Putin: difendo anche interessi italiani
Pubblicato da oronero su 11 agosto 2010
Almeno nelle versioni online, Corriere, Repubblica e ilSole non hanno riportato la notizia che Putin aumenta i soldi destinati alla difesa del 60 %, una notizia che riguarda Italia da vicino.
I soldi andranno per di più alla difesa marittima, aeronautica e spaziale. Che cosa difenderanno quindi? Per esempio la Nord Stream nel Baltico e le navi di petrolio che partono da Khabarovsk in Siberia.
E viste le previsioni per lo scioglimento del ghiaccio artico si prevede che la Russia comincerà a esplorare intensamente quella zona per petrolio e gas. Ci sarà una vastissima zona in più da proteggere, in questo caso da americani, canadesi, norvegesi, e perché no, dai groenlandesi, che pensano di diventare ricchissimi con i cambiamenti climatici. Per quanto riguarda la Norvegia, a dicembre l’anno scorso è apparsa la notizia che le attività aeronautiche russe vicino a territorio norvegese ormai è ai livelli della guerra fredda, ma dicono di non sapere perché.
La Russia ha di nuovo i soldi da spendere, dopo che la guerra fredda e il crollo dei prezzi del petrolio avevano distrutto l’economia russa. Ora cominciano a investire pesantemente nelle nuove (e splendidamente avanzate) tecnologie militari. Ora sono capaci di fare rifornimento di carburante “al volo”, quindi hanno un raggio d’azione molto più ampio, e molto più tempo per allenarsi. I superpoteri non hanno mai investito nelle armi per farli prendere polvere in qualche armadio. Durante la guerra fredda, la Siberia veniva sorvolata giornalmente, ora si controllerà la zona tramite satellite.
Cruciale per le consegne sicure di gas fossile e petrolio è anche la flotta del Mar Nero, qua per difendersi soprattutto dai turchi, storici antagonisti.
Ucraina invece sembrerebbe il fratello della Russia, qua simbolicamente dimostrato da Putin che arriva a Sevastopol in moto con le bandiere russe e ucraine al vento.
In realtà sia la Nord Stream che la South Stream evitano paesi come l’’Ucraina, che già in passato si è dimostrato disobbediente interrompendo il transito del gas. I due nuovi pipeline tagliano effettivamente fuori l’Ucraina, creando un nuovo ordine per l’Europa, parola di Putin. Ucraina non ha scelta, mancano pochi anni e poi sarà finita l’era in cui poteva fare leva sul fatto che le pipeline attraversavano il loro territorio.
Quanto è vicina la Russia all’Italia si vede dal semplice grafico bbc:
Il gas italiano arriverà dalla Russia, una volta che il gas norvegese comincia a scarseggiare nel 2020.
In ogni caso l’Italia ha commissioni per ca 2 miliardi di US$ nel progetto Nord Stream, e collaborera anche sul South Stream. Interessi italiani importanti, cruciale la difesa…russa.


