O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Guerra delle valute

Posted by oronero su 1 ottobre 2010

Mi sa che è finalmente (nel senso negativo) iniziata la vera crisi delle valute.

Per tenere l’esportazione in vita, ogni paese è costretto a svalutare la propria valuta. Il dollaro sta perdendo valore ininterrottamente, e quindi viene comprato da tutti per sostenerlo. Ora anche la banca centrale peruviana! ci si è messa. Questa è la ricetta per un collasso delle nostre valute dette fiat. È una spirale maligna verso il fondo, e nessuno può vincere.

Dollar index di ieri 30 settembre:

Il dollar index è andato sotto la soglia magica 80, perché la banca centrale più potente di tutti non smette di buttare fuori soldi. Soldi digitali ovviamente perché non basterebbe tutte la foresta amazzonica per stampare dollari di carta. Il piano di Ben Bernanke è di svalutare il dollaro e creare inflazione. Il problema è che gli altri paesi soffrono perché le loro imprese esportatrici vengono pagati meno se la propria valuta diventa più forte in relazione al dollaro. Quindi vendono massicciamente opzioni sul dollaro, come p.es. il Messico, per ben 600 milioni di dollari. Chissà chi li ha comprati.

La borsa americana va fortissimo da qualche mese. Se guardiamo di nuovo il dollar index, questa volta sovrapposto dal S&P index, si vede che fino alla metà del 2003 i due indici erano positivamente correlati. Dollaro forte, borsa americana forte, e il contrario. Sembra logico, intuitivamente. Un’economia forte che genera valore in borsa. Ma 7/sette anni fa qualcosa è successo, e la correlazione è diventata negativa. Più debole diventava il dollaro, più andava la borsa:

Barrons invece preferisce guardare il DXY in relazione all’oro.

La rivista osserva che è molto strano che la borsa è andata così forte a settembre, mentre il dollaro continua la discesa in cantina e l’oro va alle stelle (in dollari, un po’ meno in euro). Continua citando un certo Carolan, che ha avuto l’idea geniale di esprimere l’indice S&P in oro. Si vede che dal gennaio 2009 la borsa non si è praticamente mossa. Da aprile ad oggi si vede un trend al ribasso, quindi l’oro è salito più della borsa americana.

È interessante anche sovrapporre il DXY con il petrolio, qua il Brent:

Qua, fino all’inizio del 2006 non c’è correlazione. Ogni tanto il dollaro sale, Brent sale, oppure il dollaro scende, ma Brent sale lo stesso. Il prezzo del petrolio non segue soltanto il dollaro, ma anche le altre valute contro le quali il dollaro viene misurato. Ma dopo un periodo di assestamento alla fine del 2005, il dollar index comincia a muoversi contrariamente al petrolio. Sarà perché ormai tutte le banche centrali del mondo posseggono solo dollari, e quindi il petrolio ormai è correlato solo al dollaro.

Se non lo credete guardate la lista degli ultimi interventi a favore del dollaro, sono 25. Per esempio:

È veramente affascinante come può scendere così velocemente il dollaro, visto che è un’altra valuta molto debole che pesa di più nel paniere del indice. L’euro sta molto molto male. Il gioco della Grecia lo hanno fatto in tanti. Ora circola in rete la notizia che la Spagna ha avuto un PIL negativo del 17%, e non del 3,7%, nel 2009. La FT ha ricevuto una mail anonima con un’analisi molto interessante e molto dannosa per l’economia spagnola. Intanto il paese deve trovare 192 miliardi di euro da qualche parte.

Irlanda chiede 50 miliardi di euro per salvarsi.

E in Italia c’è Unicredit che ha lasciato il fondo sovrano della Libia prendere il controllo di 7,6% della banca, un segreto che Profumo ha tenuto tutto per se. I fondi sovrani ovviamente non sono investitori indipendenti, ma vengono gestite a livello nazionale, in questo caso dalla banca centrale libica.In cambio la UniCredit ha avuto una licenza operativa in Libia, e sarebbe quindi l’unico operatore straniero nel paese nordafricano produttore di petrolio.

Voce del giorno: Un commentatore su Max Keiser esce con la notizia che UniCredit ha debiti per 500 miliardi di Euro e che la banca andrà in bancarotta. In rete non si trovano altre notizie su questa cifra spaventosa.

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