O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Oro e inflazione

Pubblicato da oronero su 18 aprile 2011

Anche l’oro giallo mi piace, ma non ne scrivo molto perché troppo spinosa la questione. Faccio un eccezione per una notizia abbastanza curiosa, un cosiddetto game changer. Da zerohedge.

La University of Texas ha deciso di prendere in consegna l’equivalente di 1 miliardo di dollari in oro.

Cioè la prossima volta che scadono i contratti Comex, la UofT ha diritto di vedersi riempire la cassetta della sicurezza di ca 672.000 troy ounces, ovvero 21,5 tonnellate di oro. Quasi come la riserva nazionale di una Nigeria qualsiasi. Molto curioso, perché finora, se non eri uno stato o un privato un po’ all’antica (e i tuoi vicini di casa ridono della tua vecchia Fiat Marea – se solo sapessero!), l’oro fisico non era per te. Ci si guadagnava comprando i soliti futures e l’oro non si vedeva mai dal vero.

Se grandi investitori e speculatori cominciano a prendere davvero in consegna l’oro e l’argento significa che non sanno davvero in che altro investire, e soprattutto che non vogliono più investire nei bond.

Ci sono parecchie voci in rete che parlano della morte del dollaro. Si riferiscono all’aumento del “Adjusted Money Base”, da 843 miliardi di dollari nel 2008 a 2206 miliardi oggi. Una cifra più giusta sarebbe ca 970 miliardi, aggiustando la cifra per aumento della popolazione e PIL, di ca 5% all’anno.

Adjusted Money Base:

E a lungo termine:

Si vede anche troppo bene come la Fed stia tentando di svalutare il dollaro per aiutare le esportazioni e abbassare i tassi d’interesse sui bond.

L’aumento della quantità di dollari è ora incredibilmente più veloce di quello della crescita del paese. Da questa immensa inflazione, definita come aumento della quantità di soldi in giro, possiamo, secondo molti, solo aspettarci una immensa inflazione CPI – consumer price index. I soldi in più devono andare da qualche parte, se non ci si produce allo stesso tempo più merce e servizi. In questo scenario gli americani stanno comprando oro per proteggere i risparmi di una vita.

Un altro fattore da prendere in considerazione è il rapporto oro/argento. Sul periodo 1980 – 2011 la media è stata di 50, cioè l’oro costava 50 volte tanto. In questi giorni l’oro costa solo ca 35 volte più dell’argento, grazie alla domanda solida per l’argento dall’industria e dall’aumento di flussi di capitali verso fondi argento.

Se l’argento quest’anno aumenta a 50 dollari, come previsto della GFMS il ratio scende a 30. La domanda che si pone è quale dei due sia più sottovalutato, se vogliamo pensare che sarebbe ora che il rapporto tornasse più vicino alla media. Stiamo sempre parlando di uno scenario inflazionistico, senza crolli dei mercati.

In euro l’oro costa oggi 33.100/kg, e l’argento 959/kg, 34 volte meno. La media dal 2004 ad oggi è di 57. Il rapporto di 34 di oggi è il più basso degli ultimi 7 anni.

La ripida discesa della quota oro/argento dal maggio 2010 dipende da una rapidissima salita dell’argento dopo le rilevazioni di un trader londinese che il trading sull’argento è pesantemente manipolato da JPMorgan. Regolarmente la megabanca annegava (annega?) il mercato di contratti short, riuscendo così a uscire dalle posizioni acquisite dopo il fallimento di BearSterns. I media hanno efficacemente taciuto l’accaduto, ma il mercato ha preso atto e da lì i tentativi di spaventare gli investitori stanno fallendo.

Un altro fattore importante per i metalli preziosi sono le inflazioni galoppanti nei paesi BRIC – Brasile, Russia, India e soprattutto Cina. In Cina ogni mese l’inflazione supera il 4%, e a marzo era pesantissimi 5,4%. Da Dow Jones :

“The slowdown in China’s property market, being directed by Beijing to rein in housing affordability issues, is driving gold demand by the country’s “mass affluent”, argues JP Morgan’s China equities and commodities MD Jing Ulrich.”

L’enorme classe media cinese non può più investire nel mattone, per aumenti di imposte e processi burocratici, ma non possiede abbastanza ricchezza per accedere a fondi hedge. Quindi si buttano sull’oro.

Per fermare l’inflazione la Cina per la quarta volta nel 2011 aumenta i tassi. Non funziona perché così ancora più moneta straniera affluisce nello yuan, in un mondo dove tutti cercano il porto sicuro. Per fermare l’inflazione cinese potrebbero lasciare lo yuan libero verso il sempre più debole dollaro, ma questo farebbe crollare le esportazioni.

In ogni caso, anche i cinesi si sono accorti che il dollaro è in fin di vita, e stanno lentamente vendendo i bond americani. Non è facile liberarsi di 1.000.000.000.000 (1 bilione) di dollari senza che nessuno se ne accorga, ma il mondo è più concentrato sul fatto che la Cina si è messo a salvare Portogallo e Spagna comprando i loro bond. In questo modo l’euro continua forte rispetto al yuan che è linkato al dollaro, e così le esportazioni possono continuare ancora per qualche tempo.

Tornando alla UofT. La leva nel mercato futures su oro e argento pare sia di ca 100:1. Per ogni grammo di metallo esistente, ci sono futures per 100 grammi di oro di carta. Staremo a vedere quanto tempo ci vorrà per consegnare i 21,5 tonnellate di oro che hanno comprato.

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aggiornamento: Non il voto finlandese sostanzialmente contro i bailout degli insolventi, ma il downgrade di S&P fa singhiozzare l’oro.

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Disclaimer: non è detto che io creda in uno scenario inflazionistico.

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4 Risposte a “Oro e inflazione”

  1. poldo alias marco ha detto

    C’è chi punta ad un rapporto oro/argento pari a 13, il ratio è stato stabile a questo valore per millenni, dai tempi dei Romani e per tutto il medioevo. Fino agli anni ’30 (grande depressione, oro confiscato in america eccetera) eravamo a 17. Il rapporto è arrivato a 80 negli anni ottanta o novanta, negli anni delle bolle azionarie immobiliari della crescita a debito eccetera.

    Ci sono stati periodi in cui il rapporto era 1:1, altri in cui valeva più l’argento dell’oro.
    La scoperta dell’america ha svalutato l’argento, è vero, ma ormai le miniere sono quelle e l’argento non tutto viene riciclato.

    Farneticazioni? Chi come me prega perchè si torni ad un medioevo spirituale sa che solo oro e argento hanno valore, poichè incorruttibili, facilmente occultabili e belli.

  2. Tibor ha detto

    Scusa, all inizo del articolo parli 21,5 ton di oro
    e alla fine 2.150 tonellate da consegnare
    quale il numero giusto?

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