9%.



Transocean. Ho scritto il 5 maggio che si sarebbe ripresa subito. Non sapevo ancora veramente quanto era grave l’incidente, e che ci sarebbe stato il fermo delle trivelle nel golfo del Messico. Ora si sta riprendendo esattamente come la BP. Un +65% dal minimo a giugno, qua mancano ancora 20% al massimo della fine di aprile. Ci arriveremo sicuramente perché in fondo non possiamo rinunciare al deep sea drilling. Dal mio post il 5 maggio +6,9%.



Petroceltic. L’azienda che opera i giacimenti italiani. Ha fatto un viaggio in giù ed ora è esattamente allo stesso livello dell’aprile pre-minicrisi. Proprio oggi ha fatto un bel salto del 5%. Anche li medie mobili nel ordine giusto da due mesi ormai. Dal mio post il 23 aprile +5%.



Chevron. Il 7 aprile ero decisamente entusiasta del fatto che la Chevron investisse pesantemente nel fotovoltaico. Da li ha fatto prima +6%, poi durante la crisi -18%, e dal minimo a luglio +35%. Quasi 20% dal 7 aprile.



Alliance Oil. Mi interessa tutto quello che c’entra con la ESPO, e Alliance è un’azienda che guadagnerà tantissimo quando sarà pronta. Io personalmente non investirò mai in un’attività che si trova in un paese anti-democratico, schizofrenico e completamente opaco come la Russia, ci sono troppi rischi politici. Rimane però una specie di innamoramento. Alliance ha fatto un viaggio torturato quest’anno. Dal massimo il 7 aprile ha perso 32%, e dal minimo il primo luglio è su 40%. Dal mio articolo il 17 marzo +1,7%.



Ivanhoe Energy. Nel mio post sulla Mongolia il 22 novembre ce n’erano anche altre aziende ma questa è la più importante. La sua discesa è incominciata addirittura prima che la BP togliesse il tappo alla vasca da bagno, e aveva un massimo a metà marzo dal quale ha perso 60% fino al 25 agosto. Da li è su 110%. Dal mio post il 22/11 su 42%.



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