Rare Earth Minerals, Cina taglia
Pubblicato da oronero su 9 luglio 2010
Secondo Businessweek la Cina ha deciso di tagliare l’esportazione delle Rare Earth Minerals, evento atteso con timore da tutto il mondo da almeno un paio d’anni. Questi minerali sono necessari per la produzione di macchine ibride come la Toyota Prius, o l’iPod della Apple, e tanti altri prodotti di altissima tecnologia.
Le consegne dalla Cina per la seconda metà del 2010 avranno un tetto di 7,976 tonnellate, una riduzione di quasi il 72%. In totale quest’anno, la Cina esporterà ca 30.000 tonnellate, -40% rispetto al 2009. Oggi, la Cina produce ca il 90% di questi minerali, e tiene ca il 97% delle riserve.
Probabilmente il mondo sopravvive anche senza l’iPod, ma senza harddisk per computer e generatori (neodimio), le turbine eoliche, e i pannello fotovoltaici?
Per non parlare delle macchine elettriche…In rete si legge spesso (meno spesso ora di una volta comunque) nei commenti dei blog peak-oil che basta scambiare le macchine a benzina con quelle elettriche per risolvere il problema delle emissioni di gas serra, e la futura mancanza di benzina.
Ci si dimentica, o si ignora, il fatto che le nuove tecnologie sono dipendenti da metalli molto rari, con delle riserve limitate, e per di più collocati in Cina.
La Toyota ha già cercato il lantanio in tutto il mondo. Ogni Prius ha bisogno di 12 kg di lanthanum solo per la batteria NiMH (20 kg per il modello nuovo del 2009). E se la Toyota si prende tutto il lanthanum sul mercato, non rimane nulle per costruire i catalizzatori delle macchine a benzina. Le macchine elettriche non sembrano avere un futuro roseo, almeno finché non si riesca a creare delle batterie più efficaci con altri metalli.

