O R O N E R O

Whenever you find yourself on the side of the majority, it is time to pause and reflect. Mark Twain

Cina no alla pipeline dal Pakistan

Pubblicato da oronero su 23 marzo 2010

Un funzionario senior cinese ha rivelato alla rivista Upstream che il paese si è ritirato dal piano di installare una pipeline dal Pakistan alla Cina, così dando un colpo anche al progetto di costruire il trunkline dal Iran al Pakistan.

La pipeline alla Cina era stato proposto come estensione importante al link Iran-Pakistan.

Il progetto sarà fermo per almeno altre 5 anni.  La pipeline è stata discussa varie volte dalla National Energy Agency (NEA) cinese e presentava problemi sia di rendimento economico che di affidabilità tecnica. La pipeline doveva percorrere montagne alte e terreni complessi con pericoli per la sicurezza operativa e costi di manutenzione molto alti.

“Preferiamo importare il gas direttamente dall’Iran”, diceva.

La decisione è stata comunicata solo pochi giorni dopo la decisione di costruire la pipeline per esportare gas iraniano dal South Pars field al Pakistan.

La pipeline doveva iniziare al Assaluyeh Energy Zone nel sud del Iran, percorrere più di 1.100 km nel paese, e passare per Balochistan e Sindh in Pakistan. La rotta cambiava se la Cina partecipava al progetto.

Il China National Petroleum Corporation (CNPC), che ha firmato un contratto iniziale con la National Iranian Oil Company (NIOC) per sviluppare l’undicesima fase del progetto South Pars, aveva già studiato il lavoro sulla pipeline.

La connessione con il Pakistan doveva essere uno delle pochissime pipeline che la CNPC avrebbe costruito fuori dalla Cina. Ma lo studio ha anche rivelato problemi di sicurezza in Pakistan e una situazione politica complessa in Iran, entrambe questioni da prendere in considerazione prima della decisione sul investimento.

Ora la Cina si concentra sulla costruzione di una pipeline dalla Birmania alla Cina, con un possibile inizio già quest’anno.

Probabilmente la pipeline tra l’Iran e Pakistan, lunga 2.700 km, sarà funzionante nel 2014, trasportando 22 miliardi di metri cubi di gas all’anno, con potenziale di crescita fino a 55 miliardi.

Inizialmente  doveva trasportare gas anche all’India. Questi piani sono però stati abbandonati dopo che la Cina l’anno scorso è uscita dalle negoziazioni, per le preoccupazioni di sanzioni americane relative al programma nucleare iraniano.

Il link cinese avrebbe prolungato la pipeline di 1.000 km, passando lungo il Karakoram highway fino alla regione di XinJian.

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