O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Muscoli canadesi, danesi, norvegesi, russi, americani…e cinesi

Pubblicato da oronero su 17 ottobre 2010

Nella mobilitazione verso l’Artico, ora il Canada ha deciso di farsi pubblicità spiegando che la presenza nella regione è molto importante.

Il video trovato su Youtube è quasi troppo carino.

Un militare dice che è importante dimostrare la superiorità del Canada nella regione, ma per il resto si parla di proteggere i siti archeologici locali, e tenere buoni rapporti con la gente locale. La parola “petrolio” non appare mai. Anzi, un altro militare dice “è tutto piatto qua, non c’è assolutamente niente”.  Il sergente però ammette che stanno allenando i soldati a conoscere perfettamente la zona per:

“…ensuring that Canada’s true north stays strong and free”

I canadesi hanno cominciato questa primavera a esercitarsi insieme ai danesi, soprattutto con unità di cacciatori. Si trattava del Siriuspatrullen, l’unità danese speciale nell’Artico che si allenava con gli Arctic Rangers. Nella sua brevità, l’articolo della CBC è molto interessante, perché spiega che anche se il Canada e la Danimarca stanno ancora litigando per la proprietà di un’isoletta, per ora mettono a parte la disputa per imparare a collaborare. Le due forze artiche democratiche devono anche reimparare come ci si muove nell’Artico, ora che il ghiaccio è sempre meno.

Dal 1989 ci sono 66 nuovi navi da combattimento nella zona, divisi tra gli US, il Canada, la Russia, la Norvegia, e la Danimarca (non la Svezia come dice l’articolo).

La Russia è il singolo paese che mobilità di più, con 15 nuovi sottomarini e un rompighiaccio a propulsione nucleare. Il paese ha ripreso la sorveglianza aerea e ha spediti sottomarini e navi nella zona, promettendo di proteggerla.

Secondo un esperto di diritto internazionale citato nell’articolo, la mobilitazione non c’entra niente con eventuali conflitti futuri, spostati all’artico, ma solo di un naturalissimo bisogno di proteggere i nuovi territori e tratti di costa che emergono con il riscaldamento globale.

Un altro video sul “carino”, la collaborazione continua, anche  tra unità meno specialistiche:

E guardatevi questa, sulla riapertura del quartier générale norvegese, costruito nel 1958. Un bunker superprotetto, si vede che anche i norvegesi vogliono far vedere cosa valgono.

Nel frattempo, e zitti zitti come usano, la Cina ha avanzato la posizione sull’Artico. Molto preoccupato l’ammiraglio Vladimir Vysotsky che dice che “la Russia non cederà un millimetro”. Il motivo è che la zona artica è stimata a contenere più del doppio delle riserve di petrolio e gas dell’Arabia Saudita.

Povero pianeta.

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3 Risposte a “Muscoli canadesi, danesi, norvegesi, russi, americani…e cinesi”

  1. andreaX ha detto

    Credo che il motivo sia più legato allo scioglimento dei ghiacchi che alla disponibilità di petrolio.
    I cambiamenti climatici da qui a poco renderanno perfettamente navigabili il passaggio a nord est e a nord ovest, di conseguenza si creeranno nuove rotte commerciali, che fanno gola a tutti i paesi che si affacciano sull’artico.

    • oronero ha detto

      RiaNovosti ha pubblicato il video dell’inaugurazione della quindicesima postazione di ricerca flottante nell’Artico:
      http://en.rian.ru/video/20101018/160995099.html

      L’obiettivo delle ricerche è di stabilire fino a dove si estende veramente il territorio sottomarino russo, in modo da _ridefinire_ i confini russi.

      I russi non sono contenti con la fetta dell’Artico destinata a loro, perché quelle terre (o meglio, acque) sono piene di petrolio.

      Poi ovviamente è importante controllare anche le rotte commerciali, per trasportare il petrolio ed altro.

  2. Pinnettu ha detto

    Parlare di buildup militare nell’artico mi sembra azzardato, così come immaginare futuri conflitti fra quaste nazioni.

    Tantopiù che solo la USNavy ne sarebbe capace, avendo la possibilità di schierare e mantenere a tempo indeterminato una forza aeronavale infinitamente superiore a qualunque altro contendente.

    La marina russa non ha neppure occhi per piangere e la sua flotta del nord stà faccendo la ruggine nelle basi sul Mar Bianco. Sia il naviglio di superficie che i sub versano in condizione pessime.

    Quanto agli altri paesi sono tutti alle prese con consistenti tagli ai bilanci della difesa. Possono mandare qualche pattuglitore o al massimo qualche fregata per mostrare bandiera.

    Nula di più.

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