Il futuro: Carbone
Pubblicato da oronero su 11 giugno 2010
È stato pubblicato ieri lo “Statistical Review of World Energy 2010″ della BP.
Ho creato/aggiornato alcuni grafici.
Petrolio:
La quota del petrolio sul consumo totale sta diminuendo. Dal 1965 il consumo effettivo è cresciuto di 154%, ma la sua quota sul totale è sceso da 40% a 34%. Per forza le quote di altre forme di energia deve essere aumentata.
Si potrebbe sperare nelle rinnovabili, come l’idroelettrico:
Ma si vede che la sua quota è praticamente fermo, sia come percentuale che come consumo effettivo.
Il nucleare:
È certamente aumentato tantissimo, 10.000% dal 1965 come consumo effettivo, ma non può assolutamente sostituire i combustibili fossili. Dal grafico sembrerebbe addirittura arrivato un peak nucleare.
Il gas fossile:
Qua troviamo crescita. 344% percento dal 1965, e una quota che ha avuto un’aumento regolare, da 15% a 24%.
Il carbone:
Anche qua c’è crescita. Il consumo effettivo è aumentato di 121%, meno del petrolio.
In totale la sua quota è diminuita, da 39 a 29%.
Ma se guardo gli ultimi sei anni il trend è cambiato. Nel 2003 la curva del consumo fa una piega brusca insù, in soli 6 anni il consumo di carbone è aumentato di 39%. La quota del carbone sul totale in questi anni è aumentato dal minimo “storico” di 25% alla quota di oggi, 30%.
Transizione verso il carbone?







Francesco detto
Non sono un esperto, ma ho paura che, data la carenza futura di petrolio, si andrà a pescare prima dal gas, poi dal carbone. Si tratta della cosa più facile ed economica da fare, peccato che un ritorno al carbone non sia per nulla auspicabile.
oronero detto
Crescerà il carbone, è molto più facile da trasportare. Per il gas fossile mancano le strutture di liquefazione e rigassificazione, e quindi il mercato rimane quello locale, p.es. all’interno dell’europa.
Francesco detto
Pessima prospettiva, non c’è che dire.