O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Oronero con cappellino di stagnola

Pubblicato da oronero su 28 gennaio 2012

Tutto questo rambaradan intorno all’Iran lascia perplessi. Tutti i giornali del mondo in linea con le policy dei loro governi del niente nucleare all’Iran, e tutti i blogger del mondo in linea con l’anti-egemonia statunitense, povero Iran che non ha mai fatto niente e bla bla. Può darsi. Motivi ideologici possono certamente appesantire la bilancia da tutti e due le parti.

Ma non sono così stupidi gli americani, da non capire che l’embargo non serve a niente. Lo sanno tutti che il petrolio andrà a finire in Cina. Lo sanno tutti che l’Iran non chiuderà lo stretto di Hormuz perché tanto moriranno solo iraniani e non americani. Anche se sono più preparati ora che ai tempi di Earnest Will 1987-88 e Praying Mantis quando un’incidente con una mina ha seriamente danneggiato una fregata americana, dando inizio a una profonda pulizia primaverile nello stretto di Hormuz, alla fine della quale gli iraniani hanno dovuto lasciar stare. Il risultato sarebbe lo stesso oggi.

Lo sanno tutti che l’Iran ha perfettamente ragione a sviluppare un programma nucleare, qualsiasi programma che salvi il petrolio.

Quindi resta solo da pensare che gli Stati Uniti siano contentissimi che la Cina avrà accesso più facile al petrolio iraniano, a dei prezzi più vantaggiosi. Meno pagano il petrolio, più potranno portare avanti la bolla cinese, che sembra di tenere in piedi l’intera economia mondiale. Della serie petrolio economico – inflazione minore – stipendi sotto controllo – manufattura economica – trade balance positivo – possibilità di comprare debito americano.

Tanto Europa non ha più speranza e lo sanno gli americani. Stiamo addirittura vendendo debito americano. Questo embargo è un embargo contro di noi europei.

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4 Risposte a “Oronero con cappellino di stagnola”

  1. Herm detto

    Gli americani,consapevoli del picco deli idrocarburi prossimo venturo hanno pensato bene di metterci alle strette con la speranza che ci inventiamo qualcosa per risolvere le cose mentre loro potranno continuare a fare la bella vita con l industria manifatturiera cinese a combustione iraniana..
    .

  2. Maria detto

    Non è che ci mettono alla strette nella speranza che ci inventiamo qualcosa. Lasciano a secco gli europei (noi e tutti gli altri) e contemporaneamente impongono loro dei Governi che li purghino del benessere accumulato in passato per deviarlo verso le istituzioni finanziarie che puntellano il loro assetto economico farlocco esattamente come le cineserie low cost. E poi li chiamiamo “alleati”, ma lol!

    Lo stagno di oro nero è piccolo, i pesci più grossi cominciano a mangiare quelli piccoli e l’Europa è sempre stato un pesciolino smilzo. Una volta però era un pesciolino intelligente…

  3. fausto detto

    A che servirebbe spedire petrolio in Europa? Noi lo bruciamo e basta. I cinesi invece lo usano per cavare carbone; come dire che ogni barile di liquido spedito in Cina permette di movimentare varie volte la propria energia sotto forma di carbone e conseguente produzione industriale. Mi viene il leggerissimo sospetto che queste mosse abbiano come obiettivo quello di ottenere maggiore guadagno in termini di produttività industriale. Noi paghiamo il conto e gli altri banchettano.

    A Washington avranno poi riflettuto su quali saranno le scelte degli europei nei confronti di Mosca?

  4. fabrizio 73 detto

    Concordo con te sul fatto che l’embargo petrolifero sarà da parte dell’Iran verso l’EU e non viceversa.
    Sono pronto però a scommettere che i paesi che spingono di più per un conflitto sono l’Arabia Saudita e gli altri alleati USA presenti nel Golfo.
    In un colpo solo il prezzo del barile schizzerebbe alle stelle, si tirerebbero via dalle scatole i principale sostenitori degli sciiti e avrebbero la parte orientale dello stretto coperta in toto da navi USA. Non male vero???

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