Marchionne: no alla elettrica

La rivista brasiliana Veja il 10 di marzo 2010 ha pubblicato un’intervista (edicao 2155) con Sergio Marchionne sul futuro della macchina.

Secondo il pensamento di Marchionne possiamo dimenticarci la macchina elettrica. Ancora per molto tempo le macchine andranno avanti con motori a combustione. Motori, che ogni anno diventeranno più economici, decisamente superando i 24 chilometri per litro di benzina dei motori attuali. Inquineranno meno e useranno sempre più l’elettronica di bordo per evitare incidenti e code. “Gli elettrici non sono economicamente autosufficienti. La tecnologia avanza sempre e rende longevo il motore a combustione.”

Marchionne ha visitato il Brasile in questi giorni per inaugurare la nuova fabbrica di Case New Holland, maggiore produttore di macchine agricole nel mondo, nel interiore di Sao Paolo.

Marchionne dice che trova ingiusto incolpare le macchine per tutti i mali dell’umanità. Ci sono altre forme di inquinamento con effetti molto peggiori, e se paragoniamo gli indici delle emissioni di anidride carbonica e protossido di azoto di 10 anni fa, possiamo vedere una riduzione drastica dei valori.

Nel 1998 i principali produttori hanno firmato un accordo che stabiliva un limite per le emissioni in Europa. Anche i governi hanno fatto pressioni, e gli USA, il maggiore inquinatore del mondo, ha adottato regole più severe.

La responsabilità per ridurre ancora le emissioni non sono solo delle case automobilistiche. Anche i governi e i fornitori di combustibile devono collaborare per creare dei limit pù severi e controllare che chi non rispetta le regole venga punito.

“Che cos’è una macchina ecologica?” si chiede Marchionne. Una macchina che non inquina? Questo è solo possibile in due casi: le macchine elettriche e le macchine a idrogeno. Si potrebbe anche optare per una macchina ibrida, che inquina meno.

Ma tutto questo ha un costo che deve essere pagato dal consumatore. Le tecnologie pulite ancora costano il doppio delle tradizionali, e il compratore non li sceglierà mai. Ovviamente con il tempo le tecnologie pulite diventeranno più economici, ma ci sono barriere che non verranno probabilmente mai superate. Il problema maggiore è come ricaricare le batterie delle macchine elettriche. Nessuno può usare una macchina che va al massimo 100 chilometri e poi si ferma 6 ore per ricaricarsi. La soluzione sarebbe utilizzare i distributori per cambiare batteria alle macchine, ma creare una infrastruttura dove tutte le batterie sono della stessa proprietà richiede troppi anni.

Marchionne dice invece che la soluzione sta nel creare macchine sempre più efficaci. Usare l’intelligenza artificiale per rendere gli spostamenti più facili e sicuri. Le tecnologie esistono già e verranno introdotte nel prossimo decennio. Il design sarà sempre più aerodinamico.

Il AD della Fiat e Chrysler conclude dicendo che il futuro avrà spazio solo per cinque case automobilistiche, per gli enormi rischi associati a questo settore. Oggi i costruttori devono essere estremamente prudenti nelle scelte delle tecnologie da sviluppare, e qualsiasi errore può essere fatale per un azienda.

Alla fine Marchionne parla del Brasile e aggiunge che il Brasile è un produttore di etanolo, l’alternativa alla benzina. “La tecnologia è ancora poco efficace, ma conta già come energia pulita. Il Brasile è la nostra seconda casa”.

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