Un ultimo sguardo ai titoli di stato, prima che la BCE mette in atto la Securities Markets Programme per comprare bond Italiani e Spagnoli per ridurre lo spread con i titoli tedeschi.
Secondo questo report l’Italia necessita di almeno 36 miliardi di euro questo mese, e più di 155 miliardi fino a fine anno.
Quindi, gli interessi sui titoli:
Si vede subito che i mercati hanno totalmente perso la fiducia nella Grecia a breve termine, penalizzando i bond da 2 a 5 anni. Più in la si vede che pensano che potrebbe migliorare, visto che gli interessi da maggio ad oggi sono diminuite.
Su Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda niente di nuovo. C’è chi è peggiorato di più, e chi di meno. Per l’Irlanda mi mancano i titoli a 7 anni.
E Germania ha continuato a rinforzarsi. Quando qualcuno vende i titoli spazzatura, deve poi comprare roba di migliore qualità. Così gli interessi sui Bund si abbassano.
Vediamo anche un’illustrazione sul famoso spread, parola che sul Sole24 riescono a inserire in praticamente ogni articolo:
A maggio lo spread andava da ca 120 bps per i duennali fino a ca 170 per i decennali. Oggi si va dai 270 ai 280. È evidente come i mercati giudicano molto più rischioso il credito italiano oggi rispetto a 3 mesi fa.
Per chi ha voglia di leggersi qualcosa di più lungo sul perché Italia non ce la fa, può scaricare il documento dell’IMF. Grafici sull’esportazione italiana in discesa da 20 anni e evasione delle tasse il doppio che in Spagna e Portogallo.
Aggiornamento: Ho trovato questo bellissimo potpourri con il mio politico preferito Nigel Farage che spiega già nel 2008 cosa significa lo spread tra i titoli di stato della zona euro: Che un euro non vale l’altro, e che la unione monetaria non potrà resistere.





