OT: WikiLeaks ha di nuovo bisogno di soldi

Quell’idiota di Julian Assange sta per rilasciare altri migliaia di documenti segreti del Pentagono tramite il suo bébé WikiLeaks. Questa volta si tratta di documenti compilati dopo l’invasione dell’Iraq, probabilmente pieni di nomi anche di iracheni che hanno collaborato con gli americani, mettendo a rischio le loro vite e quelle delle loro famiglie.

Al Pentagono stanno cercando di ripulire i documenti di tali nomi (e ovviamente altri nomi, meno a rischio di vita, più a rischio di compromettersi).

Qualche mese fa WikiLeaks ha fatto la stessa cosa con i documenti relativi all’Afghanistan, e tra l’altro hanno messo in rete video youtube truccati, dove sembra che soldati americani vanno dietro a persone non armate, mentre nei video non ridatti si vede chiaramente che le persone che minacciano i militari americani sono armati fino ai denti.

L’unica cosa che i documenti dell’Afghanistan dimostrano è che la stragrande maggioranza dei morti sono per mano dei talebani, e forse che l’America ha dei problemi nel Pakistan.

Julian Assange si lamenta pubblicamente che vive minacciato dalla CIA e che deve nascondersi. Ha addirittura cercato asilo politico in Svezia, che fortunatamente gliel’ha negato. A Assange piace girare il mondo e molestare le tante ragazze che sono suoi assidui sostenitori. Solo che in Svezia ad agosto due di quelle ragazze avevano deciso di denunciarlo per molestie sessuali, notizia che ha girato tutto il pianeta in pochi secondi. Ovviamente Assange, perfettamente conscio del suo comportamento, aveva già messo in giro voci su una eventuale trappola sessuale, così da poter dire “che avevo detto” una volta che effettivamente delle ragazze avrebbero protestato. Intervistato da un giornale svedese ai tempi Assange ha anche detto di non ricordarsi affatto di quelle ragazze: “nei media non appaiono con i nomi, sono anonimi, come posso sapere di chi si tratta?”

Evidentemente incontra talmente tante ragazze che di quelle due a Stoccolma non poteva neanche ricordarsi i nomi.

Dopodiché era molto critico verso i media svedesi perché alcune delle domande della polizia sono stati “fuoriusciti” ai media svedesi. Il re dei leaks che ha paura dei leaks. Voleva garanzie che quello che diceva non sarebbe mai stato pubblicato nei media. Uomo ridicolo.

WikiLeaks è veramente poco interessante nel suo hype globale. Magari pubblicassero documenti segreti russi o arabi, ma no, solo americani, che contengono praticamente niente che non è già conosciuto, a parte appunto dettagli che potrebbero minacciare le vite dei protagonisti.

Ci sono parecchi giornalisti che lavorano veramente, esponendo quello che sta succedendo nel mondo. La differenza è che i giornalisti americani sopravvivono, quelli russi e arabi e messicani no.

Facile facile Assange, quello che stai facendo. Ovazioni in piedi, solo perché sei contro gli USA.

Gli USA sono una democrazia e semplicemente il fatto che Assange e il suo sito è ancora attivo ne è la prova. Vogliamo un Stuxnettino contro WikeLeaks? In cinque minuti l’avrebbero fatto. In Arabia Saudita e in Russia l’avrebbero fatto. Il Pentagono no, lascia Assange fare il suo “lavoro”.

L’unica cosa straordinaria qua è che lo staff del Pentagono lascia più tracce di un pannolino Huggies.

Detto questi, devo anche dire che capisco perfettamente se una persona con documenti sensibili non va dai media tradizionali. Rischia forse troppo, il posto di lavoro, l’anonimità, e per quello WikiLeaks ha il suo ruolo. Solo che il suo fondatore sembra molto più interessato a girare il mondo pagato dai suoi fan e incontrare ragazze. Se la sua versione di WikiLeaks fosse seria, noi non sapremmo neanche il nome del fondatore.

Fonti:

http://www.zerohedge.com/article/wikileaks-prepares-release-largest-cache-secret-us-documents-history

http://hosted2.ap.org/APDefault/8ef5320729ce4298abefc1903704c7d5/Article_2010-10-22-WikiLeaks/id-933bced024564128b227bbcf1bac8c2e

…e altri siti di vari giornali svedesi che non posto.

Tag:,

8 responses to “OT: WikiLeaks ha di nuovo bisogno di soldi”

  1. Mattia says :

    Gli USA sono una democrazia e il fatto che Wikileaks esiste ne è la prova? Ma che qualunquismo è questo? Come dire che l’Italia è una democrazia perché i cittadini hanno il diritto di voto, bella stronzata, peccato che perché ci sia una democrazia servono i media liberi, che in Italia non esistono.

    Hai prove che Assange molesti ragazzine? No perché messa così sembra che tu abbia dei faldoni che dimostrino ciò, e io ne dubito…

    Mi piace

    • oronero says :

      Assange ha appena licenziato un collaboratore che criticava la sua vita personale. Lui stesso non se ne andrebbe mai, perché il suo ruolo sarebbe di attrarre i fulmini, un parafulmine. Si arrabbia quando l’intervistatrice si rifiuta di rivelare le sue fonti.

      Intervista CNN:
      http://edition.cnn.com/video/#/video/world/2010/10/22/intv.shubert.assange.end.cnn

      Forse è tutta una montatura dei media?

      Mi piace

      • Mattia says :

        A parte che potrebbe benissimo essere una montatura dei media, comunque tendo a fidarmi poco di superficiali ricostruzioni. Tendo anche a considerare poco notizie del genere, senza inserirle in un contesto.

        Anche la questione dello stupro, perché tirarla in ballo quando alla fine la cosa è stata archiviata?

        Ho anche verificato se è vero che Wikileaks rivela dati sensibili solo sugli USA, come sostieni tu, e non è molto vero… qui ci sono tutti i leaks che sono usciti: http://en.wikipedia.org/wiki/WikiLeaks#Notable_leaks

        Detto questo… è possibile che molti leaks riguardino gli USA perché gli USA sono notoriamente responsabili delle peggiori porcate che si compiono in guerra? E anche se il sito fosse apertamente anti-USA, dov’è il problema? L’importante è che escano notizie che non uscirebbero dalle altre parti, a prescindere.

        Mi piace

      • oronero says :

        E poi abbiamo il problema che sembra apertamente anti-USA, mentre il realtà gli ultimi leaks danno ragione a Bush che diceva che Iran era molto più coinvolto nella guerra in Iraq di quanto si credeva ai tempi. Tutto il mondo dava del dittatore a Bush, e invece aveva ragione.
        Chissà se anche i prossimi leaks avranno brutte notizie per l’Iran?
        Già i vecchi leaks hanno aiutato gli US a uscire dall’Afghanistan, forse quelli nuovi la aiutano a entrare in Iran? Dove sta la verità?

        Mi piace

  2. anonimo says :

    In merito a Wikileaks (…dubbi…tanti dubbi)

    http://www.veteranstoday.com/2010/07/29/gordon-duff-wiki-leaks-is-isreal-like-we-all-didnt-know/
    http://www.digitaljournal.com/article/296308
    http://kennysideshow.blogspot.com/2010/03/is-wikileaks-ciamossad-front.html
    http://thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=12441

    http://route66.corriere.it/2009/11/matt_rothschild_ecco_perche_io.html
    http://www.progressive.org/wx072610.html
    http://www.votenader.org/blog/2008/03/31/matthew-rothschild-corporate-democrat/

    Una cosa è certa, UFFICIALMENTE non fa comodo. (ci mancherebbe altro…però ci sono troppe coincidenze…in realtà fa comodo al potere?)
    Altra cosa è certa: dati non ancora pubblici sono li resi tali. (già, ma la domanda è: in accordo con le autorità?)
    Altra cosa è certa: come si fa a verificare tali dati dal momento che li stessi erano UFFICIALMENTE segretati.
    L’accusa cui si riferiva (Anna) mi risulta che presenti segni di montatura. (…eh, ma è una montatura dentro una montatura?)
    Infine: diversi lo appoggiano (o idolatrano?), diversi lo osteggiano, altri fingono di appoggiarlo, altri fingono di osteggiarlo.

    Il dubbio è sempre quello: si sta usando un fondo di verità allo scopo di creare un pubblico che si identifichi nel soggetto, ed una volta creato si passerà ad una nuova fase?
    Poi come lei ha sottolineato, potrebbero fare uno stuxnet versione Assange, invece… dubbi… (…non credo che il motivo sia la democrazia)
    Ho come l’impressione che raggiunta una “stima” internazionale di “liberatore della verità” si manifesterà per quello che temo che sia: una macchina da guerra (per esempio potrebbe tirare fuori DOC totalmente falsi su nazioni che l’elite occidentale vuole attaccare…ed ecco fatto, un nuovo Iraq, senza bisogno di far mentire ai servizi).

    Come ha sagacemente notato rischiano di mettere in pericolo di vita persone magari innocenti. (già, ma in pericolo a causa di chi…cioè sarebbe la scusa per accusare una parte innocente, ma che apparentemente potrebbero averne interesse, di aver fatto, a coloro che nei documenti sono citati, cose che in realtà sono state compiute dagli accusatori)

    Certo che la storia del Calipari fa acqua da molte parti (nel “DOC” di wikileaks)…

    O.T.
    Ecco cosa fanno le democrazie rappresentative (di chi?, ed è proprio il caso di dirlo “non ci son santi”) :
    http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2010/10/07/97001-20101007FILWWW00398-crise-10000-soldats-mobilisables.php

    P.S.
    “Chissà se anche i prossimi leaks avranno brutte notizie per l’Iran?
    Già i vecchi leaks hanno aiutato gli US a uscire dall’Afghanistan, forse quelli nuovi la aiutano a entrare in Iran? Dove sta la verità?”
    Trova strane coincidenze anche lei vedo? Siamo almeno in due 🙂

    Mi piace

  3. fausto / fardiconto says :

    Wikileaks darà anche fastidio, ma in fondo è una risorsa; sono convinto del fatto che molti politici di rango meditino di servirsene in maniera più o meno spinta. Se hai dei documenti compromettenti in un cassetto e vuoi bastonare qualcuno fingendoti amico suo, niente di meglio che eseguire l’operazione per conto terzi.

    Per me è un calderone che finirà col riversare in giro di tutto; poco affidabile, ma anche estremamente interessante direi.

    Mi piace

  4. Fabio says :

    Cara Anna complimenti per il Blog, è interessantissimo.
    Volevo sapere se alla luce degli ultimi accadimenti (pubblicazione dei diplomatic cables) hai cambiato opinione rispetto a Assange?
    (Stalin non volendo credere che la Germania nazista stava invadendo la Russia senza rispettare il patto Molotov-Ribbentrop fece uccidere gli ufficiali che gli riportarono la notizia)
    Un saluto.

    Mi piace

    • oronero says :

      Pensavo quello che penso di Assange anche prima dei primi accadimenti. Torto o non torto, non succederà mai che la mia simpatia “iniziale” andasse all’accusato, invece che alle vittime. Trovo disgustoso che tutto il mondo si è messo da parte dell’uomo, gridando “trappola”.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: