Archive | maggio 2010

Gas naturale, riserve 2008, grafico

I dati sono della BP.

Gas naturale, riserve 2008, grafico

I dati sono della BP.

Beijing – Åmål o Il motore Stirling #2

Solo oggi ho visto un articolo del 7 maggio (svedese) che parla dell’azienda Cleanergy, di cui ho già parlato in un post precedente.

L’articolo dà una breve introduzione all’azienda e poi prosegue raccontando che l’AD Anders Koritz è appena tornato dalla Cina, dove ha incontrato il ministro cinese per l’energia rinnovabile. Continua a leggere…

Beijing – Åmål o Il motore Stirling #2

Solo oggi ho visto un articolo del 7 maggio (svedese) che parla dell’azienda Cleanergy, di cui ho già parlato in un post precedente.

L’articolo dà una breve introduzione all’azienda e poi prosegue raccontando che l’AD Anders Koritz è appena tornato dalla Cina, dove ha incontrato il ministro cinese per l’energia rinnovabile.

Vi traduco le parti interessanti dell’intervista:

“Cleanergy è in una fase di start-up e per quest’anno Anders Koritz si aspetta una produzione di circa 50 motori nel 2011 per 600-700 unità. Ma nel giro di pochi anni, il volume dovrà crescere 10 volte.

Come può un’invenzione così vecchia come il motore Stirling improvvisamente diventare moderna? “È un prodotto che stiamo sviluppando da più di venti anni, ma non ha ancora avuto la possibilità di fare il grando salto alla pruduzione di volumi grossi. Questo perché la tecnologia è costosa da produrre in volumi bassi e gli incentivi finanziari a sviluppare alternative ai combustibili fossili  sono stati pochi. Ma ora che i prezzi del petrolio e del carbone stanno aumentando la situazione è diversa.”

Pochi è dire tanto. L’ultimo aiuto è stato in forma di un prestito di 500.000€, dal dipartimento di energia svedese. Generosi.

Ma come può una piccola sfidante dalle foreste svedesi reggere il confronto con i giganti dell’energia grande? “Perché abbiamo brevetti internazionali su una tecnologia che è completamente unica. Oggi le più comuni tecnologie di energia solare partono dai pannelli cosiddetti fotovoltaici. Essi hanno un’efficienza dell’11 % in media. L’effetto medio delle unità Cleanergy è del 23-25 %”.

L’energia solare è la moda del momento? “Abbiamo visto un radicale cambiamento della domanda dopo il vertice di Copenaghen, e la successiva riunione delle Nazioni Unite. Un risultato fu che il governo cinese ha fissato l’obiettivo di raddoppiare la sua produzione di energia rinnovabile entro il 2015. “

Onestamente, quanto sono interessati i cinesi all’energia rinnovabile? “Il fabbisogno energetico della Cina è enorme. Non è certo un segreto che il paese apre nuovi impianti a carbone ogni settimana. Ma la mia valutazione è che il governo è molto dedicato alla realizzazione degli obiettivi aggressivi. “

La Cina e l’India verranno conquistati da Åmål? “Sono appena tornato da Pechino, dove ho incontrato il ministro responsabile per l’energia rinnovabile. Wang Jun. I cinesi credono nella tecnologia Stirling e vogliono scommetterci. Ma per fornire paesi come Cina e India con i centrali Cleanergy è necessario arrivare a produrre volumi grandi a basso costo. Questo significa che la produzione avverrà localmente. Ma la nostra base, con la ricerca, lo sviluppo, acquisti strategici e di produzione per il mercato europeo sarà sempre in Svezia. “

Niente nuovi posti di lavoro in Svezia quindi.

Perché proprio Åmål? “Perché qui siamo in mezzo all’industria svedese automobilistica. Ogni motore è costituito da circa 700 componenti che abbiamo appaltato a ditte diverse.”

State crescende fortemente, ma gli utili si lasciano desiderare? “Abbiamo recentemente completato una emissione di capitali di 20 milioni di euro e ora pianifichiamo un’altra di 30 milioni di euro. Qua non si tratta di un piccolo start-up, ma di una produzione industriale. Gli alti costi iniziali per la costruzione di capacità industriale è inevitabile. Certo, si tratta di un progetto di rischio, ma ci siamo posti obiettivi finanziari e tutto va secondo i piani. L’anno prossimo ci aspettiamo un margine lordo del 30 per cento e un cash flow positivo “.

Le energie rinnovabili, i brevetti a livello mondiale, le esportazioni verso la Cina –  e dopo la borsa? “Ci concentriamo su come mettere in piedi una produzione industriale di volumi annuali superiori a 100.000 unità. Ma l’obiettivo è assolutamente la borsa. Al momento lavoriamo con il 2013 come l’anno di introduzione.”

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Pare allora che la Cleanergy non è vicinissima a produrre i volumi industriali che potrebbero fare la differenza nella generazione elettrica. Ma dall’intervista mi sembra di capire che la Cina, l’unico paese con una politica per il Peak Oil, vorrebbe impianti di produzione industriale dei prodotti Cleanergy sul proprio suolo.

Sviluppo in Svezia, produzione in Cina. Chissà se li venderanno fuori dalla Cina?

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L’ultima notizia Cleanergy, del 12 maggio, parla di una collaborazione con la canadese SHEC Energy che ha sviluppato soluzioni tecnologiche uniche per la raccolta efficiente di energia solare ai temperaturi più alti necessari per il motore Stirling. Con la tecnologia SHEC, potremo ridurre drasticamente il diametro del collettore solare mantenendo lo stesso livello di produzione di energia. Le due aziende hanno già identificato un mercato sostanziale con eventuale domanda di decine di migliaia di questi sistemi a 10 kW.

Cina? India? Saudi?

Con un diametro di 4 invece di 8 metri quasi quasi starebbe bene anche in giardino.

Aggiornamento sulle riserve

Ho aggiornato il grafico del consumo vs. le riserve secondo l’opinione di alcuni scienziati inglesi che dicono che le riserve sono esagerate, e che ci sono solo 900 miliardi di barili al massimo. Ufficialmente le riserve ammontano a 1.300 miliardi di barili.

Come si può vedere, nel 2034 le due linee si intersecano. Questo non significa che fino al 2034 possiamo contare sul BAU – Business As Usual, con benzina e acqua corrente e regalini di plastica dentro il Happy Meal.

Secondo la “US Department of Defence” i primi problemi li vedremo nel 2012, fra soli due anni.

PS: io nel 2034 avrò 63 anni.

Aggiornamento sulle riserve

Ho aggiornato il grafico del consumo vs. le riserve secondo l’opinione di alcuni scienziati inglesi che dicono che le riserve sono esagerate, e che ci sono solo 900 miliardi di barili al massimo. Ufficialmente le riserve ammontano a 1.300 miliardi di barili.

Come si può vedere, nel 2034 le due linee si intersecano. Questo non significa che fino al 2034 possiamo contare sul BAU – Business As Usual, con benzina e acqua corrente e regalini di plastica dentro il Happy Meal.

Secondo la “US Department of Defence” i primi problemi li vedremo nel 2012, fra soli due anni.

PS: io nel 2034 avrò 63 anni.

I coltelli tornano nel cassetto

OPEC si salva anche questa volta da dover riunirsi straordinariamente per ridurre le quote.

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I coltelli tornano nel cassetto

OPEC si salva anche questa volta da dover riunirsi straordinariamente per ridurre le quote.

Inizia la driving season. Gli americani per i prossimi 4 mesi useranno i loro SUV molto più del solito. Secondo la rivista Upstream questo significa che da oggi fino a settembre il prezzo non scenderà più sotto i 70 dollari. Infatti lo stock a Cushing è diminuito di 772.000 barili.

Secondo un certo Keicho Sano, intervistato da Upstream, l’economia americana non sta troppo male, e da tutta la colpa della crisi alla febbre europea.

Io invece dico che sta malissimo, un paese con 13.000 miliardi di dollari di debito nazionale. Più di 90% del BNP. Gli americani hanno in media 42.000 dollari di debito (calcolando con la medicaid e la social security che rimangono da pagare), e 1.600 dollari in banca.

E poi un gigantesco SUV davanti a casa.

Non solo inizia la driving season, ci sono anche le raffinerie americane che, iniziando le operazioni dopo le manutenzioni primaverili, useranno il greggio immagazzinato.

L’articolo finisce con una citazione EIA (Energy Information Agency, americana) un po’cieca:

“La domanda mondiale di petrolio continuerà a crescere fino all’2030, ma la domanda quell’anno sarà di circa 2,5% in meno di quanto si pensasse a causa dell’utilizzo delle energie rinnovabili e dei prezzi del petrolio, ha detta l’EIA ieri nella previsione annuale a lungo termine.

La domanda mondiale di petrolio sarà in media 103,9 milioni di barili al giorno nel 2030, una diminuzione rispetto ai 106 milioni di barili al giorno della previsione fatta l’anno scorso.”

Ma voglio dire, sono così importanti questi 24 milioni di barili in meno? Se addirittura secondo la difesa americana già dal 2015 cominceremo a sentire gli effetti dell’esaurimento delle riserve?

La mia stima, che avevo basato sul consumo del petrolio pro capite invariato, e stimando la crescita della popolazione mondiale, era di ca 105 milioni di barili al giorno. Le riserve certe ammontano a 1.300 miliardi di barili. Il grafico che avevo usato in un altro post dimostra come il petrolio potrebbe finire entro il 2044 con queste cifre.

Loro sono i superesperti. Io mi sto solo chiedendo se lo scenario, in cui noi, felicemente continuando a usare il petrolio, e aumentando solo un pochino pochino l’uso delle energie alternative, un giorno arriviamo nel 2044 e:

-Mamma, non esce l’acqua dal rubinetto!

-Va bene amore, comincia a mettere i pannelli sul tetto allora…

Mi sembra che dobbiamo lavorare sodo per evitare che questo succeda.

Coltelli cadenti

A quando l’intervento dell’OPEC?

Don't catch falling knives...

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Coltelli cadenti

A quando l’intervento dell’OPEC?

Don't catch falling knives...

…e gli investitori infatti si stanno rifugiando nel dollaro, che è ancora considerato il porto sicuro (grazie alla Cina e Russia e gli altri che possiedono il debito americano), mentre l’euro sta perdendo terreno.

L’OPEC ha ripetuto varie volte che il prezzo deve rimanere tra 75 e 85 dollari ca perché i paesi petroliferi possano continuare a investire nello sviluppo di nuovi giacimenti.

Oggi la rivista Upstream scrive che 65 dollari è un livello ancora accettabile per l’OPEC.

L’OPEC si aspetta una crescita della domanda globale del 2% nel 2010, con una domanda cinese meno aggressiva.

Sarà per quello che i paesi OPEC continuano a pompare 2 millioni di barili al giorno più delle quote decise da loro stessi?