Ultime sul gas

Le imprese impiegate nel gas si sono morsi la coda da soli. Investendo pesantemente in nuove tecnologie fino al 2007 ha reso possibile estrarre le enormi quantità di gas presenti sul territorio nord-americano. Ci hanno messo 20 anni per capire come estrarre il gas nel Bakken Shale, e quando gli sforzi finalmente sono riusciti, sono stati premiati con un totale crollo dei prezzi.

In pochi anni siamo passati da una permanente scarsità a una (semi)permanente abbondanza. Ogni nuova scoperta di gas tende ad abbassare il prezzo dell’azione di un impresa, invece di spingerla in su, come avviene per le aziende nel petrolio. Il break-even per i nuovi giacimenti di shale gas è di 5$/mcf, e con un prezzo ben più basso è chiaro che le imprese stanno annegando. Anche se la curva di apprendimento porterà il break-even a meno di 4$ a breve, ci vorrà del tempo prima che i guadagni si realizzeranno, visto che le imprese nel gas devono anche ammortizzare gli enormi acquisti di terreno fatti fino al 2007 per trovare il gas non convenzionale.

Le imprese nordamericane che operano nel gas si stanno muovendo verso il petrolio per superare questi anni di prezzi bassi, sicuri però che a lungo termine anche il gas renderà di nuovo.

Il grafico a 25 anni è sconcertante. Dal picco nel 2006 siamo a  -70%

Zoomando dal luglio 2008: -63%

En anche da gennaio fino ad oggi un bel -25%:

La domanda ora è quanto tempo potranno andare avanti gli Stati Uniti con il shale gas. Il tasso di declino (decline rate) dei pozzi pare che sia molto alto, e non si sa quanto sarà lunga la famosa coda. Quindi chi vuole investire nel gas direttamente potrebbe ancora avere delle brutte sorprese, a meno che non sceglie di  investire non nella commodity, ma nelle imprese, e soprattutto in una delle imprese che lavorano anche nel petrolio.

I prezzi attuali del gas, e le potenziali quantità che assicurano fornitura a lungo termine, sono molto interessanti invece per l’industria automobilistica. FIAT & Co stanno per muoversi en masse per sviluppare tecnologie alternative, visto che il petrolio comincerà a scarseggiare fra un paio d’anni. Il petrolio a basso prezzo è già finito e ora gli automobilisti dovranno fare i conti con la benzina sempre più cara. Il sovraprezzo di 3000$ rispetto a una macchina a benzina è ai livelli di una macchina a diesel.

Le case automobilistiche vorrebbero mettere in piedi delle alternative su scala grande prima che la gente non ha più soldi per cambiare la macchina.

Un bel po’ di tempo fa ho tradotto un’intervista con Marchionne dove lui dice che non crede nelle macchine elettriche.

“Gli elettrici non sono economicamente autosufficienti. La tecnologia avanza sempre e rende longevo il motore a combustione.”

La domanda da farsi è quale tipo di carburante che bruceranno questi motori a combustione.

Marchionne crede nel motore a gas naturale. La Fiat Chrysler è leader mondiale nella produzione di questi motori e ora Marchionne vorrebbe introdurlo anche negli Stati Uniti. Per la FIAT solo il gas naturale è un’alternativa realistica al petrolio (Fiat Group – UBS Paris Auto Show Conference – Sep 28 2010).

Cosa dice il CEO della FIAT?

natural gas engines offer a better way to cut emissions because they’re cheaper than competing technologies

electric cars, which General Motors Co. and Toyota Motor Corp. are betting on, present “too many obstacles” such as the recharge time for batteries

Il gas naturale è perfetto per gli US, soprattutto nei trasporti pubblici e per le flotte commerciali, dove i veicoli vengono riforniti centralmente. Questo secondo Constantino Vafidis, responsabile sviluppo trasmissioni e ibride Fiat.

“Fiat will use its technological leadership in natural gas, in a region discovered to have huge reserves,” said Giuliano Noci, a professor at the MIP management school of Milan’s Polytechnic university. “It’s almost a mandatory strategy. Fiat should lead the natural-gas car market as it’s far behind in the electric vehicle sector.”

L’anno scorso la FIAT ha venduto 127.000 macchine a gas e in Italia ci sono 800 distributori. Negli Stati Uniti i distributori sono solo 1.300 su un area molto più vasta rispetto al territorio italiano, e devono fornire gli 110.000 veicoli a gas che ci sono nel paese. Ma la FIAT vuole vendere 50.000 macchine a metano agli americani nel 2011.

The U.S. currently ranks 14th in the world in sales of natural gas vehicles, while Italy is sixth, according to the International Association for Natural Gas Vehicles.

Se FIAT riesce con questa impresa di fare del motore a gas una vera e propria alternativa al petrolio, potremo presto vedere una domanda del gas molto più solida e regolare.

Nel frattempo anche ENI è avanzata sulla curva di apprendimento diventando proprietario di 1.900 km2 in Polonia (comprando la Minsk Energy Resources) per esplorare le possibilità di shale gas. I pozzi saranno attivi nell’anno prossimo, e la Polonia sta anche costruendo una pipeline di gas fino alla Lituania.

Lo shale gas va avanti, i grandi comprano terreni e giacimenti e investono in pipelines.

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Oggi ho letto questi articoli:

http://seekingalpha.com/article/239350-adrian-day-long-on-gas-longer-on-oil

http://informbusinessnetwork.com/corporate-accounting/natural-gas-costs-learning-curve-551994a

http://www.bloomberg.com/news/2010-12-01/fiat-s-marchionne-bets-on-natural-gas-for-u-s-as-gm-toyota-go-electric.html

http://in.finance.yahoo.com/news/Quebec-shale-gas-play-defies-reuters-675205814.html?x=0&.v=2

http://www.upi.com/Science_News/Resource-Wars/2010/12/13/Eni-makes-European-shale-gas-debut/UPI-58151292251578/

http://energia.supermoney.eu/news/eni-importanza-dello-shale-gas/

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18 responses to “Ultime sul gas”

  1. Pinnettu says :

    ??????

    Anna, non ho capito il primo grafico.
    Nel 2006-07 il prezzo dell’Henry Hub stava sui 6-7$ Mcf.
    Il record storico mi pare sia stato di circa 18$ Mcf nel 2008….

    Forse non stò interpretando bene il grafico.

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  2. andreaX says :

    E’ ovvio che quando il petrolio comincerà a costare veramente troppo ci si butterà tutti sul gas, non rimane che quello come combustibile fossile. La mia prossima automobile sarà a gas, di fabbrica.

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    • Tello. says :

      Io ho avuto per due anni una auto a metano. Non ho avuto nessun problema ed i consumi erano infimi. Gli unici problemi erano il dovere fare riscaldare il motore andando a benzina per i primi km e gli estenuanti rifornimenti (pochi distributori, lentissimi e spesso fuori uso).

      Anna, ma come scrivi?
      “le case automobilistiche vorrebbero mettere in piedi delle alternative su scala grande prima che la gente non ha più soldi per cambiare la macchina.”
      Mi sembri DiPietro…

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      • oronero says :

        Anche lui sbaglia i congiuntivi?

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      • Pinnettu says :

        Credo che la prima lingua di Anna non sia l’Italiano….direi che è giustificata.

        A proposito….una piccola annotazione senza nessuna critica: in testa ai commenti compare la dicitura ” detto” (es. Pinnettu detto). Vedi se è possibile aggiungere un “ha”. Cosi diventa “Pinnettu ha detto”.

        Probabilmente la piattaforma è in lingua inglese quindi credo hai tradotto “said” con detto.

        L’italiano è maledettamente complicato…. e ci si aggiunge “ha”….quindi diventa “ha detto”.

        Ovviamente è una piccola cosa…puoi anche lasciarla così… 🙂

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      • oronero says :

        Ma senti un po’. Vi pare che non sono capace di formare il passato prossimo? “Pinnettu detto” è colpa di una traduzione automatica sulla quale non riesco a mettere le mani, ovvero sono troppo pigra per andare a modificare il template.

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      • Pinnettu says :

        Credo di dovermi scusare …..pensavo fosse un piccolo errore grammaticale.
        Mi pareva che l’inglese fosse la tua prima lingua e quindi ci stava che quello fosse un errore…..!!

        Scusami di nuovo.

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      • oronero says :

        È svedese la mia prima lingua, tedesco la seconda.
        Forse dovrei aggiungere un disclaimer in fondo ai miei post 😉

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  3. andreaX says :

    Sono fiducioso sul fatto che prima o poi si arriverà ad un software capace di fornire una buona traduzione automatica, per ora arrangiamoci.
    Io un auto a metano me la farei volentieri ma non ci sono distributori vicino a me purtroppo.

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  4. Filippo Zuliani says :

    Buon articolo, Anna.

    Una domanda: quale sara’ l’aumento relativo nella richiesta di mercato di gas naturale, qualora FIAT dovesse riuscire a piazzare le sue 50.000 auto a metano?

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  5. otello says :

    http://www.tradingnostop.com/forum/viewtopic.php/f,14/t,993/p,18081/#p18081

    come sempre ti richiamo nel mio blog e brava nell’oggettività.
    nell’ultimo rapporto per il 2011 dell’eia dicono che le riserve (non provabili)di shale gas triplicheranno. infami maledetti.
    aggiungo anche che nelle zone cittadine dove si estrae shale gas……dai rubinetti esce gas insieme ad acqua.
    pazzesco.
    ciao

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