O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

L’effetto Merkel sulle rinnovabili

Posted by oronero su 31 maggio 2011

Le aziende impegnate nelle energie rinnovabili in Italia ultimamente non hanno avuto i tempi facili. La mossa della Merkel dovrebbe però creargli qualche speranza, visto che non è possibile che abbiano messo una data così netta, il 2022, per la fine del nucleare, senza che ci sia una briciola di strategia dietro. Sono sempre tedeschi.

Sono riuscita a trovare queste aziende quotate:

  •  Kerself
  •  Greenvision Ambiente
  •  EEMS
  •  Terni Energia
  •  Pramac
  •  Beghelli
  • Enel Green Power
  • Kinexia
  •  KR Energy
  •  Alerion
  • Erg Renewable
  •  Ergycapital
  • Falck Renewables

Vediamo come hanno reagito alla notizia che la Germania toglierà dal mercato una bella fetta di gas e nucleare, con indubbi rincari per l’elettricità europea. In particolare il segmento dei pannelli solari finora ha vissuto a tempo prestato, visto che è totalmente dipendente da sussidi fatti a privati e imprese per le installazioni. Sussidi che soprattutto in un paese PIGS come la Spagna non ha nessun futuro. Quindi se i prezzi dell’elettricità dovessero aumentare di moltissimo potrebbe finalmente diventare redditizio installare pannelli senza questi sussidi, in particolare per attori grandi che installano interi parchi solari ed eolici.

Ora, non sto dicendo di andare a investire in queste aziende, ognuno è responsabile da solo per le proprie finanze, a me interessa solo vedere se hanno reagito alla notiziona di ieri.

Potrebbe anche essere una buona idea investire nelle terre rare, specificamente quelle pesanti, senza le quale non si costruiscono né pannelli, né turbine, né batterie. Si tratta di per esempio terbium, dysprosium, yttrium, lutetium, neodymium e gadolinium. La sporca e costosa produzione delle RE come sappiamo avviene per il 97% in Cina, che ha deciso di non venderli più all’estero. Miniere occidentali ci saranno credo fra 5 anni al più presto.

L’andamento da ieri/venerdi ovviamente influenza anche l’andamento a lungo termine.

Azienda 1 anno % 1 mese % Da venerdi 27 a martedi 31 maggio % Chiusura 31 maggio €
Kerself , KRS.MI -40,90 -10.71 21 2,73
Greenvision Ambiente, VISA.MI 13,95 10,36 7 4,96
EEMS, EEMS.MI -10,06 -9,67 5,9 1,26
Pramac, PRAM.MI -20,69 -2,72 8,5 1,08
Terni Energia, TRNI.MI -2,72 -6,52 5,9 3,55
Beghelli, BE.MI -4,66 -7,63 1,6 0,63
Kinexia, KINX.MI -29,47 1,38 1,9 1,90
Alerion, ARN.MI -7,03 -2,05 -2,3 5,35
Erg Renew, ENRT.MI 24 0 0 0,97
Ergycapital, ECY.MI -33 0 2,4 0,44
KR Energy, KAIT.MI 0 -9,8 5,7 0,55
Enel Green Power, EGPW.MI 21 dalla quotazione a novembre 2010 -2,5 6,0 1,94
Falck Renewables, AA4.MI -36 -5,8 5,6 1,47

Quasi tutti in perdita sull’anno, tranne Enel Green Power che a metà aprile aveva raggiunto 2,05€, poi di nuovo in discesa, e la Greenvision che opera nel futuro sicuro con il concetto Spazzatura-in-Energia. La spazzatura vale molto, dimostrato dalla svedese Hem della regione Halland che sta cercando di comprarsi la spazzatura napoletana.

Rispetto a chiusura venerdi sono tutti in aumento, con la Alerion la sola eccezione. Direi che l’effetto Merkel c’è stata.

Alerion:  è un caso particolare, perché prima del 9 maggio veniva scambiato a 0,55 euro, e dopo il 9 maggio a 5,70€, un bel salto di 930%.  La trimestrale è uscita solo il 12 maggio. Sono passati da un risultato netto di -200mila€ a +9milioni€ in un anno. Buon per loro! , ovvero il consiglio d’amministrazione. Quindi il risultato negativino degli ultimi giorni sono ancora prese di profitto.

Segnalatemi altre aziende quotate che operano nelle rinnovabili, così li inserisco.

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11 Risposte to “L’effetto Merkel sulle rinnovabili”

  1. Loris said

    EGPW

  2. Anna, mi dai un link per quel tuo “la produzione delle RE avviene per il 97% in Cina, che ha deciso di non venderli più all’estero”? A me non risulta.

    • oronero said

      Ho aggiornato il post con il link a un mio vecchio articolo dove puoi cliccare su un link che ti porta al documento della commissione UE. È un documento estremamente interessante.

  3. fabio65 said

    “Alerion è un caso particolare, perché prima del 9 maggio veniva scambiato a 0,55 euro, e dopo il 9 maggio a 5,70€, un bel salto di 930%”

    scusa ma io questo 0,55 non lo vedo proprio !! http://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/grafico.html?isin=IT0004720733&lang=it

  4. fabio65 said

    in realtà Alerion non si occupa di piccoli impianti e non è quindi a favore di incentivi gse per il cittadino; detto questo non ho trovato un motivo logico che mi spieghi perchè continui a perdere (- 1,7% pure oggi al momento)

    eppure non ha guadagnato nulla dalla notizia della Germania che chiude al nucleare (a differenza di enel green power, di kerself e di Falk Renew che forse non hai in elenco)

    eppure il titolo, insieme a EGP anbdava molto bene nel pieno della crisi Fukushima.
    mah

    • oronero said

      Ho aggiunto Falck, grazie della segnalazione.

      Sono convinta che prima o poi queste aziende domineranno la borsa, ma evidentemente non adesso. Detto questo, gli indici italiani sono al livello della primavera 2009, cioè meno della metà del massimo prima della crisi. La borsa italiana non si è mai ripresa. Dove stanno mettendo i soldi gli italiani?
      All’OMX Stockholm All Share mancano solo 13% prima di raggiungere il vecchio massimo dell’estate 2007, e anche alle altre borse occidentali è andata “bene”.

      • Loris said

        essere profetico di solito non paga, ma non sono il solo che legge l’attuale recupero delle piazze internazionali come un rimbalzo, e che ci stiamo affacciando ad un double-deep (non ci sono i fondamentali per giustificare S&P500 al livelli di pre-crisi, poichè i paesi occidentali sono ancora sommersi dai problemi).
        e forse non sono l’unico italiano che la pensa così (quindi molti avranno preferito investimenti di tipo alternativo).
        devi inoltre considerare che i volumi importanti sull’FTSEMIB vengono fatti dai large e commercial traders (spesso fondi internazionali) e non dai risparmiatori italiani. se a questo ci aggiungi che sul nostro indice pesano tantissimo i bancari/assicurativi (il 30% della capitalizzazione totale), puoi dedurre perchè Milano sia ancora così depressa. se ci aggiungi l’ENI si arriva quasi al 50%: a questo proposito si noti come tutti devono aver capito che è stata l’ENI ad essere trombata in Libia (avevi fatto un post a riguardo, rileggiti i miei commenti e poi investi 30′ per guardarti questo che ti da anche ottime info geopolitiche http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23227) e infatti attualmente quota meno che a gennaio (ha capitalizzazione quasi 18% sul FTSEMIB).
        questo in parole mooolto succinte. ci si potrebbe scrivere un libro!

      • oronero said

        Ho guardato il programma, fino al 22:50, sperando che ci sarebbe stato qualcosa di nuovo. Poi mi è venuta la claustrofobia. Questi signori sanno tutto, ma dirci qualcosa di innovativo, un’idea nuova, qualcosa che non sia già stata scritta mille volte facilmente reperibile in rete no? Io so cosa sta facendo l’IMF con i paesi indebitati, se era questo che intendevi.

        Grazie comunque molto per le info sulla borsa. Ovviamente il mio “bene” era inteso come “male”. Di solito cerco di evitare questo tipo di ironia, perché non funziona quasi mai.

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