Maastricht, aggiornato
Pubblicato da oronero su 28 ottobre 2010
Dall’ultimo aggiornamento sul grafico dei criteri di convergenza Maastricht è successo che ancora una volta la Grecia si è fatta beccare. Il disavanzo pubblico è più di 15% nel 2009, e ormai siamo a un quintuplo rispetto ai 3% inizialmente dichiarati alla fine dell’anno scorso.
Grandi fabulatori.
Comunque ora che lo guardo con i colori aggiornati ho notato un’altra cosa: che chi se la cava meglio in Europa, così a occhio, è chi usa ancora la vecchia valuta. Eccezione solo la Gran Bretagna.



Lorenzo detto
Non credo che sia una lettura corretta quella della “vecchia valuta”.
Diciamo che i paesi di dimensioni non enormi e che storicamente e come mentalita’ sono “risparmiatori” e dotati di buon senso e organizzazione si sono tenuti fuori dall’Euro perche’ non volevano avere una politica monetaria che potesse essere messa a rischio dagli scialacquatori del sud (beh….anche gli UK rientrano in codesta categoria pur non essendo a sud…ma come potevano resistere a un boom economico fittizio che gli faceva pensare di essere ancora l’Inghilterra dell’Impero
).
I paesi immuni dai casini immani son sempre gli stessi:
Scandinavi + le due banche d’europa.
Non e’ un caso e credo centri poco con la moneta (la Finlandia ha l’Euro no?)
Anonimo detto
O forse i paesi piu’ dipendenti dal petrolio (tipicamente quelli con debiti piu’ alti) hanno scelto di passare all’euro (cn qualche ecc.) _anche_ perche’ speravano di comprare il petrolio e un costo piu’ basso, se muniti di valuta “mondiale”. Cfr PIIGS e Petrolio.
ma non lo so. mi sembra troppo complottistico.
saluti da
oronero in vacanza a buenos aires
Lorenzo detto
Beh non e’ un complotto. La ragione dell’Euro credo fosse anche quella di creare un’alternativa al (sopravvalutato ed esportatore di inflazione) dollaro.