O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Posts Tagged ‘Disavanzo pubblico’

Debito – Disavanzo 2007 – 2010 #2

Posted by oronero su 6 aprile 2011

Ecco alcuni altri paesi, non-arabi.

C’è un bel groviglio in mezzo, ma seguendo le frecce si riesce a capire quanto si sono indebitati i singoli paesi.

Ci sono due paesi con freccia gialla, assegnata a chi sul periodo è riuscito a risparmiare in percentuale sul PIL, anche se il debito pubblico ha continuato a crescere. Brasile e Ungheria.

E poi tre paesi con freccia blu, assegnata a chi è riuscito a migliorare il debito pubblico, anche se il disavanzo è salito. Norvegia, Cina e Svizzera.

Peggioramenti notevoli ci regalano ovviamente l’Islanda, e poi gli Stati Uniti, che dovrebbe in realtà avere un disavanzo pubblico molto più alto, in entrambi i punti.

Ricordiamoci che ogni singolo centesimo di debito deve essere ripagato. A questo punto tante persone diranno, “Mah, secondo me semplicemente decideranno di non pagare…”  Ma in quel caso sarà il creditore a pagare, non il debitore. Se tu presti dei soldi a un amico, e lui non ti ripaga, sei tu che hai perso i soldi. Questo vale anche a scala globale.

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Debito – Disavanzo 2007 – 2010

Posted by oronero su 6 aprile 2011

Ho scaricato dal sito dell’IMF i dati su disavanzo e debito pubblici, per gli anni 2007 e 2010.

Ogni singola freccia per i paesi probabilmente messi peggio in Europa, Belgio etc fino all’Italia puntano in su verso destra. In ogni singolo paese il disavanzo è aumentato, ovviamente aumentando anche il debito pubblico. Il disavanzo di quest’anno si somma al debito dell’anno prossimo.

Mi sembra abbastanza chiaro che sarà impossibile tornare indietro in un modo significativo. È vero che l’Italia nel 2010 ha migliorato il disavanzo, solo -4,6% sul PIL, invece dei -5,3 del 2009. Ma guardando i numeri si tratta di un risparmio di 70 milioni di euro o giù di li, grazie pare a dei fattori macroeconomici più favorevoli di quanto atteso nel 2010. Ma questi pochi soldi in più sono già stati spesi nei primi mesi del 2011 perché il petrolio ormai è a 120 dollari al barile.

Il piccolissimo miglioramento dell’Italia nel 2010 era solo temporaneo, e comunque non si trattava certo di costringere dipendenti pubblici ad andare in pensione più tardi. Si trattava di togliere insegnanti dalla scuola pubblica e costringere i genitori a comprare sempre più materiale scolastico.

Detto questo, il disavanzo è spesso anche soggetto di contabilità creativa. Per esempio investimenti nell’infrastruttura possono essere ammortizzati su tantissimi anni, invece di creare subito un grosso impatto sul disavanzo. Solo che si tratta di uno stato, non un’azienda, quindi ogni anno vengono fatti grandi investimenti, per non parlare di manutenzioni, nell’infrastruttura.

Un altro modo per imbellire il disavanzo è il metodo statunitense, di semplicemente dichiarare che le guerre contro il terrorismo non pesano sul disavanzo. Tutta la campagna Iraq+Afghanistan, ma anche la ricostruzione di New Orleans, non vengono inseriti nel budget.

Ma i debiti si accumulano lo stesso.

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Perché alcuni si e altri no?

Posted by oronero su 20 marzo 2011

È difficile credere che sia solo un caso che i paesi che partecipano all’intervento militare contro il regime di Gheddafi sono quasi tutti pesantemente indebitati. L’unica differenza che accomuna i paesi che non partecipano, Germania, Svezia, Russia e Cina è quello: un economia relativamente più sana. Leggi il seguito di questo post »

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PIIGS e Petrolio

Posted by oronero su 6 ottobre 2010

Su The Oil Drum qualche giorno fa c’era un commento di Louis de Sousa, che racconta del giornalista portoghese Jorge Nascimento Rodrigues, che da anni informa il pubblico sul fatto peak oil, anche tramite il giornale più grande portoghese, l’Expresso. Leggi il seguito di questo post »

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