Dollaro, Previsioni prezzo del petrolio

Continua la svalutazione del dollaro:

E questo senza nuovi POMO.

L’Euro ovviamente sempre più forte, con conseguenze negative per l’esportazione italiana.

Ma per fortuna l’Italia è un po’ di anni che aumenta le esportazioni verso la Russia e l’Europa dell’est, e sia zloty che rubel stanno guadagnando verso l’Euro.

L’oro e gli altri commodities stanno volando rispetto al dollaro sempre più senza valore.

Il petrolio anche. Fra poco il prezzo è di nuovo al livello di maggio quando i mercati hanno deciso di crollare.

Questa volta direi che le nostre economie sono ancora più deboli.

Il Venezuela sta sperando che il prezzo aumenti sopra i 90$ e si avvicini ai 100$. Così avranno finalmente i margini necessari per guadagnare qualcosina dalle oil sands, che hanno un costo di produzione di 80$ (dato dal 2008).

L’EIA il 12 ottobre si è detto certo che OPEC in futuro aumenterà la produzione per tenere i prezzi a dei livelli ragionevoli.

”EIA expects OPEC production will rise over the forecast period, keeping oil prices from increasing dramatically. Should OPEC not increase production as global consumption recovers, oil prices could be significantly higher than the central forecast.”

L’ente americana ha rivisto in su la domanda di petrolio per il 2010 e per il 2011 a 85,4 e 86,4 milioni di barili al giorno rispettivamente. Quest’anno sono i produttori non-OPEC che miracolosamente sono riusciti a tenere alta la produzione, ma l’EIA stima che l’anno prossimo il declino dei giacimenti russi e messicani si traduce in 240.000 b/d in meno.

L’OPEC ieri ha risposto dicendo che non intendono minimamente aumentare le quote, e sottolineano quanto è importante che i membri rispettino le quote.

L’organizzazione ha aumentato la previsione per la domanda nel 2010 a 85,59 mb/d, da 84,46 nel 2009. Nel 2011 la domanda sarà di 86,46 mb/d. Secondo l’OPEC la produzione aumentata deve arrivare dai produttori non-OPEC.

Le due enti sono quasi d’accordo sul consumo per quest’anno e quello prossimo.

Anche la IEA ieri ha rivisto in su le stime per la domanda. Per loro nel 2010 è di 86,9 mb/d e 88,2 mb/d nel 2011.

Tag:, , , ,

8 responses to “Dollaro, Previsioni prezzo del petrolio”

  1. Anonimo says :

    Sarebbe interessante sapere quale è il prezzo alla pompa in USA.
    Qualcuno ha il dato (magari la serie storica dal 2007 ad oggi)?

    Tello.

    Mi piace

  2. Pinnettu says :

    @Tello

    In questo momento la benzina negli USA stà a 2,8$ al gallone.

    Il record nel 2008 mi pare sia stato di circa 4$ al gallone.

    Qua trovi qualcosa:

    http://tonto.eia.doe.gov/oog/info/gdu/gasdiesel.asp

    Mi piace

  3. Pinnettu says :

    In merito al post mi sembra importante segnalare come in questi ultimi anni sia stata determinante l’inversione positiva della produzione USA.

    Nonostante si trovino in pieno post peak sono riusciti ad aumentare la propria produzione di oltre 1 milione di b/g, contribuendo in maniera significativa al mantenimento degli attuali livelli produttivi. Quasti i dati (Energy Information Administration) degli ultimi anni in milioni di b/g:

    2005…..8,322
    2006…..8,331
    2007…..8,457
    2008…..8,514
    2009…..9,156
    2010…..9,511 (dato parziale)

    Rimangono il terzo produttore mondiale dietro all’Arabia Saudita (9,910 milioni b/g) e alla Russia (10,111 milioni b/g).

    PS. Notare anche la comunanza di vedute sull’entità della domanda da parte di OPEC, IEA e EIA.
    Infatti il dato IEA, depurato dai circa 1,5 milioni b/g di biofuel (che l’agenzia inserisce nel conteggio degli “all liquids”), risulta pressochè identico agli altri.

    Mi piace

  4. fabrizio73 says :

    Ciao Pinnettu
    inanzitutto è un piacere “ritrovarti” e leggere le tue attente osservazioni dopo la tua diaspora dall’altro blog.
    Detto questo sai che la penso diversamente sul picco, e mi piacerebbe chiederti come mai gli USA essendo in piena deplation riescono ad aumentare la produzione. Non so se hai seguito il discorso sui report dell’esercito americano e tedesco, ma a me questa storia che dal 2012 la domanda supererà l’offerta propio non va giù.
    Mi sembra più un copione da film catastrofista che altro…

    Mi piace

  5. Pinnettu says :

    Ciao Fabrizio….anche tu da queste parti!?

    Si devo dire che quello degli USA è un caso che mi ha incuriosito non poco. Più che altro per l’entità del rialzo della produzione. Il fatto di essere in post peak non credo possa escludere alcune parentesi di ripresa della produzione. Già in passato la discesa della produzione USA venne smorzata dai nuovi giacimenti attivati in Alaska. Resta però il fatto che un rialzo di 1 milione di b/g non è poca cosa.

    Purtroppo, non essendo ne un geologo ne un esperto di petrolio, posso basarmi solo su quello che trovo in rete e, causa anche il mio inglese precario, non ho capito se si tratta di una fiammata temporanea (non è detto che la fase calante sia per forza una linea retta) o di qualcosa di più duraturo.

    Quanto al discorso del picco nel 2012, probabilmente ricordi anche la mia posizione che riassumo brevemente.

    Innazitutto non ha senso parlare di picco coincidente con una ben preciso anno. Questo può valere per una singola area petrolifera ma non per la produzione mondiale, dove entrano in gioco troppe variabili.
    Sono più propenso a pensare ad un lungo plateau, il quale peraltro va avanti dal 2005.

    Sempre faccendo riferimento ai dati forniti dalle varie agenzie, e secondo me lecito pensare che ci sia ancora una certo margine di crescita della produzione, che potrebbe anche per un pò sforare il plateau attualmente in corso.
    Mi riferisco in particolare alla spare capacity dell’Arabia Saudita (c’è almeno un milione di b/g che i Sauditi hanno tolto dal mercato nel 2008 che penso siano in grado di rimettere in circolazione), agli ultimi mega project e alla produzione irakena che qualche margine di crescita può averlo.

    Il punto è che, dopo questo, all’orizzonte non si vede nulla!!
    Penso quindi che si andrà avanti ancora per qualche anno su questi livelli produttivi (non escludo però che si possano toccare anche gli 87 milioni di b/g) e che si può pensare ad un inizio della fase calante un pò più in là (2014-15 ???).

    Se nel frattempo si dovesse materializzare la messa in attività di nuovi importanti giacimenti allora le cose possono cambiare. Per ora lo scenario di un plateau decennale (2005-2010) sembra quello più probabile.

    Gli allarmi del Pentagono e del Bundeswher, in fondo, non indicano una data precisa ma una fascia temporale compresa fra il 2012 e il 2015 in cui potrebbe iniziare una fase di depletion della produzione mondiale.

    Comunque Fabrizio credo che già nel 2011 potremmo avere una quadro più preciso sulla reale capacità produttiva mondiale.
    Come fatto notare in precedenza, la domanda ha ripreso a correre (non dimentichiamo che i cali significativi sono avenuti solo nei paesi OECD) riportandosi nel corso del 2010 attorno agli 85,5 milioni di b/g. Non molto lontano dagli 86,3 del 2007 che rappresentano il record assoluto.
    Ora….se, ripeto se, nel 2011 si dovesse seguire quasto trend ci troveremmo in una situazione in cui se la produzione vorrà stare al passo con la domanda dovrà fare un deciso scatto in avanti.
    Se riuiscirà a farlo allora le cose probabilmente sono meno critiche.

    Ovviamente il concetto di picco non viene meno (nessuno peraltro lo nega…non c’è accordo su quando) ed è per quasto che se si vuole portare all’attenzione dei più il concetto di picco è meglio non cercare di stabilire date precise, altrimenti nel 2012, quando secondo me non ci sarà nessun calo della produzione, passeremmo per i soliti millenaristi.

    Mi piace

  6. anonimo says :

    IN COPERTINA
    Questo è il titolo:
    “Dollaro, Previsioni prezzo del petrolio”
    Io credo che affiancare queste due cose, ha molto più senso che affiancare domanda e prezzo del petrolio o produzione e prezzo del petrolio…
    (in verità quanto credo non si evince da quanto ho scritto al precedente capoverso: i termini ‘profitto’, ‘speculazione’ e ‘finanziamenti’ però possono aiutare a capire quanto credo davvero 😉 …è molto complicato…)

    Come inizio già…figuriamoci il resto… 🙂

    PREFAZIONE
    Questo è il primo commento che lascio in questo bel blog. Premesso che La seguo da parecchi mesi e mi piace leggere le Sue analisi ed i Suoi post: qui, in questo blog, c’è il notevole pregio di fare largo uso di dati, cifre, opinioni ed analisi anche altrui, di segnalare le fonti dei contenuti di terzi;
    ancor più importante è la frequenza con cui Lei interviene tra i commenti…e non dimentico la base di studi che può “vantare”…senza riferirmi a nessuno in particolare, si nota la differenza tra antropologia ed ingegneria (in particolare negli ultimi tempi).
    Spero che qui sia assente quella influenza* che attaccano i Radicali (il partito), a partire dai concetti Malthusiani diffusi (me ne dispiaccio) altrove (e devo dire che ad ora quell’influenza non mi pare sia comparsa qui).

    PRIMO CAPITOLO…ED ULTIMO, MA ANCHE NO
    Benissimo, terminata questa recensione passo al commento sul tema (più o meno).
    Questa storia del picco, dei plateau, della domanda e dell’offerta ritengo abbia sempre più punti oscuri: il fatto stesso che necessariamente in termini di dati, ai fini delle valutazioni sul picco, ci si basi sugli stessi che poi sono (quando non favorevoli alla teoria) elaborati da quelle “autorità” che si ritiene mentano od omettano per tenere nascosto il rischi del picco lascia assai a desiderare…(semmai apprezzo le valutazioni in merito la contraddittorietà dei dati stesi, se si verifica); fatto salvo che eventuali studi indipendenti sui dati da usare non sono mai indipendenti, qualcuno finanzia, ergo…
    Se poi consideriamo, in ottica che guarda al poi, che un conto è valutare la capacità produttiva annuale o i dati sulle riserve basandosi su contrassi legalmente riconosciuti, altro conto è estrapolare la domanda sulla base di stime che a loro volta si basano su stime con infinite variabili ed in anticipo sui contratti a valore legale sulla fornitura: in sintesi la curva della produzione immediatamente futura è costituita da FATTI, quella della domanda futura è ARIA FRITTA (se non addirittura terrorismo, o propaganda).
    La domanda futura non è nemmeno una stima ma una previsione, è cartomanzia con carta igienica ed un cartomante che non ha mai visto i tarocchi.
    Sono duro lo so ma se dobbiamo scegliere se basarci sui fatti e necessità o su previsioni in funzione di sterminare popolazione ed impedire sviluppo d’intere nazioni…io preferisco non badare ai Calendari Maya (dalle pose “estasianti” ma soprattutto staticamente labili – mi è sempre piaciuto scrivere quelle due parole vicine :)))) ) od alle profezie di Nostradamus

    Una cosa è certa: in origine il picco fu UNO dalle line sinuose ed armoniose ma anche sicure, poi divennero linee più variabili con impercettibili imperfezioni nel lungo periodo, poi le imperfezioni crebbero divenendo piccoli picchi secondari sia in fase ascendente sia discendente del principale, poi ancora conparvero le valli le pianure ed i plateau, poi il picco si erose diventando qualcosa più simile ad un tronco di piramide leggermente arrotondato (sopra cui io inizio ad intravederci un occhio, perchè diciamocelo la storia inizia a puzzare dopo tanto tempo), ho come l’impressione che potrebbe franare tutto come le Dolomiti e diventare un deserto Mongolo, d’alta quota. Ciò che diverrà in seguito solo la fisica quantistica può dirlo (anche se l’occhio che ci vedo è di chi crede di avere Satana dalla sua). Ogni scusa è buona per i Malthusiani FUORI TEMPO (e direi anche fase), la distruzione intanto si verifica sempre e solo per opera dei finanziatori delle loro tesi.
    Anche una nuova cosa è certa (come ha puntualizzato Pinettu): uno degli esempi più inflazionati dai “picchisti per fede” è quello Americano, ebbene toh, la produzione riaumenta in modo insignificativamente notevolissimo…io chiederei lumi a Pannella, anzi, meglio alla cieffeerrina Bonino, o a qualche altro propugnatore di OGM senza se e senza ma, di sterilizzazioni di massa e chi più radicali liberi ha più ne metta. (bravo Pinettu)

    Il Mio anonimo pensiero (giusto per far capire chi sono 😀 ) è che in fin dei conti (a meno di olocausti atomici o guerre pandemiche, sterilizzazioni di massa, roghi di cultura) il petrolio, il gas, e tutto il resto verrà sostituito da alternative: si potranno fare tanti grafici e chi vorrà potrà cimentarsi ad individuare il momento clou dei picchi infiniti che si VORRANNO vedere… io ci vedrò “solo” (non solo, al massimo e non necessariamente) l’introduzione di quelle che sono definite Disruptive Technology… LORO faranno un Memoriale dedicato a “Il Picco: quota X barili” (e quantaltro)

    In questi giorni (proprio mentre iniziavo ad apprezzare il MoviSol) quel movimento salta fuori a prendersela col Desertec (ma che diavolo c’è un deserto che potrebbe essere trasformato nel meglio dell’urbanistica, dell’agricoltura, dell’autonomia -quantomeno energetica ed idrica, paradossale-, se solo si sviluppassero li determinate capacità e produzioni, partendo proprio dal Desertec) ma anzi che operare per segnalare quello che può trasformare un OTTIMO punto di partenza in una colossale fregatura per l’umanità e la natura tutta, lo bolla semplicemente come truffa. grrrrr….

    Insomma è piu facile che la causa di fenomeni di stallo evolutivo (quantomeno socialmente parlando) siano originati da banche finanziarie e strane campagne (dis)informative piuttosto che lo sia la limitatezza del pianeta Terra (che per chi non lo avesse capito non è una superficie ma un VOLUME).
    Limiti alla crescita (già…però magari prima definiamo cosè la crescita, eh?)
    Limiti allo sviluppo (sulla base di una simulazione, per quanto complessa, che si basa su dati che vengono estrapolati, il tutto senza terere conto di un fattore elementare, l’intelligenza, dato che quella artificiale non è certo sufficientemente potente, il tutto senza tenere conto del fatto che un calcolatore più piccolo, con meno transistor e più lento non può elaborare quanto quello superiore, per di più in minor tempo…se c’è un calcolatore che puo definire i limiti allo sviluppo quello è l’Universo Quantistico e mi dispiace ma non mi risulta fosse sulla fattura, parafrasando uno scrittore che non ricordo)
    LORsiggnori vogliono farci dimenticare che l’automazione e la meccanizzazione si sviluppano e si diffondono: in questi giorni è stato annunciato da parte di una società che a breve inizierà le attività di estrazione mineraria nei fondali marini (anche se sarebbe preferibile che i fondali si configurino solo come accesso a quanto sta sotto)
    VOLUME non SUPERFICIE!!! I disastri ambientali non sono semplici INCIDENTI!!! NEGLIGENZA (o peggio) non si accoppiano con SVILUPPO e CRESCITA.
    Andare la dove nessun uomo è arrivato prima (parafrasando, mmh (?), non ricordo) non vuol dire necessariamente fare danni. (non mi riferivo solo allo spazio)

    Ora, considerato che:

    -è un lungo commento di per se
    -è la prima volta che legge un mio commento (sul suo Blog)
    -il linkificio non era gradito di la (?,dove?)

    Decido che:
    non mi permetto di tirarne su uno di qua 😉

    Un link però lo lascio (giusto perchè voglio sottolineare uno di quegli elementi che i picchisti per ideologia, e non rientra tra questi certamente Anna, sembrano volerlo trascurare):

    A dire che non bisogna necessariamente instaurare una dittatura demoGRAFICA o sterminare milioni di persone, o renderle sterili, ma semplicemente facendo quello che l’umanità ha sempre fatto, cioè traducendo in pratica le capacità, conoscenze e tecnologie BUONE, ci si può evolvere (quantomeno come modello sociale…e di questi tempi d’involuzione di molti diritti nei vari modelli sociali, quella citata serebbe tra le pochissime evoluzioni): in definitiva semplicemente lavorando sull’efficienza si puo estrapolare e prolungare la crescita della domanda (nel caso in questione, è in prevalenza d’energia) e soddisfarla senza ditruggere la composizione atmosferica.
    http://qualenergia.it/view.php?id=1089&contenuto=Documento
    (i DOC della IEA sono sul fondo pagina)

    Infine bella la scelta del nome del blog: OroNero, che è il petrolio e non la liquirizia, ma è anche Oro e come sull’oro si SPECULA molto (con il più ampio significato)… mi chiedo che effetto farebbe scrivere e leggere del Picco dell’Oro (quello giallo)… chi lo sà, magari influenzerebbe il “mercato” più di quanto possano gli strumenti finanziari 😀 😀 😀 (un attimo di follia, pardon).

    Saluti.

    Continui così Anna. E complimenti.

    P.S. Non le do propriamente del tu perchè:
    1° è il primo Mio commento.
    2° non ne ho ricevuto il permesso, ne ho intravisto le condizioni per potermi permettere.
    3° soggezione??? 😉
    4° …l’ho dimenticato… 😀

    (*) L’Influenza Pallina (nota come *666*, si ritiene che i ratti l’abbiano contratta dall’ELITE, e di li sia finita ad altri nella popolazione sfruttando come vettori principali Egoismo e Capitalismo):
    rientrodolce.org/index.php
    E’ un peccato che non abbiano usato i nome SterminioCruento come associazione: pff…RientroDolce, sai che roba, non fa onore alle guerre nel mondo volute da loro simili… 😀
    Diagnosi: frasi di questo tipo “Se il nazicomunismo cinese non avesse stabilito da generazioni di nazisticamente impedire la natalità, sterminando con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori “colpevoli”, a che punto di già non saremmo? ” o sostenere OGM senza SE e senza MA.
    Prognosi: affetti da incoerenza, cecità, omissività compulsiva, ossessione di essere più democratici di altri, ipocrisia in stadio terminale.
    Note: i Cinesi sono Nazicomunisti perchè danno soldi a chi rientra nel programma della natalità…i Radicali, i malthusiani, i tifosi di eugenetica, chi in Soylent Green avrebbo voluto fare parte dell’ELITE che poteva muoversi ovunque mentre la gran parte della popolazione era confinata, ecc., sono Santi Atei (ateo lo sarei anche io, ma certo non Satanista) che donano solo infertilità e malattie con vari metodi.

    Circa i vaccini non fatevi fregare: Veronesi va a capo dell’agenzia per la sicurezza Nucleare (pare), uno che fa soldi sui tumori (nel bene, ma forse anche nel male), va a capo dell’agenzia materiali mutageni cancerogeni teratogeni… BENE!!! evviva!!! che Madre Natura ce la mandi buona!

    IN ESTREMA SINTESI DICONO: DEPOPOLIAMO PER SALVARE LA NATURA ma DISTRUGGIAMO LA STESSA CON GLI OGM…. io dico a quelle “cose”: ma andate affa…!!!
    anche perchè traddurrei il LORO linguaggio in “noi depopoliamo e sfruttiamo anche gli ogm direttamente o indirettamente come causale o scusante, nel mentre ci godiamo tutti i lussi e sprechi facendo da maestrini agli altri invitandoli a lavarsi con un bicchiere d’acqua”

    Mi piace

    • oronero says :

      “Questa storia del picco…ritengo abbia sempre più punti oscuri: il fatto stesso che necessariamente in termini di dati, ai fini delle valutazioni sul picco, ci si basi sugli stessi che poi sono (quando non favorevoli alla teoria) elaborati da quelle “autorità” che si ritiene mentano…

      Secondo me è proprio sempre più oscura la situazione. Più diventa grave, più si mentirà. Per esempio, nel gennaio 2006 la Petroleum Intelligence Weekly (PIW)diceva di avere accesso a un documento che dimostrava che il Kuwait aveva solo altri 24 miliardi di barili, non intorno ai 100. Il Kuwait ha smentito ovviamente.
      Altri pensano che i paesi OPEC dichiarano le riserve di petrolio TOTALI, cioè quelli che i paesi avevano prima di cominciare a estrarre, non quelli ancora da estrarre.
      L’Arabia Saudita estrae 4 miliardi di barili all’anno, nonostante questo le riserve sono ferme a ca 260 miliardi da 20 anni ormai.

      Secondo la BP la “Reserves-to-Production (R/P) ratio” ci da ancora 46 anni di petrolio, ma questo assume che i giacimenti lavorino costantemente al livello di oggi, invece di diminuire lentamente. La ratio BP non tiene neanche conto dell’aumento esponenziale della popolazione mondiale e l’aumento inevitabile dei consumi.
      etc.

      Quindi non c’è una cifra giusta da nessuna parte…posso usare solo il materiale che trovo in rete, magari avessi accesso a qualche doc come quello del Kuwait, ma allora necessariamente il blog sarebbe anonimo.

      Mi piace

      • anonimo says :

        (proprio una replica non vuole essere questo commento)

        “Secondo me è proprio sempre più oscura la situazione. Più diventa grave, più si mentirà.”

        Esattamente…più una piccola integrazione: più ingrandiranno le menzogne, più la situazione diventerà grave. 😉

        Si diceva che a raccontarle grosse-grosse gravi-gravi, presentandole come ufficiali, il popolo (o meglio, chi non sa) è portato a credere che sia impossibile che quelle siano menzogne…si diceva così, o qualcosa del genere.

        I quesiti sono:
        Cosa, o chi, rende la situazione sempre più oscura?
        Perchè? Non potrebbe essere altrimenti? Quante e come sarebbero le alternative?
        Diventa grave per chi o cosa?
        Chi mente?…o cosa non è chiaro per le conoscenze umane?

        QUAL’E’ IL FINE? (sui mezzi direi che possiamo affermare facciano schifo)

        PIW vs Kuwait: chi mente, chi sa qualcosa che l’altro non sa, ecc…

        Crediamo che nell’OPEC siano così tonti da rischiare di perdere tutto il divario di potere economico che i suoi membri hanno acquisito nei confronti della media della popolazione?

        Ottimo esempio ha portato: “L’Arabia Saudita estrae 4 miliardi di barili all’anno, nonostante questo le riserve sono ferme a ca 260 miliardi da 20 anni ormai.”
        …già, e la cosa è quantomeno sospetta. In quale dei sensi si mente?

        La BP, ciò che assume, considerati i personaggi di quella giostra dice quel che dice sulla base di previsioni che, o si attuano o giostrai e bimbi perdono il loro vantaggio sul resto della popolazione (altro conto è sapere cosa ci sia in quelle previsioni). Circa la crescita esponenziale di popolazione, già stanno provvedendo, aiutati da alcuni giostrai di qui sopra: aumenti o non aumenti la direzione è chiara, elite che scoppia di salute e manodopera/cervelli al servizio con sempre più malattie (nonostante l’industria medica), e questo avverrà anche nell’ipotesi che sul pianeta vivano solo mezzo miliardo d’individui (il numero d’individui che loro ammettono è funzionale al numero di quelli che permettono siano parte dell’elite).

        Circa “l’aumento dei consumi”: se ci pensa su è una frase dai mille significati. Consumi di cosa? Cio che viene consumato che genesi ha?
        (una cosa che non sottovaluterei è che nulla si crea o distrugge, tutto si trasforma, ergo sino a che esisteranno prodotti di scarto significherà che potremmo continuare a sopportare una crescita dei consumi, semplicemente aumentando l’efficienza del singolo processo, ed una volta raggiunto il limite in questo, integrando meglio più processi. Il limite di materia nella crosta terrestre è indubbio che c’è ma insomma non so se la complessità abbia un limite… tantomeno ho l’impressione che i vulcani abbiano smesso di eruttare o che i rift siano scomparsi, che i raggi cosmici ed il vento solare sia scomparso, che le “stelle cadenti” abbiano cambiato giro, che nel nucleo terrestre si sia raffreddato…ergo…

        La cifra non è mai scritta da un santo, un’asceta, un dio benevolo. Fa benissimo ad usare quelle che ci sono, ma quando queste si contraddicono non punterei sempre e solo verso una direzione, anche per questo nutro speranze in un blog d’autore ingegnere. I numeri dicono cosa vogliono dire sulla base della convenzione, non ci dicono come usarli e che genesi abbiano, lo sappiamo solo noi o chi li ha scritti.

        Giusto un po di fantasia:
        Vediamo, se vogliamo garantirci una “riserva” (che sappiamo necessaria, ma possiamo ora evitare di usarla senza troppi problemi) da usare chi sa quando (noi che ce la garantiamo ovviamente lo sappiamo, o semplicemente è cortesia professionale nei confronti di chi ha operato in tal senso prima di noi) come potremmo comportarci? beh per esempio diffondendo la sensazione che ciò che finisce in quella riserva in realtà non esista…e come? beh, ufficialmente ed ufficiosamente come autorità sostengo contemporaneamente che dobbiamo tirare la cinghia ed il suo contrario, come contro-autorità sostengo la necessità di tirare la cinghia (nel mentre sottraggo per mettere nella riserva, e non è la riserva “di sicurezza o pronto uso” di cui vengono pubblicati pertiodicamente i dati). Risultato io me la passo bene, ho una riserva e magari ho convinto gli altri a stringersi la cinghia (magari facendoli sentire eroi 😉 ).

        nextbigfuture.com/2010/10/ocean-floor-mining-equipment.html
        nextbigfuture.com/2010/10/solar-is-now-fastest-growing-energy.html
        nextbigfuture.com/2010/10/world-water-statistics-and-water-and.html
        (ho reputato doveroso indirizzare a quel blog anzi che i link direttamnte alle fonti, reperibili comunque in quelle pagine)

        Voglio essere più chiaro: forse ci troveremo ad assistere a guerre per l’acqua eppure di acqua non potabile sul pianeta direi non manchi e neppure la fonte per distillarla (addirittura) e senza tecnologie avanzatissime…e non manca neanche lo spazio nei deserti o terre sterili…e non mancherebbe certo la manodopera (sai quanta in un sistema automatizzato dalla natura stessa)… i motivi sono altri, per banalizzare direi manie di onnipotenza (la famosa forbice tra ricchi e poveri) di chi ha ottenuto potere con violenza o frode.

        Stirling dish? …e molto altro…

        Ha scritto anche lei sulla Mal ungherese, ecco, l’alluminio lo usiamo da tantissimo tempo, ciò che li è successo non è certo causato dall’aumento dei consumi o dalla scarsità di bauxite: ciò che li è successo, nella migliore delle ipotesi (migliore?, sic!) è dovuto alla volontà di aumentare la propria di forbice, poi ci possono essere motivi ancor più gravi (ma li le forbici che si vogliono ampliare sono per più persone)

        Saluti.

        anonimo 🙂

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: