ERO(E)I e il prezzo del petrolio

C’è molta confusione su cosa sia veramente peak oil. Gli scettici ripetono che non esiste nessun pericolo per il nostro futuro energetico visto che che le riserve sono (e in effetti sono) ancora enormi, continuiamo a trovare giacimenti in posti nuovi, la tecnologia migliora e tireremo su quel petrolio senza problemi fra un paio d’anni, etc.Tempo fa ho scritto un post sulle materie prime e l’EROEI (Energy Returned On Energy Invested) che consiglio di leggere a chi non l’ha ancora fatto, se vuole cominciare a capire il nocciolo della questione peak oil.

Il nocciolo non sono i litri esistenti ancora sul pianeta, ma l’energia che dobbiamo spendere per tirarlo fuori dalla crosta.

Non perché il mio post sia qualcosa di eccezionale, ma perché il concetto EROEI sta al peak oil come la birra sta al Oktoberfest.

Se non volete leggere il mio post, leggete il wiki e poi andate a cercare su theoildrum. A me piacciono gli articoli di Nate Hagens.

Continuo.

La prima cosa da non fare è confondere l’EROEI con l’EROI – Energy Returned On Investment, perché li si riferisce all’investimento finanziario necessario per estrarre la risorsa.

Con EROEI si parla dell’energia necessaria per estrarre altra energia. Per molti è chiaro che non andremo mai a estrarre energia se l’EROEI è meno di uno <1. E può darsi che non useremo mai tanta energia per estrarne poca.

Ma se guardiamo l’EROI potrebbe avverarsi il contrario. Io sono convinta che useremo grandi quantità di energia meno nobile, come il carbone, per estrarre quantità sempre più piccole del nobilissimo petrolio, semplicemente perché non ce la caviamo senza. Vogliamo credere che non ci sarà neanche un aereo in cielo fra 30 anni?

Un EROEI <1 non è uguale a un EROI <1.

Le analisi EROEI sono impossibilmente complicati se dobbiamo includere ogni singolo passo nel processo di produzione:

Per esempio, se vogliamo produrre delle turbine eoliche, dobbiamo includere solo la produzione usata al interno della fabbrica, o anche l’energia necessaria per mantenere l’infrastruttura (strade, acqua, elettricità) che porta alla fabbrica? Dobbiamo includere il viaggio in macchina che l’operaio percorre da casa per arrivare alla fabbrica? Poi non tutte le parti vengono prodotte nella stessa fabbrica, ovviamente includeremo anche l’energia delle fabbriche dei sottofornitori, e l’energia necessaria per il trasporto delle parti alla fabbrica finale. E se non includiamo l’energia necessaria per le attività minerarie per estrarre i minerali necessari per le varie parti, le turbine non potranno proprio esistere. E portare il ferro dalla miniera in Brasile alla prima fabbrica in Cina…Se in qualsiasi punto di questa catena di produzione, dove ho anche tralasciato decine di passi, per qualsiasi motivo viene a mancare l’energia, non ci sono più le turbine eoliche.

Le prime fonti di petrolio avevano un EROEI di quasi 100. Le strutture per la trivellazione erano primitive ma il petrolio si trovava a pochi centinaia di metri sotto terra, e non costava quasi niente né in termini di energia di input, né in termini di investimento, per tirarlo fuori.

Ora ci sono blogger che danno l’EROEI per petrolio e gas fossile da 8 a 11, dipende dal luogo.

Da 100 a 8 in 100 anni. Anche se il prezzo del petrolio dipende in parte dallo smart money che non sa più dove andare, è chiaro che comprare 12,5 barili per estrarre 100 costa di più che comprare 1 barile per estrarre 100.

Anche se avrebbero dato retta a Berlusconi al G20 che voleva vietare il trading di petrolio a chi effettivamente non può prendere consegna, per evitare la speculazione e la volatilità, il prezzo può solo salire, finché non vada  di nuovo contro il tetto di massima sopportazione economica con conseguente recessione.

E finché non arriviamo a quel tetto, per chi vuole proteggere il futuro economico dei figli, potrebbe essere una buona idea investire nel petrolio.

to be continued…

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2 responses to “ERO(E)I e il prezzo del petrolio”

  1. Filippo Zuliani says :

    Finalmente. Sei un genio, Anna (anche se il rischio dell’investimento in petrolio secondo me e’ alto)

    Mi piace

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  1. Nemmeno un’auto sulle strade « Energia e Motori - 30 novembre 2010

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