La vincente strategia saudita
Pubblicato da oronero su 26 aprile 2011
Se non riesci a convincere l’avversario va sempre bene confonderlo. Come tutte le settimane qualche VIP saudita si becca il compito di buttare sabbia negli occhi dell’occidente. Di solito tocca ad Al-Naimi, invece questa settimana il ministro ha delegato il compito ad Al-Falih, l’AD di Saudi Aramco.
Tipo così:
Al-Naimi: Non mi credono più. Questa settimana tocca a te.
Al-Falih: Cosa gli dico?
Al-Naimi: Beh, la solita cosa. Che abbiamo aumentato la produzione perché l’economia globale potrebbe risentire dei prezzi alti.
Al-Falih: Ma se l’abbiamo diminuita?
Al-Naimi: Mica ci manderanno la quinta flotta. Tu dillo. Tanto sapranno solo tra un mese che hai mentito. Notizie di un mese fa non sono notizie.
Al-Falih: Ok, ma poi tocca di nuovo a te. Comunque sarebbe meglio inserire anche qualcosa sulla capacità di riserva, altrimenti non si confondono abbastanza.
Al-Naimi: والله انهم أغبياء حقا
…
Inutile dire che i trader ci hanno creduto esattamente 5 secondi.


Pinnettu detto
Stavo controllando gli ultimi aggiornamenti dell’EIA (arrivano fino a Gennaio 2011) e notavo come i forti rialzi della produzione degli ultimi mesi dello scorso anno abbiano di fatto annullato il gap domanda/offerta che si era creato nel corso dell’anno.
A Gennaio si segnala un ulteriore nuovo rialzo che ha praticamente riallineato domanda e offerta.
Insoma, i sauditi non è che avessero tutti torti a sostenere che comunque il mercato era adeguatamente approvigionato!
Resta solo da capire come sta influendo la mancanza del greggio libico.
Personalmente però mi pare che le quaotazioni del greggio sopra i 100$ non trovino giustificazione nei fondamnetali. Sarebbe più veritiero un prezzo fra 90 e 100$.
Aspettiamo comunque i dati almeno fino a Maggio compreso.
Fino a Gennaio-Febbraio la produzione tirava e stava dietro alla domanda.
oronero detto
Sai Pinnettu, che non ho mai letto un articolo o altro documento capace di convincermi che la parte speculativa del prezzo del petrolio è davvero così grande.
Per Arabia Saudita: penso che la produzione abbia fatto un picco a febbraio. Che poi domanda/offerta sono allineati globalmente, di nuovo, sono convinta che gioca un ruolo la demand destruction assimetrica, e Giappone. Vedremo a maggio.
Pinnettu detto
Si, sembrerebbe ovvio pensare che la parte speculativa del prezzo non sia superiore ad una decina di dollari, però in questo momento i dati forniscono una lettura diversa.
Anche sulla domanda rimango perplesso. Siamo già a fine Aprile e le proiezioni sull’anno in corso parlano tranquillamente di una domanda in ulteriore crescita di almeno 1 milione di b/g.
Non c’è insomma nessun segno di distruzione di domanda…..anzi.
Comunque aspettiamo ancora un pò per vedere come verranno assorbite le variabili Giappone e Libia.
oronero detto
Sono convinta che moltissime altre cose vedranno prima una demand destruction – in fondo non abbiamo minimamente bisogno di comprare iPad, ma di andare al lavoro si.
Ma detto questo, a marzo le vendite di benzina in Svezia erano giù 9% rispetto a marzo 2010. Tantissimo. Diesel invece su 1%. Ovviamente tutti gli automobilisti che devono cambiare macchina si prendono una diesel, che consuma meno a minor costo di carburante. Ma i 4500m3 di diesel in più non sostituiscono certo i 34.000m3 in meno di benzina.