O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Onkalo – Into Eternity

Pubblicato da oronero su 15 novembre 2010

Onkalo in finlandese significa cavità, ed è il nome del nascondino più pericoloso che si possa immaginare.

Ogni giorno nel mondo grandi quantità di scorie nucleari vengono depositati in maggazzini provvisori, vulnerabili a disastri naturali e a disastri provocati dall’uomo.

In Finlandia stanno costruendo il primo deposito permanente per scorie nucleari al mondo, un enorme sistema di gallerie sotterranee, che deve durare almeno 100.000 anni, questo è i il tempo che i residui rimangono pericolosi.

Nel 1994 in Finlandia è passata una legge per la quale tutti i residui nucleari usati in Finlandia devono rimanere nel paese, quindi quel 1% delle scorie nucleari del mondo avevano bisogno di un cimitero tutto loro, in un posto dove la gente locale non dimostrava resistenza, con la geologia favorevole. E hanno deciso per Olkiluoto, dove la gente è abituata a vivere accanto ai reattori, che pure danno posti di lavoro. Il deposito è stato chiamato Onkalo.

In questi giorni sta uscendo il documentario su Onkalo, diretto dal regista danese Michael Madsen. Non so quando arriverà in Italia.

Il trailer:

La costruzione è iniziata nel 2004, e finirà fra 120 anni se nel 2015 la ditta costruttrice, Posiva Oy, riceverà tutti i permessi e licenze necessari.

Un youtube più tecnico:

Il deposito avrà abbastanza spazio per le scorie corrispondenti a 100 anni di produzione di energia nucleare. Intorno al 2120 il tunnel verrà sigillato.

Le scorie vengono depositati in barili metallici, rivestiti internamente di rame, estremamente resistenti alla corrosione dell’acqua. Già 1,5 cm bastano per più di 100.000 anni, questi barili avranno uno spessore di 5 cm.

Ci sono vari dubbi che riguardano la sicurezza di Onkalo. Per prima, la solidità della costruzione. Non possiamo sapere se siamo veramente in grado di costruire una struttura che duri 100.000 anni, visto che le strutture più vecchie esistenti hanno al massimo 5000 anni, come Hagar Qim a Malta. I migliori architetti erani i romani, capaci di ingegneria in uso ancora oggi, 2000 anni dopo. Ma 100.000 anni è tutta un’altra cosa.

Se tutti i test che eseguiranno tra il 2012 e il 2015 dimostrano che senza dubbi la strutturà reggerà, come si fa a proteggere la gente del futuro? Onkalo sarà circondata da soldati fra 500 anni, 400 anni dopo il sigillo? O metteranno cartelli in finlandese, inglese, russo, sperando che verranno capiti fra 10.000 anni? E perché mai dovrebbero rispettare i nostri cartelli, visto che noi non abbiamo mai il minimo dubbio che qualsiasi cosa del passato che troviamo deve essere subito esplorato. La curiosità sta sritta nel nostro DNA.

Poi, può il granito contenere tutte quelle scorie senza che le falde acquifere vengano inquinate?

100.000 anni sono veramente da capogiro, e sicuramente la Finlandia e la Svezia nel frattempo vivranno un’altra era glaciale. Ci saranno spostamenti geologici nella zona che normalmente, cioè oggi, domani e fra 1000 anni, è stabile geologicamente. Ingegneri hanno costruito i barili per resistere a pressioni fino a 45 Mpa, l’equivalente alla pressione dell’acqua a 4.500 metri, contando sul fatto che l’eventuale ghiaccio non supererà 3.000 metri di spessore.

Quindi tra rame, resistenza e rivestimento di argilla intorno ai barili, la cosa dovrebbe reggere.

Si pensa che i finlandesi nel 2120, dopo la sigillatura, copriranno tutto di terra, faranno un bel progetto di architettura del paesaggio, e se ne dimenticheranno. Almeno finché non arrivano i ladri di rame.

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10 Risposte a “Onkalo – Into Eternity”

  1. riccardo ha detto

    splendida battuta finale!

  2. Pinnettu ha detto

    Che altro possono fare!?!?

    Dal momento che le scorie in qualche modo devono immagazinarle è sempre meglio che tenerle all’aria aperta.

    • oronero ha detto

      Quella che fa la Finlandia dovrebbero fare tutti i paesi con centrali nucleari sul proprio suolo. L’unica soluzione alle scorie è questo tipo di deposito permanente (permanente = 100.000 anni). Direi che nessun paese ha il diritto di mandare la spazzatura radioattiva altrove.

      • Tello. ha detto

        Non si era capito cosa intendevi nell’articolo. E’ parso che tu fossi scettica sulla tenuta dei depositi geologici. Sembrava di leggere la Debby…

      • oronero ha detto

        E solo Pinnettu ha avuto il coraggio a contraddirmi?
        Grazie Pinnettu :)

        In ogni caso sono perfettamente in grado di argomentare pro o contro contrariamente alle mie convinzioni vere.

      • Pinnettu ha detto

        ….in effeti non era facile capire se eri pro o contro.

        Per il resto immagino che l’idea dei depositi sotterranei sia la miglior strada percorribile.

  3. Gabriele ha detto

    Come ben saprete (l’ha pubblicato anche Debora) il MIT ha di recente rilasciato un documento, “The Future of the Nuclear Fuel Cycle” nel quale, intepretando un pensiero diffuso tra alcune correnti di ricercatori, afferma che la tecnologia odierna non permette di costruire un deposito di profondita’ che possa definirsi sicuro per un cosi’ lungo periodo di tempo.
    Negli interventi che faccio nelle scuole abbiamo discusso questo problema, trattandolo nel contesto delle ore di storia e filosofia, come problema etico. Ci si e’ posti la domanda se – considerando il principio di precauzione – sia lecito che una comunita’ composta tutto sommato da poche persone rispetto a quelle che sono coinvolte in un cosi’ lungo arco temporale possa privilegiare i propri temporanei interessi a discapito di tutti quelli che verranno dopo. Io credo che se un Homo Sapiens Sapiens del Paleolitico Medio avesse fatto una simile scelta per i suoi comodi, lasciandomi tra i piedi un’eredita’ che forzatamente mi devo tuttora gestire, non ne sarei proprio contentissimo.

  4. I finlandesi hanno sistemato il deposito in uno spessore di rocce intrusive: in giro per la rete si parla di “graniti”. Che sian poi graniti, granodioriti, migmatiti o cos’altro poco importa. A livello meccanico, parliamo di materiali fragili e sistematicamente fratturati; sono dotati di una permeabilità secondaria che dipende da spaziatura ed apertura delle fratture, grado di connessione, presenza di patine di materiali fini impermeabili e via discorrendo.

    Nel complesso, non è un cattivo deposito; la discreta profondità rende meno pressante il rischio di veder innescare fenomeni di circolazione idrica che permettano la risalita degli inquinanti. Io però sarei andato anche più giù! I finlandesi, ben sapendo che il granito non è poi così affidabile, tendono ad utilizzare un trucco che piace anche ad altri: rivestono di materiale argilloso. Quello sì garantisce impermeabilità per tempi geologici anche in caso di deformazioni. Non eccelso forse, ma parecchio sopra a cose come il Monte Yucca direi.

    Mi resta da capire a che serva riempirci di rifiuti che non possiamo smaltire; ma questa è un’altra storia.

  5. oronero ha detto

    Infatti sono sia pro che contro.

    Pro perché mi sembra l’unico paese che sta prendendo le misure giuste per il non-smaltimento delle scorie, visto che in nessun modo possono liberarsi dal nucleare.

    Contro per i motivi del post.

  6. [...] [...]

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