O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Qualità del greggio agg., diesel

Posted by oronero su 23 ottobre 2010

Nella serie: aggiornamento dei grafici, ho aggiornato con gli ultimi dati il grafico per la qualità di greggio che arriva nelle raffinerie americane. Rispetto a maggio la situazione è peggiorata ancora, nonostante sembrava che ci fosse un miglioramento durante l’estate.

Rispetto ai dati disponibili a luglio, con un aumento del 60% di zolfo, e una diminuzione del 5% sull’API (leggi qua un’intro sull’API), ora siamo a 63% e -7%.

La variabilità crescente del greggio sta creando qualche problema ai costruttori di motori americani, specificamente quelli diesel. Quando compagnie come Ford e GM progettano un motore, lo fanno usando un carburante specifico. I produttori di motori possono garantire il motore, ma non certo quello che viene messo dentro.

I problemi derivano dal fatto che strutture molecolari diverse vengono raffinate diversamente, e alla fine ne escono sempre più diesel diversi. Anche se il motore non si rompe, non ci si può più fidare dei dati sulle prestazioni di un certo motore, visto che non si riesce praticamente a  comprare la miscela per la quale il motore è stato costruito.

È chiaro che gli Stati Uniti potrebbero volutamente comprare il petrolio più scarso, visto che costa meno e loro sono praticamente gli unici al mondo ad avere abbastanza raffinerie in grado a processarlo. Per loro potrebbe essere un vantaggio economico, ma purtroppo penso che invece si tratta di “prendiamo quello che ci danno”. In tutto il mondo sta scendendo la qualità del greggio, perché abbiamo raccolto tutti i frutti più bassi, e ora ci restano solo i rami molto in alto.

Il processo di raffinare il greggio quindi diventa sempre più costoso, perché il greggio contiene sempre più zolfo e le leggi diventano necessariamente sempre più rigide. Ora anche gli Emirati hanno dichiarato che vogliono arrivare ai livelli europei di 10 ppm e mettersi al primo posto per diesel pulito. Ora sono al posto 46, da paragonare agli US, posto 44. Ma ovviamente non hanno neanche una raffineria capace di togliere lo zolfo dal diesel. Ancora da costruire.

Diesel è un sottoprodotto risultante della produzione della migliore qualità di benzina, il prodotto che da alle raffinerie il margine di profitto. Questi diesel che escono dalle raffinerie sono sempre più diverse tra di loro, perché il prodotto di partenza non è mai uguale. Per renderli utilizzabili e meno variabili vengono miscelate tra di loro, e anche con altri prodotti come il kerosene, durante l’inverno.

Negli US ci sono già 5 stati che hanno omologato l’uso di biodiesel, dai 2% ai 5%, anche questo è un trend in chiara crescita. I motori GM e Ford ora supportano fino a 20% di biodiesel, mentre quelli europei sono fermi a 5%. Per il primo gennaio 2011 è previsto che i biocarburanti in Europa aumentino a 10% nelle benzine e a 7% nei diesel.

In futuro ci sarà probabilmente anche diesel prodotto dal gas che prima veniva bruciato dalle raffinerie. Il processo Gas-to-Liquid genera un diesel praticamente libero di zolfo, e rende le raffinerie più efficaci.

In ogni caso il diesel avrà un ruolo crescente nel nostro futuro. Il prezzo della benzina alla pompa può solo crescere (oggi JP Morgan dice che secondo loro il greggio arriva già quest’anno ai 100$), e gli automobilisti devono cercare di risparmiare dove possono.

Allora sembra chiaro che i consumatori, a breve termine, useranno una tecnologia stranota, funzionante, che non si deprezza neanche molto nel tempo rispetto ai motori benzina, ed è pure versatile in quello che puoi buttarci dentro: il motore diesel.

Fonti:

http://www.bankspower.com/fridaynightnews/show/51-A-Diesel-Owner%E2%80%99s-Worst-Enemy%E2%80%94Fuel

http://www.bymnews.com/news/newsDetails.php?id=76354

http://www.lohud.com/article/99999999/NEWS01/105100001/Long-popular-in-Europe-diesel-cars-poised-for-big-U-S-future

http://www.moneycontrol.com/news/world-news/findingbalance-uae-eyes-sustainable-growth_491844.html

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6 Risposte to “Qualità del greggio agg., diesel”

  1. Filippo Zuliani said

    Ottimo articolo. Una domanda: ci spieghi cos’e’ l’API? :)

    Poi una osservazione. Il (bio)diesel sara’ il carburante del futuro prossimo (e forse anche un po’ meno prossimo). Rispetto all’auto elettrica ha il vantaggio di poter riutilizzare le infrastrutture esistenti. Alla prima generazione di biofuel si sta per aggiungere sul mercato quella derivante da scarti alimentari (es. supermercati e ristoranti). Le premesse, stando agli addetti ai settore, sono alte. Ne sai qualcosa?

  2. anonimo said

    Salve.

    Bel post. Però…

    …già, già… JPMorgan… eheh, se lo dicono loro, se la volontà fosse quella, beh, stia certa che il barile va a 100$: una telefonata qua, un fax la, una rapporto confidenziale qui, una press release li, una comunicazione ufficiosa a tizio, una minaccia a caio, una valutazione di rating che cambia… Et voilà, le jeux son fait !… (a costo di annoiare ancora di più, ripeto che il prezzo è più facile che dipenda dalla speculazione finanziari e chissà quale altro piano, piuttosto che essere influenzato da domanda ed offerta reali)

    Segnalo:
    Link vari su fonti energetiche (possibilissimo li abbia già visti prima, più che altro sono per chi non li ha visti tali DOC… che ovvietà ;) )

    http://www.iea.org/papers/2006/renewable_factsheet.pdf
    http://www.iea.org/papers/2008/Wind_Brochure.pdf
    http://www.iea.org/Textbase/npsum/2nd_gen_biofuelsSUM.pdf
    http://www.iea.org/speech/2010/tanaka/columbia.pdf
    http://www.worldenergyoutlook.org/docs/weo2010/weo2010_poverty.pdf
    http://www.iea.org/Papers/2010/biofuels_roadmap.pdf

    Sconsiglio vivamente di leggerne parola per parola tutto il contenuto (a meno d’interesse personale particolare), una veloce presa visione potrebbe risultare equivalentemente interessante: semmai poi invito ad approfondire.

    In merito ad i biofuels:
    http://www.oilgae.com
    http://www.biofueldigest.com

    Qualcosa di apparentemente slegato al petrolio:
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=4581
    Sempre da Rinascita:
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=4561
    (forse ci può dire anche lei qualcosa)
    Ed ancora:
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=4549

    Saluti.
    anonimo, :)

  3. anonimo said

    Bel post. Però…

    …già, JPMorgan… eheh, se lo dicono loro, se la volontà fosse quella, beh, stia certa che il barile va a 100$: una telefonata qua, un fax la, una rapporto confidenziale qui, una press release li, una comunicazione ufficiosa a tizio, una minaccia a caio, una valutazione di rating che cambia… Et voilà, le jeux son fait !… (a costo di annoiare ancora di più, ripeto che il prezzo è più facile che dipenda dalla speculazione finanziari e chissà quale altro piano, piuttosto che essere influenzato da domanda ed offerta reali)

    Evitare i problemi derivati dal petrolio?…segnalo i seguenti link vari su fonti energetiche (possibilissimo li abbia già visti prima, più che altro sono per chi non li ha visti tali DOC… che ovvietà ;) )

    http://www.iea.org/papers/2006/renewable_factsheet.pdf
    iea.org/papers/2008/Wind_Brochure.pdf
    iea.org/Textbase/npsum/2nd_gen_biofuelsSUM.pdf
    iea.org/speech/2010/tanaka/columbia.pdf
    http://www.worldenergyoutlook.org/docs/weo2010/weo2010_poverty.pdf
    iea.org/Papers/2010/biofuels_roadmap.pdf

    Sconsiglio vivamente di leggerne parola per parola tutto il contenuto (a meno d’interesse personale particolare), una veloce presa visione potrebbe risultare equivalentemente interessante: semmai poi invito ad approfondire.

    In merito ad i biofuels:
    http://www.oilgae.com
    http://www.biofueldigest.com

    Qualcosa di apparentemente slegato al petrolio:
    http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=4581
    Sempre da Rinascita:
    rinascita.eu/index.php?action=news&id=4561
    (forse ci può dire anche lei qualcosa)
    Ed ancora:
    rinascita.eu/index.php?action=news&id=4549

    Saluti.
    anonimo, :)

  4. anonimo said

    Devo esser diventato ##### !
    Ero convinto che alcuni anonimi commenti non fossero strati pubblicati (nel senso che non era comparso nemmeno l’avviso sulla moderazione, cioè il commento non compariva) così li ho inoltrati nuovamente ed ora prendo atto che ci sono in doppia copia (circa, perchè ho apportato qualche modifica prima di reinoltrarli).

    Mi dichiaro colpevole :O
    Non era volontario Anna: non mi offendo se per punizione :) vorrà cancellarli tutti :(

    BuonaSera

    anonimo,

  5. [...] fatto oramai noto a tutti che quantità e qualità di petrolio estratto si stanno abbassando. C’è sempre meno petrolio e sempre più difficile da [...]

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