Prezzo petrolio, lato Peak Oil

Mi improvviso economista.

Qua e qua ho parlato di due investitori importanti, convinti che peak oil è solo una questione economica. Entrambi, e tanti altri, vedono prezzi solo in salita. Può darsi. Oggi cercherò di chiarire la posizione Peak Oil sul prezzo del petrolio.

Anche se tante istituzioni importanti, come il Pentagono o la Lloyds, hanno accettato l’idea di peak oil, le banche e i fund manager riescono a trovare altri scenari futuri. Per loro i prezzi saliranno verso l’infinito e oltre perché la domanda mette l’offerta sotto pressione, colpa solo dei mancati investimenti degli ultimi anni.

Dalle parte Peak Oil le belle curve domanda/offerta vengono usate un po’ diversamente.


Dove le due curve si incrociano c’è l’equilibrio per la domanda e l’offerta. Il prezzo di equilibrio. Oggi 26 agosto 2010 è ca 74$ per il Brent e 72$ per il WTI.

Per 25 anni, sia domanda che offerta sono cresciuti a quasi lo stesso ritmo, spostandosi insieme a destra:

Quindi la quantità scambiata sul mercato è aumentata molto, ma i prezzi si sono mosso più o meno nell’intervallo di sempre. Anche se il prezzo ha variato molto in questo periodo, nel 2007 era solo ca 2% più alto che nel 1982:

Nel ottobre del 2002 è cominciato un nuovo boom dell’economia mondiale, dopo che i mercati si sono ripresi dalla bolla delle azioni IT che ha fatto crollare la finanza nel 2000.

Con un boom dell’economia la domanda cresce sia dalla parte dell’industria che dall’automobilismo privato. La curva della domanda si sposta a destra, e normalmente verrebbe seguita dalla curva dell’offerta. Ma già nel 2004-2005 la curva dell’offerta non è più riuscita a spostarsi a destra come avrebbe dovuto fare. Quindi il prezzo di equilibrio è cominciato ad aumentare man mano che la domanda faceva pressione sull’offerta.

In tanti sono convinti che questo è la prova dell’avvento di Peak Oil:

Secondo i PeakOilisti, il mancato movimento a destra dell’offerta si vede dai grafici che dimostrano il plateau della produzione mondiale. Il plateau in sé non dimostra niente, ma nello stesso periodo c’è stato un aumento vertiginoso dei prezzi (che non ho sovrapposto alla produzione per pura pigrizia):

Alcuni dicono che si vede anche dall’esportazione mondiale, scesa quasi 5% in 2/due anni, nonostante il consumo mondiale è sceso solo di 1,8% nello stesso periodo (vedi Export Land Model).

Ovviamente il resto del mondo ha dato la colpa dei prezzi in salita alla speculazione, che è pura fantasia.

Ogni singolo investimento che facciamo per noi stessi e non per i nipoti è speculazione, e dare la colpa alla speculazione per il prezzo di una materia prima, è solo invidia perché qualcuno lo fa a livelli molto più sofisticati di me. Opinione mia. (Ovviamente non sto parlando di CDS sui mutui, questo è … pura speculazione).

Un trader guadagna soldi indipendentemente da mercati in salita o in ribasso. Invece quando manca un barile da qualche parte, perché effettivamente quel barile non esiste fisicamente, il trader che rimane senza ovviamente rilancia l’offerta. E rilancia e rilancia, e nel estate del 2008 il prezzo un giorno ha toccato i 147$ al barile.

Questo livello si è dimostrato insostenibile, e in pochi mesi il prezzo è crollato del 75%.

E nelle curve cosa succede?

Al crollo dell’economia la domanda rapidamente si sposta a sinistra, più rapidamente di quanto l’offerta decresce.

Per la gente, il prezzo basso è un segnale che tutto è normale. Ma di fatto abbiamo recessione e perdita di posti di lavoro, che indebolisce ancora di più i nostri governi indebitati.

A questo punto il petrolio è troppo economico per i produttori, perché ormai il prezzo breakeven di tanti giacimenti è sopra i 40$. Poi ovviamente chi può, tiene il petrolio in magazzino, cercando di non vendere, per aumentare di nuovo i prezzi. I produttori ridimensionano il più veloce possibile la produzione.

Quindi l’offerta diminuisce spostando la curva a sinistra:

Il prezzo sale per l’offerta ridimensionata. Nel frattempo nel mondo inizia una piccola ripresa, che ovviamente sposta la domanda a destra:

Nel maggio 2010 il prezzo è arrivato a 87$. Pare che questo livello era il nuovo limite superiore per l’economia globale, perché da lì è sceso rapidamente fino a 67$ (-23%), e ora sono quasi 4 mesi che rimbalza sempre sulla linea dei 70$, il minimo accettato da OPEC. Troppo poco in realtà, perché l’OPEC ha già dichiarato che sarebbe felice di vedere il prezzo intorno ai 85 per la fine dell’anno.

Questo secondo “crollo” non assomigliava per niente al primo:

Il livello massimo del secondo è molto più basso perché l’economia globale era ancora indebolita dal primo crollo. Ma la discesa è stata più morbida, forse perché i produttori non potevano permettere che i prezzi scendessero di nuovo così tanto.

Infatti, secondo la teoria Peak Oil, ogni nuovo crollo dell’economia sarà a un livello più basso di quello precedente. Crescita economica è possibile soltanto se spinta da energia a basso costo.

Il circolo vizioso: L’occidente si riprende un poco. La domanda riprende, e anche l’offerta fa uno sforzo per muoversi a destra. Non riesce a tenere il passo con la domanda, quindi ogni nuovo prezzo di equilibrio è più alto di quello precedente. Si arriva al crollo, questa volta a un livello più basso di prezzo massimo, perché comunque si è partito più deboli di prima. Nuova ripresa, nuovo crollo etc. Sempre a livelli più bassi.

Ogni crollo porta a dei prezzi più bassi, ma a dei minimi più alti di quello precedente. Abbiamo a che fare con crescita esponenziale cinese, indiana e araba, che mette l’offerta sotto pressione.

E qua mi fermo, perché non riesco a estrapolare il futuro visto la complessità degli input:

  • Occidente debole e indebitato –> domanda in ribasso
  • Crescita asiatica –> domanda in aumento
  • Breakeven del petrolio sempre più alto –> prezzi più alti
  • Land Export Model –> offerta in ribasso
  • Nuove tecnologie –> offerta in aumento
  • Qualità dei prodotti sempre più scarsa –> prezzi in aumento

etc.

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PS: il termine del crollo in inglese è “demand destruction”.

Leggete questo post su The Oil Drum: http://www.theoildrum.com/node/5110

Guardatevi il video http://www.youtube.com/watch?v=T7vGDwGLU7s

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