O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Grecia: al verde ma ben difesa

Posted by oronero su 6 ottobre 2011

La Svezia ha la sua Russia, e la Grecia la sua Turchia. La Svezia, di fronte a necessità di budget e necessità energetiche molto conosciute dai politici ma mai pronunciate pubblicamente, ha scelto di piegarsi a priori, distruggendo lentamente la difesa del paese.

La Grecia fa esattamente il contrario. C’è chi da la colpa all’IMF, leggi Merkel e Sarkozy, che in cambio del pacchetto di salvataggio un anno fa hanno costretto G-Pap a rispettare i contratti per miliardi di dollari già firmati prima della crisi finanziaria.

Ma è più probabile che la Grecia continui a fare quello che hanno sempre fatto. Comprare armi per difendersi dalla Turchia, specialmente ora che la Turchia sta lanciando di nuovo occhiate ghiotte sul Cipro che vorrebbe esplorare in tranquillità le risorse di gas fossile trovati nel mediterraneo.

Soltanto che non si capisce dove la Grecia dovrebbe trovare i soldi, per i 400 tanker un po’ vecchiotti che stanno per comprare dagli US. Ci sono dei costi aggiuntivi, o per rimetterli a posto, o per fargli un upgrade. In più c’è da comprare 20 veicoli anfibi, solo una parte dei 75-100 necessari per completare il setup operazionale.

La Grecia è totalmente al verde ma continua a spendere per la difesa. C’è solo da chiedersi quanto c’entra il fatto che il vice-presidente della Grecia Evangelos Vanizelos fino a giugno fosse ministro della difesa.

Venizelos said it was his “patriotic duty” to take on the portfolio, saying he told colleagues at the defense ministry “I am leaving defense today to go to the real battle” to reduce Europe’s biggest debt load — almost 1 1/2 times the size of its economy.

Invece regala altri 500 giocattoli all’esercito, in un paese a rischio di golpe militare, almeno secondo la CIA. La Grecia, essendo il paese europeo che spende di più pro capite, di armi ne aveva già abbastanza, se volevano fare golpe contro lo stato o da usare Siria-style contro i greci che protestano in piazza Syntagma, per me c’è da pensare che vedano una minaccia reale dalla parte dei turchi.

Quindi l’ennesimo collegamento energia-spesa militare, per dire che meno energia possiede un paese, più spende in strategie per difendersi da chi l’energia, o le sue infrastrutture, la possiede.

Ok, eccetto la Svezia. Vedremo quale strategia sarà la vincente.

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8 Risposte to “Grecia: al verde ma ben difesa”

  1. [...] da  ORONERO [...]

  2. medo said

    Non solo la Svezia, ma soprattutto la Finlandia ha la sua Russia… In pochi giorni di turismo tra Estonia e Finlandia, non credo di aver mai visto una tale presenza di militari (soprattutto la marina). La metà dei luoghi che volevo visitare in Finlandia, isole, coste, sono inaccessibili perchè militarizzate. Quanto spenda davvero oggi la Finlandia per difendersi dall’eterno nemico russo, non mi va di saperlo, ma in percentuale di PIL deve essere il secondo o terzo paese d’Europa appunto dopo la Grecia… Su Erdogan ho già detto giorni fa la mia sul blog, io ritengo che più la crisi dell’Euro e dell’Europa (EU-15) prosegue, più come al solito le beghe maggiori verranno dai due luoghi che da sempre sono l’antagonista naturale del’EU-15: gli ottomani ed i persiani. Che sia dalla Turchia o dall’Iran, entrambi questi paesi potrebbero essere al centro, magari alleati, di una lotta pan-islamica contro Israele. E se ci va male, con la crisi che avanza i 58 milioni di musulmani di Europa potranno farci uno scherzetto proprio dentro casa nostra. Basta che si coordino un attimo e darebbero una grossa mano a questa o quella coalizione politica che volesse strumentalizzarli… Ad esempio l’8% di popolazione musulmana in Francia verrà molto comoda, magari sollevando il caos, provocata, quando Sarkozy dovrà DAVVERO ritirar su il proprio gradimento con la paura, visto che oggi sta a nemmeno il 20%… Ma non escluderei un effetto islam sulla Germania al momento delle prossime elezioni.

  3. Pinnettu said

    Che la Grecia abbia sempre perseguito una politica di difesa incentrata sul contenimento del nemico/alleato turco è cosa storicamente certa. Così come è certo che i due paesi siano sempre stati, dopo gli USA, i due paesi NATO con la più alta percentuale di spesa militare sul PIL, arrivando nei decenni scorsi a superare il 4%.

    Credo però che la spesa militare della Grecia subirà un ridimensionamento, forse anche drastico. Già oggi sembra scontanto un allargamento del gap militare in favore dei turchi. Alcuni importanti programmi di riequipaggiamento greci sono sospesi, come per esempio l’acquisto di un nuovo velivolo che vada a sostituire gli ormai vetusti A-7 e F-4. In Turchia invece i programmi di ammodernamento continuano, magari lentamente, ma vanno avanti.

    Non credo neppure che i greci vadano a comprare i 400 (!!!!!!!) carri abrams ex USArmy. Sarebbe un non senso logistico. Da tempo ormai l’esercito greco opera con i Leopard tedeschi, compresi i moderni A6 acquistati gli scorsi anni. Delle varie versioni ne hanno circa 400, gli bastano e gli avanzano.

    Penso che i greci dovranno abituarsi all’idea di una Turchia potenzialmente non più contenibile, ma che comunque non rappresenta una minaccia, sicuramente fino a quando i due paesi resteranno nella NATO ma anche perchè la Turchia sembra più interessata a guardare a est.

    Il parallelo con la situazione svedese credo non regga. I greci erano comunque in grado di confrontarsi direttamente con il “nemico” turco, mentre la Svezia, non aveva nessuna possibilità di afrontare la Russia.

    Quanto alla Finlandia, beh non credo che impostino le proprie Forze Armate in funzione anti russa, tantopiù che militarmente sono pressochè inesistenti. La marina in particolare è di dimensioni lillipuziane e dotata esclusivamente di naviglio da brown water.
    L’ultima cosa a cui pensano i finlandesi è un confronto militare con la Russia.

    • oronero said

      I baesi del balticum nel WWII si sono difesi e hanno perso. I finlandesi si sono difesi e hanno vinto. Gli svedesi hanno smesso di difendersi contro la Russia nel 1809 quando hanno dovuto rendere la Finlandia (che non ha mai voluto diventare russa), ed era l’ennesima volta che si faceva guerra contro la Russia, ogni tanto vincendo, fino a metà 6cento la Svezia era la più forte, ma dopo perdendo regioni importanti intorno al Mare Baltico. La Finlandia ha potuto cominciare la modernizzazione della difesa solo dopo il 1991 quando l’accordo di pace del 1947 é stato dichiarato nullo. Oggi possono mobilizzare ca 350mila persone. E dal 2010 ufficialmente ma in realtà già dal 2008 ci sono di nuove le truppe civili regionali, “landskapstrupperna”, che si esercitano addirittura più delle truppe in riserva. I “membri” non possono parlare delle loro attività quindi in rete non ci sono informazioni. Ti mando un link del maggiore giornale finlandese in lingua svedese che parla della minaccia russa, perché ti posso assicurare che ci pensano giorno e notte. http://hbl.fi/nyheter/2011-09-21/ryssland-kan-inta-norden-och-baltikum-nar-som-helst Traducilo con google translate!

      • medo said

        Ecco perchè questo clima militarista che pervade tutta Helsinki… Grazie Anna, sei la mia migliore lettura on-line (ma esisti davvero o dietro di te si cela un gruppetto di uomini di mezza età dei servizi segreti??).

  4. Pinnettu said

    PS. piccola nota per l’autrice

    “….400 tanker…..”
    Nella terminologia militare, i tanker sono le aerocisterne, per i carri armati si usa il termine tank.

    • medo said

      Deve aver pensato ad un plurale di “tank”… Noi maschietti che giochiamo alla guerra dalla nascita, certe cose le sappiamo da sempre. Sperando di non doverla combattere, una guerra, nei prossimi anni. O meglio, sicuramente la guerra di tipo einsteiniano “con pietre, bastoni” e coltelli la dovremo combattere se abbiamo altri vent’anni da vivere.

  5. Pinnettu said

    I miei riferimenti sono naturalmente sucessivi alla WWII.
    La Finlandia perse quella guerra contro l’allora Unione Sovietica e da allora, in seguito ai trattati di pace e fino agli anni 90, assunse una posizione marcatamente neutrale, che la portò, per forza o per volontà, ad avere un equipaggiamento militare misto occidentale/russo.

    La Finlandia non pensa al confronto con la Russia, nel senso che, a differenza dei greci con i turchi, non hanno nessuna possibilità di affrontare la Russia aldifuori di una qualsivoglia alleanza. Nella guerra moderna il fatto di poter mobilitare 300.000 riservisti fà ben poca differenza. Farebbe il paio con le mussoliniane 8 milioni di baionette.

    Risulterebbero magari utili in una guerra territoriale, ma non di certo per affrontare da soli in campo aperto la Russia.

    Per la Finlandia, spendere montagne di soldi per cercare di contrastare la Russia sarebbe un suicidio economico.
    Ed infatti la loro spesa in rapporto al PIL è più o meno in linea con quella di tanti altri paesi europei, ovvero circa l’1,5% del PIL

    Mantengono un sicuramente efficentissimo e moderno apparato militare, ma di dimensioni estremamente ridotte, che non sarebbe capace di contenere un nemico come la Russia per il tempo necesario a mobilitare la riserva. Riserva che comunque, ripeto, sarebbe utile magari per una guerra di “resistenza partigiana”, visto che sarebbero formate da personale scarsamente addestrato e che andrebbero a formare esclusivamente reparti di fanteria leggera.

    Comunque, a parte tutte queste considerazioni anche opinabili, non credo che la Russia, per il momento abbia voglia di minacciare l’europa occidentale.
    E’ pur vero che i paesi europei stanno smantellando le loro Forze Armate mentre la Russia stà iniziano una significativa campagna di riarmo, ma è altrettanto vero che mentre le FF.AA. europee sono comunque moderne ed efficenti, quelle russe hanno ancora molta strada da fare per riprendersi dal disastro degli anni 90.

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