O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Grafici TPES in confronto

Posted by oronero su 9 aprile 2010

Ho scaricato dal sito della OECD dei dati per crearmi qualche grafico.

Sono nata nel 1971, per cui quale anno migliore per iniziare la raccolta di dati?

Comincio con il Total Primary Energy Supply.

TPES è il totale di energia primaria fornita. Energia primaria si riferisce alle fonti di energia come si trovano allo stato naturale. L’uso totale globale delle varie fonti di energia comprende carbone, petrolio, gas, nucleare, idroelettrica, geotermica / solare / eolica, altre energie rinnovabili combinati e rifiuti.

TPES è uguale alla produzione più le importazioni meno le esportazioni meno i bunkeraggi marittimi internazionali e più o meno le variazioni delle scorte.

La metodologia IEA di calcolo dell’equilibrio energetico si basa sul contenuto calorifico dei prodotti energetici. L’unità adottata dalla IEA è la tonnellata equivalente di petrolio (tep, in inglese toe: tonne of oil equivalent), che è definita come 1.00 x 1010 cal (IT) = 41.868 GJ, e significa la quantità di energia prodotta durante la combustione di una tonnellata di greggio. (IT significa “International Table”, uno standard britannico del 1956)

In altre parole, questa quantità di energia è, con una minima variazione percentuale, pari al contenuto di calore netto di 1 tonnellata di petrolio grezzo. La differenza tra “netto” e “lordo” è il calore latente della vaporizzazione dell’acqua prodotta durante la combustione del carburante.

Per carbone e petrolio, il potere calorifico netto è di circa 5% meno del lordo, per la maggior parte dei gas naturali e sintetici la differenza è del 9-10%, mentre per l’elettricità non c’è nessuna differenza.

Bisogna ricordare che la base dati dell’OECD/IEA non è omogenea per tutti i paesi / regioni. In alcuni paesi i dati si basano su fonti secondarie, e, se incompleti o non disponibili, allora la IEA ha fatto delle stime. Le statistiche per le energie rinnovabili combustibili e dei rifiuti sono meno accurati rispetto ai tradizionali dati commerciali per l’energia in molti paesi.

Vediamo il grafico del TPES, Total Primary Energy Supply:

Durante i 35 anni dal 1971 al 2006, la quantità complessiva nel mondo di energia primaria è aumentata del 112%, raggiungendo 11.740 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). Questo corrisponde ad una crescita media del 2,19% all’anno.

La crescita dell’offerta di energia è stata abbastanza costante per tutto il periodo, tranne nel 1974-1975 e nei primi anni ‘80 come conseguenza dei primi due shock petroliferi, e nei primi anni 1990 in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Paragono con la crescita della popolazione mondiale:

In confronto, la popolazione mondiale è cresciuta del 57 % durante i 29 anni dal 1974 al 2003, una crescita media del 1,56% all’anno. Solo guardandoli sembrano perfettamente correlati.

E ora vediamo il paragone con il PIL:

Trovare dati storici per il PIL “mondiale” è stato più difficile di quanto pensavo. Ho invece creato un un Pil composto, sommando poco scientificamente per ogni anno i PIL dei paesi della base dati OECD, e dividendo per il numero di paesi. Ho scelto l’opzione “constant prices, OECD base 2000”, cioè che i numeri sono corretti per il valore del dollaro nel 2000.

Tutte le curve si seguono abbastanza bene. Vedo che tra l’89 il ’95 il PIL è sceso, a causa del crollo dell’Unione Sovietica, aggiungendo alcuni paesi con PIL più bassi della media. Ma la crescita del PIL risulta comunque quasi costante, con una media del 2,24% all’anno.

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4 Risposte to “Grafici TPES in confronto”

  1. Anonimo said

    nn mi piace voglio un areogramma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. giorgia said

    nn si capiscie niente

    • oronero said

      L’argomento del ultimo grafico è che la crescita mondiale del PIL è correlato alla crescita del consumo di energia.
      Se vogliamo possiamo trarre la conclusione che ora che non abbiamo più abbastanza energia per crescere, anche la crescita economica rallenterà per forza.

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